Lungo i fiumi d'Europa... il Reno

 

 

Testo di Gianni e Rosanna

Quella mattina partimmo di gran carriera, non sapevamo bene per dove, l'importare era andarsene… con una vaga idea di andare a nord…
Non ti sto a raccontare le avventure sulla statale Bergamo-Como, però in men che non si dica eravamo a Bellinzona e sulle rampe per il S. Bernardino. Una giornata stupenda, nessuno in giro, pennellavamo le curve e si saliva come schegge… checchè tu ne dica e pensi del mio vecchio Ducato 2500td che da ancora dei punticini in salita, e non solo, al tuo Ducato 2800 tdi, uno scacione di motore con mille problemi…


Si, sto proprio parlando con te Maura, socia di avventure... camperistiche s'intende, sai non vorrei che qualcuno equivocasse… con le malelingue che girano specie alcune di nostra conoscenza!!!!!
Lo sai che sul S. Bernardino nasce il Reno?? So che lo sai, ma te lo volevo dire ugualmente… e fammi dire ogni tanto qualcosa!!!!


Rapida discesa ma non troppo in quanto ben appostata c'era la polizia e probabilmente con qualche autovelox di turno. Comunque bei paesini, un paesaggio alpino di rara bellezza e finalmente a Thusis hanno fatto la circonvallazione che non ti obbliga più a scorribande per la cittadina.

Coira e lì in un baleno e trovato posto per caso lungo una strada proprio a fianco della rotaia dove passa il trenino rosso delle ferrovie retiche, scendiamo per sgranchirci le gambe. Bella cittadina, tutta pulita e linda come si suol fare qui, solo che i prezzi ci fanno capire che siamo in Svizzera.
Via veloci per Bregenz, lungo questa autostrada che fiancheggia il Reno e il confine austro-svizzero. Per evitare il pagamento della vignette svizzera passiamo a Dorbin sulla statale austriaca e andiamo fino a Bregenz dove non c'è posto neppure per una mosca.
Tiriamo diritto e dopo aver lambito Lindau, iniziamo la nostra scampagnata tra i pascoli dell'Alggau fino a Wangen, dove ci fermiamo nel nostro solito parcheggio per trascorrere la notte. Bellissima cittadina cinta da mura e con le caratteristiche torri poste a guardia della varie porte d'ingresso.
Nottata tranquilla, risveglio con un canto di uccelli da stordire, sempre meglio di qualche area di sosta dove si ammonticchiano bivaccando stanchi camperisti annoiati e alla disperata ricerca di "socializzazione". Qui siamo soli e ci capiterà spesso in questo itinerario.

Veloce percorso autostradale fino ad Ulm con il Münster la cattedrale con il più alto campanile del mondo, 161,6 mt di altezza e 768 gradini. Evitati questa fatica, socia, non hai il fisico!!!
Di primo mattino c'è poco traffico e noi, opportunisti come sempre, via alla visita della cittadina. Il Rathaus, municipio che risale al 1370, con il bell'orologio astronomico, la Marktplatz la piazza centrale con una bella fontana e il singolare Deutsches Brotmuseum, Museo tedesco del pane, stranamente chiuso.
Poco oltre Ulm abbandoniamo l'autostrada e inizia il nostro errare sulla grandi arterie federali, ottime con una segnaletica da far schiattare di invidia qualsiasi ingegnere dell'Anas. Unica avvertenza più che le località devi seguire il numero della strada e non ti perdi più.

