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Testo e foto di Maura2001 |
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...caro
(si fa per dire) socio, lo so, ti prenderà un accidente quando
finalmente realizzerai che razza di viaggiatori sciagurati siamo io e
mio marito ...e anche la figlia non scherza! mica come te che dopo 1000
volte che vai in Portogallo ancora
ti prepari e ti documenti come fosse la prima volta! ...estate
1998 |
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| In
effetti ci sono ancora circa 2 settimane di ferie e tornare in Italia per
poi ripartire da qualche parte ...ci sembra uno spreco per cui saltiamo sulle bici (poca tecnologia, molta fatica ma siamo dei duri e puri noi!!) e andiamo al paese, nella solita agenzia dove non c'è più bisogno di spiegare niente perché il proprietario lo sa già che gli chiediamo di spostare la data del traghetto |
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...
e infatti ce lo posticipa di circa 12 giorni Si
parte dunque, bisogna attraversare tutta la Grecia da Ovest a Est nel
suo tratto più lungo: non è un problema l'abbiamo già
fatto altre volte e ci piacerà sempre, è la Grecia
meno turistica, più povera, più vera, specialmente nell'ultimo
tratto, la Tracia. Visto
che il tempo ...abbonda, affrontiamo la terribile strada tutta curve che
passa per Metsovo e Kalambaka dove c'è Meteora con
i suoi famosi monasteri a picco sulle rocce e collegati, un tempo, con
scalette di legno da ritrarre in caso di pericolo ...oggi ci sono solide
passerelle. Passiamo
per Trikala, poi Larissa dove siamo costretti ( non c'è
altro!) a imboccare la cosiddetta autostrada ( a tratti anche a pagamento!!)
che porta a Salonicco (Thessaloniki) e che è ancora quasi
del tutto come tanti anni fa: tre corsie in tutto ...e i veicoli lenti
(noi) viaggiano stabilmente sulla corsia di emergenza ...per prassi consolidata!!
un vero Camel trophy! A 16 km da Feres, proprio sul fiume Evros,
c'è la frontiere turca
e solo allora ci ricordiamo di avere
un cane con noi
oddio ma non vorranno mica dei documenti speciali??
il libretto col certificato di vaccinazione e profilassi varie ce l'abbiamo
sempre, ovviamente: lo chiamiamo il passaporto di Mistral!, ma non sappiamo
se occorra qualcos'altro
o se ci sono strane quarantene come nei
paesi nordici! pena rinunciare a Istambul!! sarebbe un dramma!
e finalmente Turchia!!
dopo
tanti anni ! (per l'esattezza 22!!) Il paesaggio è molto simile
alla Tracia greca ma ci sono ancora meno paesi e gente, ci fermiamo
a lato della strada per un pranzo veloce e veniamo avvicinati da un signore
anziano, sembrerebbe un pastore, che subito si interessa a Mistral che
nel frattempo è stato legato fuori dal camper, e ci rivolge un
sacco di domande di cui non capiamo nulla mentre lui continua a parlare
gesticolando in direzione del cane, sembrerebbe con ammirazione ed estremo
interesse,
pensiamo che lo ritenga adatto al suo gregge e per tentare
di porre fine all'assurda situazione ci ritiriamo dentro il camper
cane compreso! dopo poco sparisce anche lui!
questa cosa avrebbe
dovuto insospettirci ma noi scopriremo la verità sull'argomento..
molto tempo dopo e dopo molti episodi simili! Il
nostro ingresso a Istambul avviene verso sera, ovviamente, e solo
allora, senza cartina stradale adeguata, senza guide di sorta, ci poniamo
il problema del campeggio che per noi è sempre la soluzione più
pratica quando viaggiamo a lungo, soprattutto per la visita delle grandi
città
appunto: Istambul era già una grande e caotica
città 22 anni fa
oggi è molto più grande
ma, con nostro grande stupore, dotata di superstrada e tangenziale modernissime
e soprattutto di un traffico
svizzero, ordinato e per nulla caotico
a dispetto dei nostri ricordi e del fatto che per anni ci siamo
detti, a vicenda, tra noi, per sottolineare una condotta di guida
spregiudicata e disinvolta: "che fai ? non siamo mica a Istambul!!"
