Istambul

Testo e foto di Maura2001

...caro (si fa per dire) socio, lo so, ti prenderà un accidente quando finalmente realizzerai che razza di viaggiatori sciagurati siamo io e mio marito ...e anche la figlia non scherza! mica come te che dopo 1000 volte che vai in Portogallo ancora ti prepari e ti documenti come fosse la prima volta!
...come vedi comunque riusciamo lo stesso ad arrivare lontano come e più di te e a goderci splendide avventure come questo blitz turco!
...certo che due soci più ...dissociati di così si muore: una a Istambul e l'altro a Lisbona
...a proposito, tu che sai tutto, quanti chilometri separano queste due splendide città? ...tanti davvero e sai una cosa? non è detto che un giorno non mi salti il ghiribizzo di andare dall'una all'altra attraversando (a caso, sempre a caso ...rassegnati!!) tutta l'Europa! bella l'idea, eh?
...lascia perdere non è roba per te! ...intanto beccati questa nostra avventura!

...estate 1998
...le sacre vacanze al mare nella solita isola ionica stanno per finire ...dopo un mese a mollo nelle acque greche che ci ospitano ormai da anni, qualcuno potrebbe essere stufo e volere tornare a casa ...non noi, che ci guardiamo in faccia e ci leggiamo reciprocamente negli occhi la solita domanda: "ma che torniamo a fare??"

In effetti ci sono ancora circa 2 settimane di ferie e tornare in Italia per poi ripartire da qualche parte
...ci sembra uno spreco per cui saltiamo sulle bici (poca tecnologia, molta fatica ma siamo dei duri e puri noi!!) e andiamo al paese, nella solita agenzia dove non c'è più bisogno di spiegare niente perché il proprietario lo sa già che gli chiediamo di spostare la data del traghetto

... e infatti ce lo posticipa di circa 12 giorni
... molto bene e ora?? dove si può andare di bello in 10 giorni dall'isola di Lefkas (tra Corfù e Cefalonia)??
"io non ho mai visto Istambul, voi si!"
...la voce alquanto criminale dell'innocenza sotto le mentite spoglie di mia figlia Viviana, all'epoca diciassettenne, naturalmente ottiene l'effetto desiderato e ...si parte per Istambul, che diamine!!
...non prima di aver risolto alcuni problemi logistici del tipo: sistemare gommone, motore e attrezzatura sotto gli ulivi nei posti indicatici dal padrone del campeggio (Aristotele, come la metà degli uomini greci ...gli altri si chiamano Dimitri!!) che fa trasparire bonariamente ma non troppo la sua disapprovazione perché incautamente gli abbiamo rivelato la meta del nostro ...raid!! è incredibile come l'ostilità fra questi due popoli sia ancora così viva e diffusa a tutti i livelli della popolazione!!
...speriamo di ritrovare il gommone al ritorno!!
...inutile dire che, non essendo stato previsto questo viaggio, non siamo dotati di cartine stradali tranne quella Euroatlas della Grecia 1.300.000 e l'Atlante T.C.I. Europa del Sud 1:800.000 che a stento arriva fino a Istambul e comprende un po' di costa egea!!
...machissenefrega, vuoi che non troviamo una cartina sul posto??
...appunto! non c'è stato verso, né tempo ...e ci siamo arrangiati lo stesso, per non parlare delle guide ...di cui ignoriamo bellamente l'esistenza 2 volte su 3 ...questa è una delle due!!
In compenso siamo dotati di passeggero peloso a quattrozampe di nome Mistral che in qualità di cane, figlio di madre certa ma di padre molto meno certo, non svolge nessuna di quelle funzioni tipiche di guardia e tutela dei padroni e della casa (anche se su ruote) ma viceversa richiede cure e attenzioni degne di miglior causa ...nonché procura complicazioni svariate e fantasiose!! alla faccia dell'amore per gli animali!!

Si parte dunque, bisogna attraversare tutta la Grecia da Ovest a Est nel suo tratto più lungo: non è un problema l'abbiamo già fatto altre volte e ci piacerà sempre, è la Grecia meno turistica, più povera, più vera, specialmente nell'ultimo tratto, la Tracia.
Risaliamo verso nord, Preveza prendendo il piccolo traghetto che evita il lungo, ma panoramico, giro del golfo Amvrakikos, poi per Ioannina sul lago che ancora presenta qualche zona naturale e su cui si affaccia Ioannina dove vale ancora la pena di fermarsi un po' nella parte vecchia, piena di negozietti poco turistici e di cafenion con i tavolini tondi di ferro che trovi in tutta la Grecia
...e anche a casa nostra ...ovviamente a suo tempo ne abbiamo comprato uno che ora fa bella mostra di sé all'ingresso di casa!!

