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La Turchia
testo originale
e foto di Chantal e Michel
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| Siamo diventati milionari.
Mercoledì 20 marzo 2002 Ci fermeremo in un internet café. Non riesco a collegare il mio computer. Facciamo quindi col PC del caffè in questione e con la lingua greca. Ho dovuto fare un CD dei miei resoconti. La strada è in costruzione. I cartelli stradali assenti. Ci sbagliamo e ci ritroviamo in un villaggio sperduto. Finalmente il posto di frontiera. E' una piccola frontiera. Siamo soli. Il posto greco è ben sorvegliato: poliziotti, militari con mitragliette in mano, sbarre abbassate. Presentazione dei passaporti, della carta di circolazione del veicolo. Almeno tre doganieri-poliziotti esaminano i documenti. Dura almeno 15 minuti. Poi ci aprono le sbarre. Saluti con la mano e sorrisi. Avanziamo verso il posto di frontiera turco, su una stradina di terra in pessimo stato. Arrivo alla frontiera turca, stessa situazione: militari armati. Ci fermiamo, siamo soli. Sono un po' preoccupato perché sembra che più a sud a Kipi, bisogna spesso attendere parecchie ore. Mi aspettavo di dover rispondere a tutta una sequela di domande. Infine, dopo essermi liberato di una tassa di 10 $ e qualche formalità più veloce del posto di dogana greco, anche se c'è stato un problema con il mio passaporto francese e la residenza in Canada, la faccenda si aggiusta molto rapidamente. L'insieme delle formalità è durata 10 minuti. Quando il militare vuole avvisare i suoi colleghi per lasciarci passare, le pile del suo walkie-talkie sono morte ( davvero!) Mi chiede se ho delle pile, vuole comprarmele, gliele regaliamo con piacere. Ci spiega che possiamo dormire ovunque in Turchia, ci da tutte le informazioni che può La Turchia ci appare subito come un paese molto
pulito. La guida ( fino ad oggi) è normale. La gente ci saluta
e ci sorride. Facciamo i nostri primi prelievi. Siamo multimilionari poiché 1.18 $ valgono circa 1 milione di lire turche. Bruciamo quindi i milioni come Bill Gates. Visita della bellissima moschea. Siamo impressionati
per la vastità della sala della preghiera. Giovedì 21 marzo In città le strade sono davvero in cattivo
stato. Prendiamo l'autostrada in Turchia per la prima volta
è
splendida: tre vie, in perfetto stato e soprattutto non rifornita ma cara:
circa 20 km 3$. Faccio il pieno di acqua ad una fontanella ai margini di una stazione di servizio. IL benzinaio e il padrone mi aiutano e ci offrono del te. Poi il pieno di gasolio. E' il nostro primo cay. Adesso c'è sole. Arriviamo allo stretto dei Dardanelli che bisogna
superare in ferry. Ci fermiamo sul porto. Un'orda di venditori si avventa
su di noi. E' il nostro primo contatto con tutti questi venditori. E siccome
siamo i soli turisti e anche i primi turisti dopo l'inverno, sono "affamati".
Primo spuntino in un baracchino: palline di carne e delle grandi sardine
impanate e alla griglia. Delizioso ma non molto abbondante. Pasto, insalata
e bevande per circa 8$. Eccoci ora in Asia. Continuiamo verso Izmir e ci fermiamo per passare la notte su un promontorio con una vista magnifica sull'entrata dello stretto. Il silenzio è rotto solo brevemente dalla breve visita di un gregge di montoni e del suo pastore che Chantal si affretta a fotografare. |
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Venerdì 22 marzo In marcia per il sud, ci fermiamo ad un supermercato. Ci troviamo di tutto, soprattutto una grande varietà di carne ben tagliata. Non ne avevamo trovato in Grecia e nemmeno in Italia. In effetti, in questi due paesi per avere una scelta nella varietà delle carni abbiamo dovuto cercare le macellerie. Non è facile quando si è stranieri di passaggio. I prezzi mi sembrano molto buoni. Troviamo anche della birra, del vino, della carta igienica e del panno-carta. E noi che ne avevamo fatto scorta. Visita del sito turistico di Assos. Porto magnifico, anche sotto un diluvio. Un po' più lontano, in una grande stazione
di servizio, vedo un piccolo ristorante e dei bus che stanno lavando.