ci crolla un mito!! e intanto siamo sulla superstrada che ci porta
veloci verso il centro della città: dove sarà il campeggio
e soprattutto come sarà segnalato?
si chiamava "atakoy"
dice mio marito facendomi imbestialire: "ma figurati se dopo tanto
tempo è sempre lo stesso!! adesso mi dici che cavolo facciamo?
da qui sopra non lo troveremo mai, anche perché non sappiamo assolutamente
da che parte sia!"
panico generale e svincoli presi completamente
a caso, dove ci spinge il traffico serale!
ma c'è un santo
protettore per i viaggiatori sciagurati come noi e all'improvviso appare
la scritta Atakoy
naturalmente riferita al quartiere di Istambul
e la seguiamo sperando che davvero ci sia ancora il campeggio omonimo
che ci appare nello splendore (si fa per dire) della sua insegna
lungo la strada litoranea: miracolo!! La mattina alla reception
del campeggio mi informo sui mezzi pubblici e acquisto i biglietti del
bus, compresi quelli per il cane che, con qualche strana reticenza, la
signorina addetta mi assicura che può salire sui mezzi pubblici
noi continuamo a non nutrire sospetti e partiamo tranquilli, fiera
bestia al seguito, al guinzaglio beninteso! è ben abituato perché
si è già "fatto" metropolitane, bus e tram di
mezza Europa! |
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| Infatti
si capisce che ne ha terrore e non si azzarda a toccarlo ...io sono ancora
più terrorizzata perché devo cercare di tenere immobilizzata
la povera bestia che muore di caldo, per giunta, e l'impresa è al
limite dell'impossibile!! ...comunque per fortuna il taxista è molto in gamba e ci porta a destinazione in breve tempo e in un misto di tedesco, inglese e qualche parola di italiano ci propone pure di prelevarci la sera per il ritorno ...e pure il giorno dopo ...affare fatto!! |
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Non ci
lasciamo certo scappare l'unico taxista che tollera un cane sulla sua
auto!! |
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| ...e ne avremo ancora prova ...cane a parte!... naturalmente per entrare nelle moschee bisogna avere l'abbigliamento adatto e lasciare le scarpe fuori ...ma da sempre c'è una organizzazione ferrea che ritira le scarpe e consegna pezzi di stoffa per permettere alle donne di coprire braccia e gambe ...e agli uomini le sole gambe: noi lo sapevamo già, infatti Roberto si era portato dietro un paio di jeans ...ma non trovando un luogo sufficientemente riparato per cambiarli con i pantaloni corti che indossava |
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non può fare altro che metterli sopra ...naturalmente la cerniera
non si chiude... e per tutta la visita vive nel terrore che gli cadano...
provocando scandalo e ... la sua espulsione certa!!! Naturalmente mentre marito e figlia sono nella moschea, io sono fuori con il cane... ovviamente osservata da tutti e... tenuta a distanza. Usciti loro, toccherà a me! faremo così anche per il Topkapi e la moschea (ora museo) di Santa Sofia. |
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Tre giorni scarsi sono ben poca cosa ...ma quello che offriamo adesso a mia figlia è solo un assaggio di una delle più belle città del bacino mediterraneo: avrà tempo di ritornare altre volte ...come
noi, spero! a noi piace lasciare un posto, specie se ci ha entusiasmato,
con il rimpianto di non aver visto e gustato abbastanza ...così
la voglia di tornare ci assalirà sempre più spesso e noi
cederemo volentieri! |
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| intere
strade di negozietti dello stesso genere: scarpe e calzolai, falegnami e
oggetti di legno, stoffe e sarti ...ci siamo persi di piacere (cosa strana:
tutti e tre adoriamo queste cose!) a curiosare tra le varie mercanzie, mescolandoci
