|
Turchia - La Cappadocia
testo originale
e foto di Chantal e Michel
|
|||||
|
Mercoledì
3 aprile 2002 (seguito) Giovedì 4 aprile Poi mi dice che tornerà. Dieci minuti
più tardi è di ritorno con un piatto di insalata e frutta.
Infine, dopo aver raggiunto sua moglie al telefono portatile, ci invita
a casa sua dove ci serve dei frutti e del tè. Sua figlia più
piccola è molto felice di parlare in inglese. Andiamo anche su
Internet per vedere il sito di Chantal ecc. Il nostro ospite è
un professore di tecnologia agricola. Confessa di amare molto l'alcool.
Si dichiara marxista, ma non odia gli americani. Dice di non amare né
gli Hezbollah né gli israeliani. E' stata una deliziosa serata,
molto fruttuosa. |
|||||
![]() |
![]() |
||||
|
Venerdì 5 aprile Sabato 6 aprile Troviamo una coppia di belgi fiamminghi Krist
e Edwige che viaggiano con un bimbo handycappato mentale. Sono sulla strada
di ritorno di un viaggio di 9 mesi che li ha portati in Siria, Giordania,
Egitto
Li invitiamo per l'aperitivo, ci invitano a cena. Hanno anche
loro un Macintosh, una fotocamera digitale,
Siamo sulla stessa
lunghezza d'onda su molti punti. Ci ricordano i nostri amici Claudia e
Kurt. |
|||||
![]() |
![]() |
||||
|
Domenica 7 aprile Partiamo per la valle di Ihlara
dove, lungo un canyon, ci sono un gran numero di grotte, la maggior parte
scavata dagli uomini. Molte di queste grotte sono state -delle chiese
rupestri, dei monasteri, risalenti al dodicesimo secolo. Si vedono a volte
delle magnifiche pitture religiose. Sfortunatamente questi siti non hanno
manutenzione e sono in larga parte oggetto di vandalismi. Tuttavia ciò
che resta vale lo stesso la deviazione. A Selime siamo di nuovo stati
assaliti dai bambini che chiedono l'elemosina. |
|||||
|
|
![]() |
||||
|
Lunedì 8 aprile Durante la nostra passeggiata, incontriamo molti gruppi di turisti francesi e belgi che viaggiano in famiglia, e anche un gruppo di studenti turchi (un autobus pieno) venuti a fare "trekking". Dopo al visita di una parte delle vallata, risaliamo i 400 scalini poi prendiamo la direzione di Nigde. Il nostro scopo è di andare al mercato e anche di visitare un monastero scavato nella roccia a Atkas. Di passaggio ci fermiamo nel villaggio di Guzelyurk dove vediamo anche delle abitazioni troglodite. Per noi che viviamo a 30 m. d'altezza, siamo sempre in altitudine poiché la strada serpeggia a 1300 m. con degli altipiani a 1700 e un passo a 1812m. A Nigde, mentre sono parcheggiato, Chantal si
mette alla ricerca di un ufficio informazioni turistiche. Niente che indichi
dove stia. E' ben imboscato in fondo a un cortile, al terzo piano di un
edificio. Per fortuna al municipio, Chantal è riuscita a trovare
qualcuno che ce la porta. Tre impiegati di cui uno che parla inglese ma
non lo capisce, non possono rispondere alle sue domande. Alla fine uno
di loro accompagna Chantal presso un organizzatore di circuiti turistici
per la clientela francese. Ottiene dunque alcune informazioni e una scarna
brochure in inglese, ma nessuna piantina della città. |
|||||
![]() |
![]() |
||||
|
Martedì 9 aprile All'ufficio informazioni turistiche di Urgup, siamo accolti da tre uomini. Uno di loro è professore di francese e parla un eccellente francese. Ci dice che nel villaggio vicino c' è un buon campeggio. Andiamo la villaggio dove un giovanotto dell'ufficio turistico sale con noi e ci fa fare un giro dei posti che potrebbero piacerci. Terminiamo con un thè nel suo ufficio. Il campeggio scelto è molto bello e la vista sulla vallata è carina. Tuttavia il proprietario è molto difficoltoso nella contrattazione del prezzo. Appena un modesto 10%. Mercoledì 10 aprile Ci piazziamo nello stesso campeggio. La moglie del proprietario, una signora di circa 55 anni fa una chiacchieratina, un misto di turco, francese, tedesco e inglese. Si toglie il foulard. Porta Chantal a visitare il ristorante e le dépendances che si addentrano su tre piani nella roccia. C'è anche una piscina esterna (vuota) e 27 pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua. Giovedì 11 aprile Dal nostro camper, vediamo i villaggi di Goreme
e Avanos. Dopo aver consultato la guida Blu, la Guida du Routard, e di
lonely Placet, decidiamo di scendere a mangiare a Goreme. Ci faremo il
tragitto a piedi, circa 2,5 km. in orizzontale e 400 m. in verticale.
Una piccola camminata per farsi venire appetito e un'altra per digerire
o smaltire al ritorno. Abbiamo trovato tre ristoranti e dei piatti che
vogliamo provare. Ci fermiamo al primo e chiediamo la carta coi prezzi.
Al secondo, i prezzi sono un po' più alti. Chantal lo fa notare
e subito ci abbassano il prezzo. Al terzo, il Sedef, c'è il guvec
keremitte che stiamo cercando. E' un ragù di agnello (o di montone)
cotto in una terracotta. E' più caro, Chantal contratta subito
un prezzo migliore più basso del 30% circa. Sovente i contorno
non sono compresi. Li mettono gratis. È' una leccornia. Il servizio
impeccabile e abbiamo imparato che si può contrattare anche al
ristorante. Venerdì 12 aprilein direzione di Malatya e del Nemrut Dagi
|
|||||
|
|
|||||
|
|
|||||