Ci fermiamo per fare il pieno di acqua e gasolio. Finalmente faccio anche
lavare il camper molto sporco. Lavaggio a mano 3.50$ circa. Scalo per la notte sul molo di un piccolo porto di pesca a Seytansofrasi, a 2 metri dall'acqua e a 1 metro d'altezza. Il GPS però indica 34 metri. Il fatto è che da l'altitudine in rapporto all'ellissoide medio. La Turchia è al 99% musulmana. La proporzione delle donne che portano il costume è più bassa di quella che si vede al Costo del mercato centrale metropolitano di Montréal. Tuttavia, dobbiamo distinguere tra integralismo e religione musulmana. D'altronde la Turchia è un paese laico per sua costituzione. Sabato 23 marzo Siccome non fa bel tempo, ci fermiamo in un campeggio in riva al mare. Il posto è magnifico. Non ci siamo che noi e il custode. Domenica 24 marzo A Izmir abbiamo cercato l'ingresso dell'autostrada. Non compariva al posto giusto sulla cartina stradale ed era assente dalle carte del GPS e del computer. Cesme non è indicata, forse ci sono delle indicazioni che non abbiamo capito. Finalmente prendiamo una tangenziale sulla quale troviamo tutte le indicazioni. L'autostrada è magnifica, la vista splendida e il traffico totalmente inesistente. Il prezzo ancora 3$ per 120 km. A Cesme parcheggiamo di fronte al porto e alla stazione di polizia. Passeggiata a piedi, acquisto di una borsa per Chantal, contrattazione. Troviamo un internet café che accetta che io mi colleghi col mio PC. Ci sono 18 computers quasi tutti utilizzati. Ci mettiamo 2 ore a fare pulizia nelle nostre caselle di posta sovraccariche di spam. Costo della connessione 2$ . Bisogna tuttavia confessare che la connessione è piuttosto lenta: 56 kb/sec. E tutto quello disponibile qui, niente cavo, niente RNIS, niente ADSL. Ma niente proxi o cache, con indirizzi privati fissi funziona bene. Piove e fa vento sempre. Il freddo, la pioggia ci trapassano. Lunedì 25 marzo Martedì 26 marzo Mercoledì 27 marzo Visita di Efeso. All'arrivo sul posto ci facciamo
adescare da una sedicente guida che ci spiega che il sito è lungo
e in pendenza. Ci sono due entrate: una in alto e una in basso, dove siamo
noi. La distanza da percorrere è di 3 km in ogni senso. Vengono
dei bus a portarci gratuitamente in alto di modo che non abbiamo che da
ridiscendere verso il nostro veicolo, a condizione di fare una piccola
visita
Questi bus sono finanziati da una ditta locale di gioielli.