tra la gente (manco un turista a pagarlo!) che affollava tutte le strade! ... constatiamo che il gran Bazar non è cambiato: molta merce è dichiaratamente per turisti, ma molti negozi (gioiellerie soprattutto) sono per uso locale e in uno dei piccoli bar interni (col cameriere che dribbla ansiosamnete il povero Mistral saldamente ancorato alla mia sedia) ci offriamo un dolce çay, il te turco nei tipici bicchierini di vetro ...e finalmente un gentile signore siriano che era stato molto tempo in Italia e parla benissimo la nostra lingua ci svela il misterioso comportamento dei turchi nei confronti del nostro cane:per la religione musulmana i cani sono animali impuri ...come il maiale, e la gente ne ha quindi terrore e quasi ribrezzo ...anche se i meno praticanti o quelli che vivono all'estero ne sono invece molto attratti, in quanto un cane domestico essendo ovviamente una rarità viene considerato uno ...status symbol!! ...ecco perché un mercante di tappeti ci aveva appena offerto, dopo ripetuti dinieghi da parte di Roberto e inseguimento finale ...il contenuto del suo negozio per la nobile bestia!! ...ci spieghiamo ora molte cose ...meglio tardi che mai!! Ci piacerà ancora di più il Mercato egiziano per niente turistico e specializzato in droghe e spezie ...da perdere la testa: molto frequentato e affollato, con i banchi stracarichi di ...strane cose coloratissime e profumate ed impilate con una geometria di inquietante perfezione!! Sembra tutto finto, ma invece le comprano davvero ...chissà che sapore hanno?? |
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| Scopro, mentre attendo il mio turno di visita, che il cortile di ingresso (c'è in tutte le moschee e contiene anche la fontana, e questa è bellissima, e i lavatoi per le abluzioni) della bella moschea Yeni Camii è tuttora usato come mercato spontaneo e luogo di incontro per la gente, così come era stato strutturalmente concepito già per le prime moschee. |
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| Seduta
sulla magnifica scalinata esterna che guarda il Corno d'oro, il fido
Mistral ai miei piedi, osservo il grande movimento di folla che va in ogni
direzione e constato che la maggior parte delle donne veste il lungo impermeabile
e ha il capo coperto, da questo e da altri segnali mi accorgo che, rispetto
a tanti anni fa, l'islamismo non solo non ha ceduto il passo all'occidentalizzazione
ma sembra addirittura più radicato di prima ...almeno nella forma,
e la cosa mi inquieta un po'. Ma non solo: notiamo che il flusso turistico qui come nella zona che percorreremo poi, è molto limitato anche rispetto a tanti anni fa e prova ne è il fatto che di tre campeggi esistenti a Istambul fino a qualche anno fa, ne resta solo più uno e faticheremo non poco a trovarne altri per i giorni seguenti ...solo sul mare ce n'è qualcuno ma molto piccolo e di uso evidentemente locale ...e del resto anche sulle strade i turisti sono molto pochi. Sembra evidente la volontà di mantenere il turismo in zone definite e molto sfruttate ...brutto segno, almeno per noi! Tuttavia i turchi conservano il loro carattere gentile e rispettoso e la prova l'avremo nell'attraversare, a piedi, il lungo ponte di Galata cui si accede attraverso un sottopassaggio enorme e pieno di gente stile metropolitana nell'ora di punta ...invece arriviamo dall'altra parte senza nemmeno venire sfiorati né tantomeno importunati ...come non sempre capita dalle nostre parti! |
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| ...abbiamo vagabondato in mezzo alla gente, visto e rivisto cose bellissime, mangiato kebab e cose fritte indefinibili ma buonissime ai tavolini dei molti locali pieni di impiegati e operai, bevuto çay e caffè turco nei bar dove la maggioranza degli avventori sono uomini e mai ci siamo sentiti poco sicuri o non a nostro agio! ...e pensare che abbiamo sempre con noi tutti i documenti e i soldi ...se ci rapinassero saremmo rovinati!! ...ma mai come qui siamo stati tranquilli e rilassati a goderci questa favolosa città! |
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| ...in
questo preciso istante ho un attacco violento di nostalgia e vorrei essere
là ...chi ha parlato di mal d'Africa? il mal d'Istambul è
