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Lungo i fiumi d'Europa... il Reno
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Testo di Gianni e Rosanna |
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Quella mattina partimmo di gran carriera, non sapevamo bene per dove,
l'importare era andarsene
con una vaga idea di andare a nord
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Coira e lì in un
baleno e trovato posto per caso lungo una strada proprio a fianco della
rotaia dove passa il trenino rosso delle ferrovie retiche, scendiamo per
sgranchirci le gambe. Bella cittadina, tutta pulita e linda come si suol
fare qui, solo che i prezzi ci fanno capire che siamo in Svizzera.
Via veloci per Bregenz, lungo questa autostrada che fiancheggia il Reno e il confine austro-svizzero. Per evitare il pagamento della vignette svizzera passiamo a Dorbin sulla statale austriaca e andiamo fino a Bregenz dove non c'è posto neppure per una mosca. Tiriamo diritto e dopo aver lambito Lindau, iniziamo la nostra scampagnata tra i pascoli dell'Alggau fino a Wangen, dove ci fermiamo nel nostro solito parcheggio per trascorrere la notte. Bellissima cittadina cinta da mura e con le caratteristiche torri poste a guardia della varie porte d'ingresso. Nottata tranquilla, risveglio con un canto di uccelli da stordire, sempre meglio di qualche area di sosta dove si ammonticchiano bivaccando stanchi camperisti annoiati e alla disperata ricerca di "socializzazione". Qui siamo soli e ci capiterà spesso in questo itinerario. |
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Veloce percorso autostradale fino ad Ulm
con il Münster la cattedrale con il più alto campanile del
mondo, 161,6 mt di altezza e 768 gradini. Evitati questa fatica, socia,
non hai il fisico!!! |
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Dunque dopo Ulm ci dirigiamo verso
Stuttgart e nel camping del Cannstatter poniamo base per la seconda notte.
In questo luogo ogni anno si svolge la Cannstatter Volkfest, considerata
la seconda festa della birra, dopo l'Ocktoberfest. Nel camping vige la
ferrea regola del silenzio alle 22,00 e la rispettano tutti, per eventualmente
fregarsene quando approdano ai lidi nostrani, ma sai l'ipocrisia è
di casa dappertutto.
Sono particolarmente critico oggi, come sempre del resto, non è vero cara socia? A Stuttgart, considerata la capitale dell'automobile, che c'è di meglio che visitare i musei della Mercedes Benz e della Porsche? Nulla da dire !!! Sosta ad un chiosco per la rituale consumazione di un poderoso wurtell con senape forte, tanto per cambiare. A dir la verità in un chiosco accanto cucinavano degli spaghetti alla bolognese meglio stendere un pietoso velo su quel piatto. Io che sono stato "indottrinato" a spaghetti "veraci" mai mi abbasserei a simile tradimento E di nuovo in giro in quella bella città per vedere la Schlossplatz, la piazza del castello e da lontano, svettante su tutto, la Fernsehturm la prima torre televisiva in cemento armato del mondo. |
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| Lasciamo Stuttgart per Heilbron
e Heidelberg per sostare nel camping poco distante dalla città.
Il bus ci porta nella bella città universitaria, affollatissima di
studenti. E' bello confondersi con tanti giovani e la mente ritorna ai miei
passati scolastici
non è vero Maura?? Così tra una cosa e l'altra e dopo esserci intrufolati nell'Università bypassando l'ingresso custodito da due commessi mastini, l'esserci persi due ore seduti sulle rive del fiume, aver fatto tutta la parte alta della cittadina, con il castello, al cui interno si custodisce la più grande botte di legno del mondo (220.000 lt.) ci ritroviamo stanchi morti al camping. Serata di balli e canti di una comitiva di studenti in trasferta, peccato cantassero solo in tedesco!!! |
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Ci trasferiamo verso Mainz
dove incontriamo ancora il nostro Reno, adesso molto più imponente
e trafficato. Enormi chiatte trasportano ogni genere di merce e non ultimo
un elegante battello con altissimi ponti fa crociera sul fiume. Mainz
è la città di Gutenberg e allora onoriamone la memoria visitando
il Museo Gutenberg: museo della stampa con una preziosissima biblioteca