Visto che il tempo ...abbonda, affrontiamo la terribile strada tutta curve che passa per Metsovo e Kalambaka dove c'è Meteora con i suoi famosi monasteri a picco sulle rocce e collegati, un tempo, con scalette di legno da ritrarre in caso di pericolo ...oggi ci sono solide passerelle.
La strada è orrenda e il marito allenato al sollevamento pesi è una garanzia perché le curve sono davvero tante e strettissime ...un vero collaudo per la tenuta dell'allestimento interno del nostro buon Pilote che non cede di un micron ...mentre l'equipaggio qualche problema lo ha ...soprattutto Mistral che sta in piedi in mezzo al corridoio, la lingua penzoloni, gli occhi imploranti e si inclina esageratamente ad ogni curva ...facendoci scompisciare dal ridere perché sembra un motociclista vecchio stile, un po' rigido ...gli manca solo il caschetto di cuoio e gli occhialoni ...stile Barone Rosso!!
...un giorno o l'altro telefona alla Lega per la Protezione Animali
...me lo sento!
Tutto questo non ci impedisce di godere ancora una volta del sorprendente panorama di montagna che si attraversa qui sembra Svizzera!!

Passiamo per Trikala, poi Larissa dove siamo costretti ( non c'è altro!) a imboccare la cosiddetta autostrada ( a tratti anche a pagamento!!) che porta a Salonicco (Thessaloniki) e che è ancora quasi del tutto come tanti anni fa: tre corsie in tutto ...e i veicoli lenti (noi) viaggiano stabilmente sulla corsia di emergenza ...per prassi consolidata!! un vero Camel trophy!
Però si passa accanto al monte più monte che c'è: Olimpo!
è proprio sul mare e costantemente con la cima ricoperta dalla mitica nuvola ...potenza della mitologia!!
Dopo Thessaloniki inizia un'altra strana Grecia ...molto lontana dalle foto leccatine biancoblu tanto note e stucchevoli! ...è una terra arida, lunare, soprattutto all'interno e ad agosto: finisce la Macedonia e inizia la Tracia, da Kavala ad Alessandropoli ci sono due foci di fiume (il Nestos e l'Evros che fa da confine con la Turchia) e una grande laguna (Vistonida) che per ora sono ancora allo ...stato brado e per me bellissimi!! il birdwatcher che c'è in me vorrebbe avere il tempo di fermarsi a ficcanasare dappertutto ...ma come sempre devo accontentarmi di veloci avvistamenti
...e qualche improperio al maritozzo … "potevi fermarti!! c'erano le avocette e anche dei Cavalieri d'Italia ( piccoli trampolieri, uccelli insomma, per i non addetti!) ...cosa mi regali a fare binocoli e cannocchiali se non me li lasci usare?" ...ma ormai siamo già a kilometri dal punto segnalato!!

A 16 km da Feres, proprio sul fiume Evros, c'è la frontiere turca … e solo allora ci ricordiamo di avere un cane con noi … oddio ma non vorranno mica dei documenti speciali?? il libretto col certificato di vaccinazione e profilassi varie ce l'abbiamo sempre, ovviamente: lo chiamiamo il passaporto di Mistral!, ma non sappiamo se occorra qualcos'altro … o se ci sono strane quarantene come nei paesi nordici! pena rinunciare a Istambul!! sarebbe un dramma!
… invece, come tanti anni fa, mi tocca girare da uno sportello all'altro ( e meno male che c'è pochissima gente!), timbri, permessi, semplici occhiate ai documenti … ogni volta tento di spiegare che ho un cane con me e quando capiscono di cosa si tratta … ridono … e a me resta il dubbio che mi prendano per i … fondelli!! mah! come sia, con molta pazienza e rassegnazione ce la facciamo e passiamo la frontiera vera e propria dove l'ennesimo poliziotto guarda i passaporti e davanti a quello di mio marito inizia, ridendo come un matto, uno sproloquio a base di "baghìo, ah! baghìo roberrrto" … finalmente capiamo che si riferisce al calciatore Baggio che di nome fa Roberto come mio marito … chissà che credevamo…un colpo ci aveva fatto prendere lo spiritosone!!