Dunque dopo Ulm ci dirigiamo verso Stuttgart e nel camping del Cannstatter poniamo base per la seconda notte. In questo luogo ogni anno si svolge la Cannstatter Volkfest, considerata la seconda festa della birra, dopo l'Ocktoberfest. Nel camping vige la ferrea regola del silenzio alle 22,00 e la rispettano tutti, per eventualmente fregarsene quando approdano ai lidi nostrani, ma sai l'ipocrisia è di casa dappertutto.
Sono particolarmente critico oggi, come sempre del resto, non è vero cara socia?
A Stuttgart, considerata la capitale dell'automobile, che c'è di meglio che visitare i musei della Mercedes Benz e della Porsche? Nulla da dire…!!! Sosta ad un chiosco per la rituale consumazione di un poderoso wurtell con senape… forte, tanto per cambiare. A dir la verità in un chiosco accanto cucinavano degli spaghetti alla bolognese… meglio stendere un pietoso velo su quel piatto. Io che sono stato "indottrinato" a spaghetti "veraci" mai mi abbasserei a simile tradimento… E di nuovo in giro in quella bella città per vedere la Schlossplatz, la piazza del castello e da lontano, svettante su tutto, la Fernsehturm la prima torre televisiva in cemento armato del mondo.
Lasciamo Stuttgart per Heilbron e Heidelberg per sostare nel camping poco distante dalla città. Il bus ci porta nella bella città universitaria, affollatissima di studenti. E' bello confondersi con tanti giovani e la mente ritorna ai miei passati scolastici… non è vero Maura??
Così tra una cosa e l'altra e dopo esserci intrufolati nell'Università bypassando l'ingresso custodito da due commessi mastini, l'esserci persi due ore seduti sulle rive del fiume, aver fatto tutta la parte alta della cittadina, con il castello, al cui interno si custodisce la più grande botte di legno del mondo (220.000 lt.) ci ritroviamo stanchi morti al camping. Serata di balli e canti di una comitiva di studenti in trasferta, peccato cantassero solo in tedesco!!!
Ci trasferiamo verso Mainz dove incontriamo ancora il nostro Reno, adesso molto più imponente e trafficato. Enormi chiatte trasportano ogni genere di merce e non ultimo un elegante battello con altissimi ponti fa crociera sul fiume. Mainz è la città di Gutenberg e allora onoriamone la memoria visitando il Museo Gutenberg: museo della stampa con una preziosissima biblioteca di manoscritti e libri a stampa del 15° secolo, tra cui anche la Bibbia di Gutenberg;
Certamente vale la pena dare un'occhiata al duomo di St. Martin e St. Stephan, grande capolavoro dell'architettura romanica
E adesso noi che si fa? Beh! Non siamo certo amanti della programmazione e pianificazione, del Gps e dei tempi di visita. Risaliremo il fiume, ovviamente costeggiandolo.
Uscire da Mainz e prendere la strada nazionale lungo il Reno è un'impresa, tutte le indicazioni portano alle autostrade, che in questa regione abbondano, poi finalmente, col solito colpo di k…, ecco che siamo lungo il fiume. Dapprima andiamo sulla sponda destra per fare un salto al bellissimo paese di Eltville, un po' la capitale dei vini renani ed il suo massimo si ha nell'Abbazia… che non sta nel sacro, ma nella profana Vinothek Kloster Eberbach, una selezione di vini bianchi e rossi da far rinsavire anche il più astemio… e non si trattavano male questi monaci guardando solo le bellissime sala dei monaci "Cabinetkeller" o la cantina dell'ospedale "Hospitalkeller"

Rientriamo sulla sponda sinistra e a Geisenhm ci accostiamo ad una fermata fluviale dei battelli che traghettano auto e camion da una sponda all'altra. Bel parcheggino che ci da modo di osservare gli isolotti sul fiume e il traffico fluviale che si snoda tra Rotterdam e Basilea in un lunghissimo percorso. E' una bella giornata, un cielo insolitamente azzurro ha preso il posto di preoccupanti nuvolaglie. Ancora poca strada e arriviamo a Bingen, un bel paesetto circondato da vigneti e dalle caratteristiche colline che fiancheggiano il fiume, con stupende case a graticcio. Nel parcheggio delle fermata fluviale, assieme a due altri camper tedeschi ci fermiamo anche per la notte. Passeggiata serale con finale a birra in una caratteristica e affollata stube. Evidentemente non siamo in giro solo noi!!!

Riprendiamo il percorso lasciando sulla destra l'isolotto con la Torre dei Topi. Entriamo nella zona dei grandi castelli, molti dei quali in alto sulle colline. Il primo è quello di Rheinstein seguito da quello di Reichemstein, poco sopra l'abitato di Trechtingshausen, e dal castello di Soonech sopra Nieder Heimbach. Ci fermiamo, infine al paesino di Bacharach, uno dei più pittoreschi della valle del Reno, con le sue imponenti torri che sovrastano le vigne e le case a colombaio, per pranzare in un localino niente male e stavolta non ci siamo fatti mancare ne lo stinco di maiale ne il vinello di queste parti, buono ma nulla a che fare con quel Nebiolo delle Langhe acquistato poco fa.. remember Maura?

Pausa post prandium, anche per evitare qualche controllo da parte della polizei, che in fatto di tasso alcometrico non scherza per nulla.
Poco oltre l'abitato ecco apparire lo splendido isolotto del castello di Pfalz, l'antica fortezza a guardia del fiume e nota come simbolo del Reno, è veramente uno spettacolo. Prendiamo il traghetto e attraversiamo il fiume sfiorando l'isolotto ed aver la possibilità di ammirarlo da vicino
.