di manoscritti e libri a stampa del 15° secolo, tra cui anche la Bibbia
di Gutenberg;
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Certamente vale la pena dare un'occhiata
al duomo di St. Martin e St. Stephan, grande capolavoro dell'architettura
romanica
E adesso noi che si fa? Beh! Non siamo certo amanti della programmazione e pianificazione, del Gps e dei tempi di visita. Risaliremo il fiume, ovviamente costeggiandolo. |
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Uscire da Mainz e prendere la
strada nazionale lungo il Reno è un'impresa, tutte le indicazioni
portano alle autostrade, che in questa regione abbondano, poi finalmente,
col solito colpo di k
, ecco che siamo lungo il fiume. Dapprima andiamo
sulla sponda destra per fare un salto al bellissimo paese di Eltville,
un po' la capitale dei vini renani ed il suo massimo si ha nell'Abbazia
che non sta nel sacro, ma nella profana Vinothek Kloster Eberbach, una
selezione di vini bianchi e rossi da far rinsavire anche il più
astemio
e non si trattavano male questi monaci guardando solo le
bellissime sala dei monaci "Cabinetkeller" o la cantina dell'ospedale
"Hospitalkeller"
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Rientriamo sulla sponda sinistra
e a Geisenhm ci accostiamo ad una fermata fluviale dei battelli
che traghettano auto e camion da una sponda all'altra. Bel parcheggino
che ci da modo di osservare gli isolotti sul fiume e il traffico fluviale
che si snoda tra Rotterdam e Basilea in un lunghissimo percorso. E' una
bella giornata, un cielo insolitamente azzurro ha preso il posto di preoccupanti
nuvolaglie. Ancora poca strada e arriviamo a Bingen, un bel paesetto
circondato da vigneti e dalle caratteristiche colline che fiancheggiano
il fiume, con stupende case a graticcio. Nel parcheggio delle fermata
fluviale, assieme a due altri camper tedeschi ci fermiamo anche per la
notte. Passeggiata serale con finale a birra in una caratteristica e affollata
stube. Evidentemente non siamo in giro solo noi!!!
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Riprendiamo il percorso lasciando sulla destra l'isolotto con la Torre dei Topi. Entriamo nella zona dei grandi castelli, molti dei quali in alto sulle colline. Il primo è quello di Rheinstein seguito da quello di Reichemstein, poco sopra l'abitato di Trechtingshausen, e dal castello di Soonech sopra Nieder Heimbach. Ci fermiamo, infine al paesino di Bacharach, uno dei più pittoreschi della valle del Reno, con le sue imponenti torri che sovrastano le vigne e le case a colombaio, per pranzare in un localino niente male e stavolta non ci siamo fatti mancare ne lo stinco di maiale ne il vinello di queste parti, buono ma nulla a che fare con quel Nebiolo delle Langhe acquistato poco fa.. remember Maura? |
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Pausa post prandium, anche
per evitare qualche controllo da parte della polizei, che in fatto di
tasso alcometrico non scherza per nulla.
Poco oltre l'abitato ecco apparire lo splendido isolotto del castello di Pfalz, l'antica fortezza a guardia del fiume e nota come simbolo del Reno, è veramente uno spettacolo. Prendiamo il traghetto e attraversiamo il fiume sfiorando l'isolotto ed aver la possibilità di ammirarlo da vicino. |
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Sopra di noi l'imponente castello di Gutenfels
e subito dopo passiamo sotto la famosa rupe di Loreley, sopra
la città di St. Goarshausen, Si racconta che una giovane, Loreley,
figlia di un pescatore, tradita dall'amante, si vendica ammaliando i
marinai, che "facean naufragio" nelle acque del Reno molto
pericolose in questo punto, cantando una dolce melodia e pettinando
i suoi lunghi capelli dorati
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Riattraversiamo il Reno per riprendere
la strada sulla sponda destra del fiume, sempre circondata da vigneti
e da simpatiche cittadine. Superiamo Leutesdorf, Remagen
con il famoso ponte ferroviario teatro di epiche battaglie della 2a guerra
mondiale per arrivare alla periferia di Bonn, ormai ex capitale
della Germania unita. Troneggia nella piazza principale la statua di Ludwing.
V. Beethoven che qui ebbe i natali e non poteva mancare il classico concerto
ai giardini pubblici dove piacevolmente ci fermiamo ad ascoltare.