… e finalmente Turchia!! … dopo tanti anni ! (per l'esattezza 22!!) Il paesaggio è molto simile alla Tracia greca ma ci sono ancora meno paesi e gente, ci fermiamo a lato della strada per un pranzo veloce e veniamo avvicinati da un signore anziano, sembrerebbe un pastore, che subito si interessa a Mistral che nel frattempo è stato legato fuori dal camper, e ci rivolge un sacco di domande di cui non capiamo nulla mentre lui continua a parlare gesticolando in direzione del cane, sembrerebbe con ammirazione ed estremo interesse, … pensiamo che lo ritenga adatto al suo gregge e per tentare di porre fine all'assurda situazione ci ritiriamo dentro il camper … cane compreso! dopo poco sparisce anche lui! … questa cosa avrebbe dovuto insospettirci ma noi scopriremo la verità sull'argomento.. molto tempo dopo e dopo molti episodi simili!
Proseguiamo e rivediamo il mare (mar di Marmara, stavolta) a Tekirdag e naturalmente non riconosciamo più il villaggio di pescatori che ci offrì una tranquilla serata nell'unico campeggio della zona…adesso c'è una larga circonvallazione che oltrepassa un centro urbano piuttosto grande, e via così fino a Istambul: le coste del mediterraneo hanno subito una grande omologazione e se ti distrai non sai più se sei in Spagna, in Italia o in Grecia … o chissà dove!!

Il nostro ingresso a Istambul avviene verso sera, ovviamente, e solo allora, senza cartina stradale adeguata, senza guide di sorta, ci poniamo il problema del campeggio che per noi è sempre la soluzione più pratica quando viaggiamo a lungo, soprattutto per la visita delle grandi città…appunto: Istambul era già una grande e caotica città 22 anni fa … oggi è molto più grande … ma, con nostro grande stupore, dotata di superstrada e tangenziale modernissime e soprattutto di un traffico … svizzero, ordinato e per nulla caotico … a dispetto dei nostri ricordi e del fatto che per anni ci siamo detti, a vicenda, tra noi, per sottolineare una condotta di guida … spregiudicata e disinvolta: "che fai ? non siamo mica a Istambul!!" … ci crolla un mito!! e intanto siamo sulla superstrada che ci porta veloci verso il centro della città: dove sarà il campeggio e soprattutto come sarà segnalato? … si chiamava "atakoy" dice mio marito facendomi imbestialire: "ma figurati se dopo tanto tempo è sempre lo stesso!! adesso mi dici che cavolo facciamo? da qui sopra non lo troveremo mai, anche perché non sappiamo assolutamente da che parte sia!" … panico generale e svincoli presi completamente a caso, dove ci spinge il traffico serale! … ma c'è un santo protettore per i viaggiatori sciagurati come noi e all'improvviso appare la scritta Atakoy…naturalmente riferita al quartiere di Istambul e la seguiamo sperando che davvero ci sia ancora il campeggio omonimo … che ci appare nello splendore (si fa per dire) della sua insegna lungo la strada litoranea: miracolo!!
è ancora lì dopo tanto tempo … incredibile!! … e incredibilmente, nonostante il periodo, è mezzo vuoto! … è comunque ben attrezzato e accogliente, standard europeo e ormai completamente inserito nel moderno contesto cittadino…meglio così: l'indomani useremo i numerosi autobus che transitano nei pressi.

La mattina alla reception del campeggio mi informo sui mezzi pubblici e acquisto i biglietti del bus, compresi quelli per il cane che, con qualche strana reticenza, la signorina addetta mi assicura che può salire sui mezzi pubblici … noi continuamo a non nutrire sospetti e partiamo tranquilli, fiera bestia al seguito, al guinzaglio beninteso! è ben abituato perché si è già "fatto" metropolitane, bus e tram di mezza Europa!
Alla fermata suscitiamo i soliti commenti e sguardi da parte dei presenti nei confronti del nostro compagno quattrozampe … ma quando arriva finalmente l'autobus..e tentiamo di salire … si scatena una piccola rivolta a suon di urla anche da parte dell'autista che indica con tutta evidenza il nostro cane, mentre gli altri continuano i loro … improperi nei nostri confronti!! siamo costretti a restare a terra e sono arrabbiata e molto sorpresa per la … violenza della scena che non mi aspettavo e i cenni di diniego di un sorridente signore mi convincono che il bus è off limits per noi: che fare?
nel frattempo si avvicina un taxi … e qui riconosco qualcosa del passato: i taxi! tanti, economici, veloci, un po' fuorilegge, e soprattutto su vecchie enormi auto americane … da sballo: io e mio fratello li prendevamo in continuazione per il solo gusto di salire su quei cimeli … che divertimento!! adesso le vetture sono più moderne … ma mica tanto!
accenno del cane all'autista e lui, per tutta risposta, scende e apre il bagagliaio della vettura, peraltro occupato quasi tutto da un' enorme bombola di gas!!!! … secondo lui avremmo dovuto sistemarci il cane!!!. cose da pazzi!! stiamo valutando se tornare indietro a prendere il camper quando giunge un altro taxi e stavolta l'autista non si rifiuta di farci salire … ma io devo sedere accanto a lui … con Mistral ai miei piedi, gli altri dietro! non ci spieghiamo la strana richiesta se non con il fatto che così lui può continuamente tenere d'occhio … la belva mentre guida!!