Sopra di noi l'imponente castello di Gutenfels e subito dopo passiamo sotto la famosa rupe di Loreley, sopra la città di St. Goarshausen, Si racconta che una giovane, Loreley, figlia di un pescatore, tradita dall'amante, si vendica ammaliando i marinai, che "facean naufragio" nelle acque del Reno molto pericolose in questo punto, cantando una dolce melodia e pettinando i suoi lunghi capelli dorati…
A St. Goarshausen, dove volevamo fermarci per la notte, constatiamo che il parcheggio, piccolo e vicino alla strada è occupato da auto, il che ci costringe ad un lungo giro per salire al poderoso castello di Kalz nella speranza di trovare un posticino e invece dopo aver vagato in mezzo a oscuri boschi e minuscoli paesini puntiamo verso nord e a Braubach sotto le mura del possente castello di Marksburg, ci dobbiamo accontentare di uno spiazzo sterrato ma di una tranquillità assoluta.. E' sera e si intravedono le luci lungo il fiume e i fari colorati delle chiatte che incessantemente vanno e vengono sul fiume.
Mattinata grigia e il fiume sembra ancora più cupo, ma prima della nostra partenza un pallido sole fa capolino tra le nuvole e lontano il castello di Stolzenfels annuncia la città di Koblenz. Attraversiamo il ponte sul fiume e entriamo in città parcheggiando, per fare concorrenza, sulle rive della Mosella che qui si congiunge al Reno aumentando l'importanza del fiume tedesco. E visto che ci siamo, andiamo sulle rive proprio alla confluenza dei due grandi fiumi. Pomeriggio a zonzo per la città, passeggio nel centro storico a curiosare nelle vetrine e perché no concedendoci ancora un paio di birre visto che stasera non ci si muove dal parcheggio.

Riattraversiamo il Reno per riprendere la strada sulla sponda destra del fiume, sempre circondata da vigneti e da simpatiche cittadine. Superiamo Leutesdorf, Remagen con il famoso ponte ferroviario teatro di epiche battaglie della 2a guerra mondiale per arrivare alla periferia di Bonn, ormai ex capitale della Germania unita. Troneggia nella piazza principale la statua di Ludwing. V. Beethoven che qui ebbe i natali e non poteva mancare il classico concerto ai giardini pubblici dove piacevolmente ci fermiamo ad ascoltare.
Da Bonn a Koln è un intreccio di autostrade, se sbagli è un casino e quindi dopo aver attentamente valutato il da farsi prendiamo la 59 con deviazione per la 559 e la 4, a Koln-Poll usciamo per fermarci nel campeggio proprio in riva al Reno e dove avevamo già sostato due volte ai tempi preistorici della roulotte. Si notano i disastri provocati dall'ultima piena, ma tutto è stato rimesso a posto, una simpatica coppia di anziani tedeschi si produce in un italiano gradevole e ci decanta le loro meravigliose avventure sul Gardasse e Rimini… Gut!!... Beati loro!!!
Mattinata alla conquista di Koln, la bella città tedesca sulle rive del fiume. Memori di passate esperienza, dal campeggio saliamo, attraverso la scala, sul ponte dell'autostrada che riserva un passaggio pedonale, arriviamo sull'altra sponda e da lì con il bus arriviamo alla stazione centrale. Il percorso si può effettuare anche in bicicletta o con il bus che parte poco lontano dal campeggio ma che compie un giro pauroso impiegando ben quaranta minuti, traffico permettendo, per arrivare in città.
Che dire di Koln… si rimane estasiati davanti alla più grande cattedrale gotica tedesca, annerita, l'unico edificio rimasto in piedi dopo i bombardamenti del '43 e '44, se si pensa che per la sua costruzione ci sono voluti più di 600 anni!!! Arriviamo fino ai giardini sul Reno e alla città vecchia poi il nostro interesse "culturale" è attratto da una indicazione turistica per il museo della cioccolata Imhoff-Stoowerck e più che museo, dove veniamo a conoscenza delle tecniche per la produzione della leccornia più buona del mondo, possiamo anche assaggiare… che fai, stai sbavando cara socia, non è da te.. una signora così per bene, chi lo credeva??