Da Bonn a Koln è un intreccio di autostrade, se sbagli è un casino e quindi dopo aver attentamente valutato il da farsi prendiamo la 59 con deviazione per la 559 e la 4, a Koln-Poll usciamo per fermarci nel campeggio proprio in riva al Reno e dove avevamo già sostato due volte ai tempi preistorici della roulotte. Si notano i disastri provocati dall'ultima piena, ma tutto è stato rimesso a posto, una simpatica coppia di anziani tedeschi si produce in un italiano gradevole e ci decanta le loro meravigliose avventure sul Gardasse e Rimini Gut!!... Beati loro!!! Mattinata alla conquista di Koln, la bella città tedesca sulle rive del fiume. Memori di passate esperienza, dal campeggio saliamo, attraverso la scala, sul ponte dell'autostrada che riserva un passaggio pedonale, arriviamo sull'altra sponda e da lì con il bus arriviamo alla stazione centrale. Il percorso si può effettuare anche in bicicletta o con il bus che parte poco lontano dal campeggio ma che compie un giro pauroso impiegando ben quaranta minuti, traffico permettendo, per arrivare in città. Che dire di Koln si rimane estasiati davanti alla più grande cattedrale gotica tedesca, annerita, l'unico edificio rimasto in piedi dopo i bombardamenti del '43 e '44, se si pensa che per la sua costruzione ci sono voluti più di 600 anni!!! Arriviamo fino ai giardini sul Reno e alla città vecchia poi il nostro interesse "culturale" è attratto da una indicazione turistica per il museo della cioccolata Imhoff-Stoowerck e più che museo, dove veniamo a conoscenza delle tecniche per la produzione della leccornia più buona del mondo, possiamo anche assaggiare che fai, stai sbavando cara socia, non è da te.. una signora così per bene, chi lo credeva?? |
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Non poteva mancare l'assaggio della Kölsch,
tipica birra di Koln, chiara e fresca è una delizia, ne lo "shopping"
comunemente "struscio" nella Hohe Strasse e la Schildergasse,
zeppe di negozi e grandi magazzini. C'è di tutto, anche l'impensabile
e pure un gran casino!!!! E per finire rientriamo al campeggio compiendo
tutto il tragitto a piedi!!. Ancor oggi rabbrividiscono al solo pensiero!!
E la coppia di tedeschi è ancora lì seduta su poltrone che
andrebbero meglio in un salotto più che su un prato di un campeggio
e che facciamo sbavare quando pure noi ci sediamo sulle nostre poltrone
di plastica sorseggiando un caffè con grappa, il cui profumo giunge
alle narici dei due disgraziati a cui, per pietà e compassione,
facciamo assaggiare il liquido orobico prima che ci caschino secchi davanti
ai piedi!!!. Gut, gut,.gut
In cambio ci danno preziose indicazioni
per uscire da Koln senza incasinarci. Prendiamo la 61 che ci conduce velocemente
verso Koblenz, in un paesaggio un po' monotono, poi la 5 che ci porta
a Freiburg im Breisgau e poco prima del centro dalle parti della
stazione ferroviaria ci fermiamo per la notte. |
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Poi, come solito ai nostri rientri, decidiamo di cambiare itinerario e in luogo del previsto percorso via Basilea, solitamente trafficata, puntiamo verso la Foresta Nera, uscendo a nord di Freiburg passando per la Glottertal, una verdissima valle con piacevolissimi paesini con case tutte di legno, |
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fermandoci per la notte
nel solito posto a St. Märgen, un paesello sperduto sulle
montagne ma deliziosamente tranquillo e con una bakerei da sballo. E infatti
al mattino siamo i primi acquirenti di pane e di uno strudel da infarto..
sotto tutti i punti di vista
c'era anche d'altro, se volevi socia,
ma non sto qui ad elencare le cose che ti fanno male
e ti fanno
ingrassare!!!
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Discesa su Titisee sempre affollata,
con il delizioso laghetto e poi Donauschingen e Donauquelle,
alle fonti del Danubio. Non sembra vero guardando quella polla
d'acqua che poi diventi quel grande fiume che attraversa paesi del centro
ed est europeo. |
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| Vedi, cara socia, certi bei posticini i famosi BTS come li chiama Alain, non si dimenticano mai | |
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Ultimo giorno. Quello della disperazione,
quello in cui non vorresti mai inserire la chiave nel cruscotto, quello
che, invece, devi affrontare come gli altri, comunque quello da far durare
il più a lungo possibile
E infatti, prima sosta a Lindau,
seconda Bregenz, terza a St. Margrethen, un saltino ad Appenzell
e il suo bell'altipiano, ridiscesa a valle e sorpresa finale
ci
fermiamo per la notte all'uscita del tunnel del S. Bernardino.
Nottata freschina e stranamente tranquilla, nonostante la vicinanza della
strada. ... alla prossima |
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Notizie pratiche
Dove sostare
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