Infatti si capisce che ne ha terrore e non si azzarda a toccarlo ...io sono ancora più terrorizzata perché devo cercare di tenere immobilizzata la povera bestia che muore di caldo, per giunta, e l'impresa è al limite dell'impossibile!!
...comunque per fortuna il taxista è molto in gamba e ci porta a destinazione in breve tempo e in un misto di tedesco, inglese e qualche parola di italiano ci propone pure di prelevarci la sera per il ritorno ...e pure il giorno dopo ...affare fatto!!

Non ci lasciamo certo scappare l'unico taxista che tollera un cane sulla sua auto!!
...e siamo subito nella grande, bellissima piazza tra le due moschee di Santa Sofia e la Moschea Blu: i giardini sono molto curati e i minareti delle moschee fanno uno strano effetto, Viviana è incantata e viene subito avvicinata da un venditore d'acqua con il tipico costume ...le mette il suo cappello sulla testa e dobbiamo farle la foto ...ma poi non fa nessuna richiesta e si allontana gentile e sorridente ...i turchi, anche nella grande metropoli, hanno conservato, con nostro grande piacere, la loro grandissima dignità e ospitalità ...hanno l'educazione e la discrezione nel sangue

...e ne avremo ancora prova ...cane a parte!... naturalmente per entrare nelle moschee bisogna avere l'abbigliamento adatto e lasciare le scarpe fuori ...ma da sempre c'è una organizzazione ferrea che ritira le scarpe e consegna pezzi di stoffa per permettere alle donne di coprire braccia e gambe ...e agli uomini le sole gambe: noi lo sapevamo già, infatti Roberto si era portato dietro un paio di jeans ...ma non trovando un luogo sufficientemente riparato per cambiarli con i pantaloni corti che indossava

... non può fare altro che metterli sopra ...naturalmente la cerniera non si chiude... e per tutta la visita vive nel terrore che gli cadano... provocando scandalo e ... la sua espulsione certa!!!
Naturalmente mentre marito e figlia sono nella moschea, io sono fuori con il cane... ovviamente osservata da tutti e... tenuta a distanza. Usciti loro, toccherà a me! faremo così anche per il Topkapi e la moschea (ora museo) di Santa Sofia.

Tre giorni scarsi sono ben poca cosa ...ma quello che offriamo adesso a mia figlia è solo un assaggio di una delle più belle città del bacino mediterraneo: avrà tempo di ritornare altre volte

...come noi, spero! a noi piace lasciare un posto, specie se ci ha entusiasmato, con il rimpianto di non aver visto e gustato abbastanza ...così la voglia di tornare ci assalirà sempre più spesso e noi cederemo volentieri!
Anche per questo gironzoliamo a caso seguendo la gente e annusando l'aria ...infatti la maggior parte del tempo l'abbiamo passata nei bazar e nei vecchi quartieri che sono anche loro dei bazar all'aria aperta ...