Non poteva mancare l'assaggio della Kölsch, tipica birra di Koln, chiara e fresca è una delizia, ne lo "shopping" comunemente "struscio" nella Hohe Strasse e la Schildergasse, zeppe di negozi e grandi magazzini. C'è di tutto, anche l'impensabile… e pure un gran casino!!!! E per finire rientriamo al campeggio compiendo tutto il tragitto a piedi!!. Ancor oggi rabbrividiscono al solo pensiero!! E la coppia di tedeschi è ancora lì seduta su poltrone che andrebbero meglio in un salotto più che su un prato di un campeggio e che facciamo sbavare quando pure noi ci sediamo sulle nostre poltrone di plastica sorseggiando un caffè con grappa, il cui profumo giunge alle narici dei due disgraziati a cui, per pietà e compassione, facciamo assaggiare il liquido orobico prima che ci caschino secchi davanti ai piedi!!!. Gut, gut,.gut… In cambio ci danno preziose indicazioni per uscire da Koln senza incasinarci. Prendiamo la 61 che ci conduce velocemente verso Koblenz, in un paesaggio un po' monotono, poi la 5 che ci porta a Freiburg im Breisgau e poco prima del centro dalle parti della stazione ferroviaria ci fermiamo per la notte.
Mattinata trascorsa nelle vie del centro cittadino, con il grazioso mercato proprio nella piazza del duomo, facendo acquisti soprattutto della rapa nera, diversa dalla nostra, un misto tra il dolce e il piccante, ottima in pinzimonio.

Poi, come solito ai nostri rientri, decidiamo di cambiare itinerario e in luogo del previsto percorso via Basilea, solitamente trafficata, puntiamo verso la Foresta Nera, uscendo a nord di Freiburg passando per la Glottertal, una verdissima valle con piacevolissimi paesini con case tutte di legno,
fermandoci per la notte nel solito posto a St. Märgen, un paesello sperduto sulle montagne ma deliziosamente tranquillo e con una bakerei da sballo. E infatti al mattino siamo i primi acquirenti di pane e di uno strudel da infarto.. sotto tutti i punti di vista… c'era anche d'altro, se volevi socia, ma non sto qui ad elencare le cose che ti fanno male… e ti fanno ingrassare!!!

Discesa su Titisee sempre affollata, con il delizioso laghetto e poi Donauschingen e Donauquelle, alle fonti del Danubio. Non sembra vero guardando quella polla d'acqua che poi diventi quel grande fiume che attraversa paesi del centro ed est europeo.
Sempre verso est puntiamo su Ravensburg e Wangen dove ci fermiamo nuovamente per la notte.

Vedi, cara socia, certi bei posticini i famosi BTS come li chiama Alain, non si dimenticano mai…

Ultimo giorno. Quello della disperazione, quello in cui non vorresti mai inserire la chiave nel cruscotto, quello che, invece, devi affrontare come gli altri, comunque quello da far durare il più a lungo possibile… E infatti, prima sosta a Lindau, seconda Bregenz, terza a St. Margrethen, un saltino ad Appenzell e il suo bell'altipiano, ridiscesa a valle e sorpresa finale… ci fermiamo per la notte all'uscita del tunnel del S. Bernardino. Nottata freschina e stranamente tranquilla, nonostante la vicinanza della strada.
Fortunatamente mancano pochi chilometri a casa, altrimenti…

... alla prossima

Notizie pratiche

  • occorre acquistare la vignette autostradale, con validità annuale, appena entrati in Svizzera (2003 - € 26.59 = 40 Fvs)
  • idem se si usufruisce delle autostrade austriache, (costo annuale € 72,86, due mesi € 22, 10 giorni € 7,67)
  • rispettare i limiti di velocità sia in Svizzera (specie nei tratti autostradali) che in Germania (sulla viabilità ordinaria). Sulle autostrade tedesche la velocità massima CONSIGLIATA è di 130 km/h.

Dove sostare

  • Wangen im Allgau, nel grande parcheggio (una parte a pagamento e una parte libera) di fronte alle scuole, wc e acqua vicino al centro mobile collaudi
  • Stuttgart, nel parcheggio (rumoroso) vicino al Canestetter Park e poco lontano dal campeggio e dallo stadio
  • Mainz nel parcheggio sul fiume sponda destra vicino al ponte
  • Bingen, nel parcheggio dell'imbarcadero, notevole movimento di bus turistici
  • Braubach nel piccolo parcheggio sotto le mura del castello di Marksburg
  • Koblenz, nel parcheggio sulle rive della Mosella, sponda destra, poco lontano dalla confluenza con il Reno
  • Koln-Poll possibilità di sosta sulle banchine del porto fluviale appena sotto l'abitato di Deutz di fronte alla cattedrale (lontano dai mezzi pubblici e disturbato dalla ferrovia) o nel campeggio poco distante e prima del ponte dell'autostrada
  • Sainkt Märgen, angusto parcheggio (1-2 mezzi max) fuori dal cimitero, acqua e wc sul vialetto verso la chiesa
  • Ravensburg, nel parcheggio sotto le mura a fianco della stazione
  • Passo S. Bernardino, nel piazzale a destra direzione sud-nord prima del tunnel, direzione nord-sud uscti dal tunnel fare lo svincolo a destra
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