Accettiamo dichiarando nel contempo che non compreremo. Di ritorno al campeggio, incontriamo una coppia
di austriaci che passano a piedi davanti al nostro camper. Parliamo un
po' e scopriamo che viaggiano 6 mesi all'anno. Il loro camper è
molto speciale. E' stato concepito e realizzato su misura. Ogni comfort,
è allestito su un Man 4x4. |
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Giovedì 28 marzo |
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Spesa in un supermercato immenso e nuovissimo come se ne trovano in Francia, in Italia. Ben fornito di tutto. I prezzi delle carni in particolare sono molto interessanti. Visita del sito dove ci sono delle vaste vasche
di calcare che si estendono su molti chilometri, in mezzo a vestigia romane
anch'esse molto vaste. Dormiamo nel parcheggio di fronte al museo. Dopo il tramonto, più nessuno tranne il guardiano del museo e la polizia turistica ( polizia a disposizione dei turisti). Siamo ancora ben protetti. Venerdì 29 marzo Ancora dei passi. Vicino a Gokova, a 600 m. di altezza, ci appare un magnifico panorama sul mar Egeo e sulla baia di Gokova. E' talmente bello che decidiamo di fare una deviazione. Il villaggio è magnifico. Le case sono in stile ottomano. Chantal si concede delle foto. Io ne approfitto anche per fare una piccola riparazione ad un tubo flessibile. Parcheggiamo sulla spiaggia vicino al porto. Una passeggiata lungo la spiaggia ci porta ad un piccolo caffè dove decidiamo di fare uno spuntino. La terrazza del caffè da direttamente sul mare. Non c'è scelta: toast e birra o tè. Il toast è un pane ripieno di salame, formaggio condito con Ketchup, poi scaldato in un grill. Vicino al caffè c'è uno spiazzo
per pic-nic e delle persone del posto fanno un pic-nic, cantano. Sabato 30 marzo Continuiamo ancora verso sud fermandoci in magnifici
piccoli porti tra cui Goçek. Andiamo a Oludeniz dove c'è
una lunga laguna all'interno della baia. Questa laguna, parco nazionale,
è considerata la spiaggia più bella della Turchia. Probabilmente
è vero. Ci fermiamo in un piccolo campeggio occupato da altri 4
camper di tedeschi. Un olandese si aggiunge un po' più tardi. Domenica 31 marzo Pasqua Le regioni attraversate fino qui sono molto ricche in terreni agricoli, coperti di serre. poi la strada si mette a seguire la costa lungo magnifiche falesie ocra, rosso sangue. La roccia ha dei colori simili a quella della Costa Azzurra. La vegetazione fa anche pensare a quella di Cap Breton. Lunedì 1 aprile 2002 : a metà
del viaggio E' molto spettacolare vedere queste fiamme scaturire dal suolo. Facciamo uno spuntino li in alto. Ridiscendiamo all'imbrunire. Altri 3 km di marcia veloce. Martedì 2 aprile Antalya è una grande città con 500.000 abitanti. D'estate la popolazione raddoppia o triplica. Ci sono numerosi alberghi nuovi di zecca. Il traffico è denso ma fluido. Finiamo per trovare le informazioni turistiche. Devo parcheggiare su un ponte. Mentre aspetto, Chantal vi si reca e incontra un signore molto simpatico che parla un eccellente francese. Ci passa un'ora a raccogliere tutto quello che ci può essere utile tra cui un itinerario di tre giorni per la Cappadocia, regione che questo signore conosce molto bene per averci vissuto 9 anni. Arrivati al parcheggio della spiaggia, un uomo
si precipita per accoglierci. Siccome il biglietto che mi tende non ha
l'orario giusto, lo prendo per un posteggiatore abusivo, come è
successo in molti posti. Mercoledì 3 aprile Visita del teatro di Aspendos e di Sagalassos. Il primo è rinomato poiché è il teatro antico meglio conservato di tutti i teatri romani. il secondo fa parte di un sito poco conosciuto, situato a 1700 m di altezza. Paesaggio grandioso. Questo teatro è situato una vecchia città di terracotta distrutta da un terremoto. Passando da Isparta, Chantal vuole comprare dell'acqua
di rose. La regione è molto famosa per questa produzione. Chiediamo
informazioni a dei poliziotti in borghese. Ci indicano anche dove sostare
in un divieto di sosta. La gente è molto cordiale. Dei ragazzi
ci offrono dei semi di girasole. Un anziano signore mi indica dove andare
a Igirdir. Amiamo la Turchia con i suoi paesaggi sublimi, vari, le sue ricchezze turistiche e anche l'accoglienza molto calorosa dei suoi abitanti |
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