molto peggio!! ...in preda alla nostalgia di cui sopra, oggi ci siamo preparati uno splendido caffè turco ...ovviamente con l'apposito pentolino di rame che abbiamo comprato all'epoca ma usando il caffè ...greco comprato questa estate in quanto è macinato e tostato allo stesso modo ...inutile raccomandarti, socio, di non chiedere mai un greek coffee ...in Turchia e un turkish coffee ...in Grecia, anche se si tratta della stessa cosa ...si rischia l'espulsione!! Per completare l'assaggio turco di mia figlia (a suo tempo noi l'avevamo girata piuttosto bene) pensiamo di arrivare fino alla mitica Troia aggirando il mar di Marmara e passando per Bursa, ma qui ci aspettano sorprese poco gradevoli in quanto tutta la costa a est di Istambul ...centinaia di kilometri, è completamente cementificata con edifici enormi (sembrano grossi insediamenti di case popolari, più che seconde case!! non capiamo!!) di recentissima costruzione, totalmente disabitati e in parte non terminati ...non abbiamo mai visto una cosa del genere! altro che cattedrali nel deserto di nostrana memoria ...qui è molto peggio! una speculazione di proporzioni mostruose e degna di una mafia potentissima ...infatti qualche tempo dopo il terribile terremoto avvenuto da queste parti, oltre ai danni subiti dalla popolazione locale, mostrerà al mondo la devastazione compiuta dalla mafia turca in quei luoghi un tempo molto belli. Ci ricordavamo di Bursa come di una bella città d'arte collocata in un magnifico paesaggio di montagna in cui spiccavano i minareti delle moschee e munita di uno dei pochi (allora) campeggi BP di buon livello, insomma molto accogliente per il turismo: non riconosciamo più nulla, anche qui costruzioni esagerate, la città è enorme e il centro città sconvolto da lavori in corso devastanti ...non si riesce più ad individuare il centro monumentale soffocato dal cemento ...all'ufficio turistico mi informano anche che il campeggio non esiste più e che gli unici ...sono sulla costa, a più di 100 chilometri! ...è tardi e la città non si adatta certo ad una sosta di fortuna perciò la lasciamo e andiamo delusi verso la costa. ...verso le 10 di sera riusciamo a scovare un campeggio quasi sul mare con un esiguo spazio per noi ...dove il mattino dopo un gentile signore ...italiano ma residente lì da molti anni ci presenta la sua famiglia turca e ci svela il mistero dell'enorme cambiamento di Bursa: è stata la Fiat!! ebbene si, proprio lì è stato impiantato il primo e più grosso stabilimento Fiat turco ovviamente con maestranze e mano d'opera inizialmente italiani: lui è uno di quelli che non è più tornato a casa !! mentre la città subiva uno stravolgimento forse paragonabile a quello di Torino negli anni '60, diventando una metropoli industriale di 800.000 abitanti come orgogliosamente (!!) scritto su un cartello all'ingresso della città! |
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| ...ci resta tempo per una visita alle rovine di Troia (Truva) sperando che anche qui ...e invece troviamo un sito monumentale ben organizzato, con tanto di cavallo di legno (sic) all'ingresso per la gioia dei bambini e la bella camminata tra le vestigia antiche di tanta civiltà, con indicazioni plurilingue più che sufficienti, ci consola della delusione precedente. | ![]() |
| Dobbiamo
tornare e per evitarci la visione devastante dell'andata, prendiamo un avventuroso
traghetto a çanakkale che ci sbarca a Eceabat: percorriamo
la penisola di Gelibolu che è anche parco naturale e in breve
siamo a Kesan e poi Ipsala.
...poco prima della frontiera greca degli strani cartelli stradali indicano una specie di tunnel con getti d'acqua di cui non comprendiamo il significato e non badiamo ovviamente alle indicazioni associate ...improvvisamente veniamo investiti da sottili getti di qualcosa che speriamo vivamente sia solo acqua ...e capiamo che le scritte invitavano a chiudere i finestrini!!! meno male che quelli del camper sono molto alti e riparati dalla mansarda e entra solo qualche goccia!!! ...la cosa ha dell'incredibile ma da qualche parola scambiata con un altro turista allo sportello del controllo passaporti ...ci dobbiamo convincere che si tratta proprio di una doccia cui i greci sottopongono tutti i veicoli provenienti dalla Turchia!! ...evidentemente dubitando della validità ...scientifica della cosa non resta che prendere atto del valore pesantemente simbolico che la faccenda riveste ...pazzesco!! non ci sono commenti a riguardo!! Sosteremo la sera in un campeggio sul mare ad Alexandropulos e poi riprenderemo di gran carriera la strada del ritorno a Lefkas dove, nel nostro campeggio, ritroveremo il gommone e i commenti stupiti dei nostri compatrioti ancora fermi lì che non credono che noi, nel frattempo, siamo andati e tornati da Istambul ...come dire una gita fuoriporta!! ...e che gita!
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