intere strade di negozietti dello stesso genere: scarpe e calzolai, falegnami e oggetti di legno, stoffe e sarti ...ci siamo persi di piacere (cosa strana: tutti e tre adoriamo queste cose!) a curiosare tra le varie mercanzie, mescolandoci tra la gente (manco un turista a pagarlo!) che affollava tutte le strade!
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.. constatiamo che il gran Bazar non è cambiato: molta merce è dichiaratamente per turisti, ma molti negozi (gioiellerie soprattutto) sono per uso locale e in uno dei piccoli bar interni (col cameriere che dribbla ansiosamnete il povero Mistral saldamente ancorato alla mia sedia) ci offriamo un dolce çay, il te turco nei tipici bicchierini di vetro ...e finalmente un gentile signore siriano che era stato molto tempo in Italia e parla benissimo la nostra lingua ci svela il misterioso comportamento dei turchi nei confronti del nostro cane:per la religione musulmana i cani sono animali impuri ...come il maiale, e la gente ne ha quindi terrore e quasi ribrezzo ...anche se i meno praticanti o quelli che vivono all'estero ne sono invece molto attratti, in quanto un cane domestico essendo ovviamente una rarità viene considerato uno ...status symbol!!
...ecco perché un mercante di tappeti ci aveva appena offerto, dopo ripetuti dinieghi da parte di Roberto e inseguimento finale ...il contenuto del suo negozio per la nobile bestia!! ...ci spieghiamo ora molte cose ...meglio tardi che mai!!
Ci piacerà ancora di più il Mercato egiziano per niente turistico e specializzato in droghe e spezie ...da perdere la testa: molto frequentato e affollato, con i banchi stracarichi di ...strane cose coloratissime e profumate ed impilate con una geometria di inquietante perfezione!! Sembra tutto finto, ma invece le comprano davvero ...chissà che sapore hanno??



Scopro, mentre attendo il mio turno di visita, che il cortile di ingresso (c'è in tutte le moschee e contiene anche la fontana, e questa è bellissima, e i lavatoi per le abluzioni) della bella moschea Yeni Camii è tuttora usato come mercato spontaneo e luogo di incontro per la gente, così come era stato strutturalmente concepito già per le prime moschee.
Seduta sulla magnifica scalinata esterna che guarda il Corno d'oro, il fido Mistral ai miei piedi, osservo il grande movimento di folla che va in ogni direzione e constato che la maggior parte delle donne veste il lungo impermeabile e ha il capo coperto, da questo e da altri segnali mi accorgo che, rispetto a tanti anni fa, l'islamismo non solo non ha ceduto il passo all'occidentalizzazione ma sembra addirittura più radicato di prima ...almeno nella forma, e la cosa mi inquieta un po'.
Ma non solo: notiamo che il flusso turistico qui come nella zona che percorreremo poi, è molto limitato anche rispetto a tanti anni fa e prova ne è il fatto che di tre campeggi esistenti a Istambul fino a qualche anno fa, ne resta solo più uno e faticheremo non poco a trovarne altri per i giorni seguenti ...solo sul mare ce n'è qualcuno ma molto piccolo e di uso evidentemente locale ...e del resto anche sulle strade i turisti sono molto pochi. Sembra evidente la volontà di mantenere il turismo in zone definite e molto sfruttate ...brutto segno, almeno per noi!

Tuttavia i turchi conservano il loro carattere gentile e rispettoso e la prova l'avremo nell'attraversare, a piedi, il lungo ponte di Galata cui si accede attraverso un sottopassaggio enorme e pieno di gente stile metropolitana nell'ora di punta ...invece arriviamo dall'altra parte senza nemmeno venire sfiorati né tantomeno importunati ...come non sempre capita dalle nostre parti!

...abbiamo vagabondato in mezzo alla gente, visto e rivisto cose bellissime, mangiato kebab e cose fritte indefinibili ma buonissime ai tavolini dei molti locali pieni di impiegati e operai, bevuto çay e caffè turco nei bar dove la maggioranza degli avventori sono uomini e mai ci siamo sentiti poco sicuri o non a nostro agio! ...e pensare che abbiamo sempre con noi tutti i documenti e i soldi ...se ci rapinassero saremmo rovinati!! ...ma mai come qui siamo stati tranquilli e rilassati a goderci questa favolosa città!

...in questo preciso istante ho un attacco violento di nostalgia e vorrei essere là ...chi ha parlato di mal d'Africa? il mal d'Istambul è molto peggio!!
...in preda alla nostalgia di cui sopra, oggi ci siamo preparati uno splendido caffè turco ...ovviamente con l'apposito pentolino di rame che abbiamo comprato all'epoca ma usando il caffè ...greco comprato questa estate in quanto è macinato e tostato allo stesso modo ...inutile raccomandarti, socio, di non chiedere mai un greek coffee ...in Turchia e un turkish coffee ...in Grecia, anche se si tratta della stessa cosa ...si rischia l'espulsione!!

Per completare l'assaggio turco di mia figlia (a suo tempo noi l'avevamo girata piuttosto bene) pensiamo di arrivare fino alla mitica Troia aggirando il mar di Marmara e passando per Bursa, ma qui ci aspettano sorprese poco gradevoli in quanto tutta la costa a est di Istambul ...centinaia di kilometri, è completamente cementificata con edifici enormi (sembrano grossi insediamenti di case popolari, più che seconde case!! non capiamo!!) di recentissima costruzione, totalmente disabitati e in parte non terminati ...non abbiamo mai visto una cosa del genere! altro che cattedrali nel deserto di nostrana memoria ...qui è molto peggio! una speculazione di proporzioni mostruose e degna di una mafia potentissima ...infatti qualche tempo dopo il terribile terremoto avvenuto da queste parti, oltre ai danni subiti dalla popolazione locale, mostrerà al mondo la devastazione compiuta dalla mafia turca in quei luoghi un tempo molto belli.

Ci ricordavamo di Bursa come di una bella città d'arte collocata in un magnifico paesaggio di montagna in cui spiccavano i minareti delle moschee e munita di uno dei pochi (allora) campeggi BP di buon livello, insomma molto accogliente per il turismo: non riconosciamo più nulla, anche qui costruzioni esagerate, la città è enorme e il centro città sconvolto da lavori in corso devastanti ...non si riesce più ad individuare il centro monumentale soffocato dal cemento ...all'ufficio turistico mi informano anche che il campeggio non esiste più e che gli unici ...sono sulla costa, a più di 100 chilometri! ...è tardi e la città non si adatta certo ad una sosta di fortuna perciò la lasciamo e andiamo delusi verso la costa.

...verso le 10 di sera riusciamo a scovare un campeggio quasi sul mare con un esiguo spazio per noi ...dove il mattino dopo un gentile signore ...italiano ma residente lì da molti anni ci presenta la sua famiglia turca e ci svela il mistero dell'enorme cambiamento di Bursa: è stata la Fiat!! ebbene si, proprio lì è stato impiantato il primo e più grosso stabilimento Fiat turco ovviamente con maestranze e mano d'opera inizialmente italiani: lui è uno di quelli che non è più tornato a casa !! mentre la città subiva uno stravolgimento forse paragonabile a quello di Torino negli anni '60, diventando una metropoli industriale di 800.000 abitanti come orgogliosamente (!!) scritto su un cartello all'ingresso della città!

...ci resta tempo per una visita alle rovine di Troia (Truva) sperando che anche qui ...e invece troviamo un sito monumentale ben organizzato, con tanto di cavallo di legno (sic) all'ingresso per la gioia dei bambini e la bella camminata tra le vestigia antiche di tanta civiltà, con indicazioni plurilingue più che sufficienti, ci consola della delusione precedente.
Dobbiamo tornare e per evitarci la visione devastante dell'andata, prendiamo un avventuroso traghetto a çanakkale che ci sbarca a Eceabat: percorriamo la penisola di Gelibolu che è anche parco naturale e in breve siamo a Kesan e poi Ipsala.

...poco prima della frontiera greca degli strani cartelli stradali indicano una specie di tunnel con getti d'acqua di cui non comprendiamo il significato e non badiamo ovviamente alle indicazioni associate ...improvvisamente veniamo investiti da sottili getti di qualcosa che speriamo vivamente sia solo acqua ...e capiamo che le scritte invitavano a chiudere i finestrini!!! meno male che quelli del camper sono molto alti e riparati dalla mansarda e entra solo qualche goccia!!! ...la cosa ha dell'incredibile ma da qualche parola scambiata con un altro turista allo sportello del controllo passaporti ...ci dobbiamo convincere che si tratta proprio di una doccia cui i greci sottopongono tutti i veicoli provenienti dalla Turchia!! ...evidentemente dubitando della validità ...scientifica della cosa non resta che prendere atto del valore pesantemente simbolico che la faccenda riveste ...pazzesco!! non ci sono commenti a riguardo!!

Sosteremo la sera in un campeggio sul mare ad Alexandropulos e poi riprenderemo di gran carriera la strada del ritorno a Lefkas dove, nel nostro campeggio, ritroveremo il gommone e i commenti stupiti dei nostri compatrioti ancora fermi lì che non credono che noi, nel frattempo, siamo andati e tornati da Istambul ...come dire una gita fuoriporta!! ...e che gita!

 

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