Le avventure europee… e oltre di due canadesi in camper

La Grecia

testo originale e foto di Chantal e Michel
traduzione Maura2002

 

Sabato 9 marzo 2002
Abbiamo passato la notte presso un hotel chiuso per l'inverno.
Visitiamo la vecchia Corfù dopo aver parcheggiato sul parcheggio del vecchio porto. Il custode ci fa pagare due posti, in fondo è giusto perché ne occupiamo due. Ci sistema dietro il suo gabbiotto. Nessun problema di sicurezza. In ogni caso ci hanno detto a più riprese che sull'isola non c'è alcun problema di sicurezza. Siamo abituati a fare attenzione poiché abbiamo attraversato il sud della Francia e l'Italia. I ladruncoli rompono i vetri delle auto isolate per rubare il contenuto. L'abbiamo visto sul Vesuvio. Bisogna quindi scegliere dei parcheggi a pagamento e soprattutto sorvegliati e se possibile chiusi. Anche la notte ci raccomandano di non dormire in posti isolati. Qui sembra che non ci siano questi problemi.

La città e l'isola di Corfù ci hanno incantato. E' bello, pulito, calmo, la gente è simpatica. Chantal è andata a farsi tagliare i capelli. E' riuscita a farsi capire, e il risultato è buono. Il prezzo è 4 volte quella che paga a Saint-Hyacinthe. Nel frattempo io trovo facilmente un internet-café. La ragazza mi permette di utilizzare il mio computer. Io stacco uno dei loro, mi metto in DHCP e funziona al primo colpo. Meno male poiché non leggo il greco, non avrei saputo copiare la configurazione del loro PC.

Passeggiamo nella città, è molto animata, la piazza principale è piacevole. Ci piazziamo sotto i portici del famoso caffè Liston, prendiamo un bicchiere: Chantal un bicchiere di vino bianco ( vedi Bertrand, Chantal non ha cambiato abitudini!!) io un espresso. Osserviamo la folla e facciamo molte foto. Fa bello , 22°C . Ma vedremo che arriverà la pioggia a fine giornata.

Sentiamo un po' la fatica del viaggio. Ogni giorno cose nuove da vedere, un nuovo posto da scoprire per dormire, circolare in una città sconosciuta con abitudini di guida locali diverse, nuove cartine da interpretare e ora una lingua nuova con un nuovo alfabeto. Ogni volta dobbiamo affrontare l'incognito. A volte è un po' faticoso ma molto eccitante. Tuttavia, ogni giorno, incontriamo persone carine, sempre pronte e toglierci d'impaccio.
Siccome tutti i campeggi d'inverno sono chiusi, a Corfù siamo senza l'acqua potabile. Non sono riuscito a sapere perché. Tuttavia ci indicano che nel porto di Gouvia, qualche km. a nord di Corfù si può comprare l'acqua. Sul posto ci dicono che domani arriverà il camion e potremo rifornirci. Dopo una discussione con il segretario della marina, con l'aiuto di due impiegati, ci permettono di passare la notte nel parcheggio della marina. Piove…

Domenica 10 marzo 2002
Sconforto al risveglio: tempo piovoso, cielo basso, pioggia monotona… Tutti e due pensiamo a Skagway ( Alaska), più di trenta anni fa (!!), aveva piovuto per 4 giorni. Le condizioni sono un po' diverse, sono meno spartane: non siamo in campeggio, non dormiamo su un terreno accidentato in una tendina a due posti.
Ritorno al caffè internet e continuazione dello spoglio della corrispondenza. Consultiamo il meteo del Quebec e di qui. Vediamo che in Quèbec non c'è stato inverno quest'anno. Qui è inverno: piove e fa appena 15 gradi.

Partiamo per Paleokastritsa, un paesino dall'altro lato dell'isola di Corfù. Una persona del posto ci ha detto che è lontano: 15 km. Magnifico. C'è un piccolo parcheggio dove ci piazziamo. In serata, a vedere il mare, è la passeggiata domenicale delle famiglie della zona.
Notte magnifica, quadro superbo. E' davvero campeggio libero, siamo isolati da tutto.
Pianificazione dei prossimi spostamenti verso il nord della Grecia. Non abbiamo quasi più acqua potabile. La doccia di domani mattina dovrà aspettare il rifornimento.

Lunedì 11 marzo 2002
Ritorno alla marina per , speriamo, rifornirci di acqua potabile. Il camion non è passato. Quindi ricerca ancora più affannosa dell'acqua. Dopo molti traffici, richieste, finisco per trovare una persona che mi da, finalmente, delle informazioni preziose. E' sufficiente acquistare una tessera a punti che mi da diritto a 160 litri, la fontana a contatore si trova in un parco che abbiamo fiancheggiato a più riprese.. Il peggio è stato trovare il chiosco per comprare la tessera. Con i sensi unici, un piccolo errore di direzione, lo abbiamo trovato dopo essere passati per Kerkyra ( Corfù), e per fortuna il dietro del camper passava sotto quello dei camion.
Siamo andati in direzione del palazzo dell'imperatrice Sissi. Spiacenti Kurt, non abbiamo voluto pagare 20 € per visitare solo il piano terra, nessuna opera d'arte di prestigio ( dalla guida) e il giardino che in questo periodo dell'anno non è in tutto il suo splendore. Questo piccolo palazzo è stato trasformato in casinò.

Martedì 12 marzo 2002
Attraversamento di Corfù per Igoumenitsa. Direzione Ioannina. Abbiamo il tempo di visitare le grotte di Permana. Interessanti ma non così spettacolari come le grotte dell'Aven d'Orgnac. La guida parlava solo greco.

Dall'alto della montagnola delle grotte abbiamo visto un camper. Siamo andati in questo campeggio non ancora ufficialmente aperto. Sistemazione in riva al lago. Magnifico. Notte molto tranquilla.

Mercoledì 13 marzo 2002
Abbiamo fraternizzato con le persone del camper tedesco: Herman è tedesco e Nina russa, che dopo la sua laurea in energia nucleare, ha lavorato nella Germania dell'est. Dopo l'unificazione della Germania, per ottenere un lavoro, ha dovuto rinunciare alla sua nazionalità russa. Accettiamo la loro proposta di viaggiare una giornata insieme, tanto più che vogliamo visitare delle zone molto fuori mano dove non ci sono campeggi. In due veicoli è più sicuro.
Loro sono in possesso di una guida per camperisti che descrive in modo molto preciso l'itinerario di una giornata con sosta per la notte.
Breve escursione verso un punto panoramico dalla vista magnifica a strapiombo sulle gole di Vitos, un canyon di più di 1000 m. Vertiginoso.

Ci siamo fermati nel villaggio di Monodendri in un ristorante raccomandato da un " autoctono" per assaggiare la specialità del posto, una tiropita, una sfoglia al formaggio feta, una vera delizia.

Passeggiata verso un monastero lillipuziano ( ancora uno!), Agia Paraskevi, arroccato sulla parete di una montagna. Vista sulle magnifiche gole.
Abbiamo dormito nei dintorni di Aristi, in riva a un corso d'acqua di un magnifico colore smeraldo, circondato da platani immensi. Notte molto piacevole.

Giovedì 14 marzo 2002
Decidiamo di condividere la nostra strada anche oggi con Nina e Herman.
Paesaggio grandioso nelle montagne innevate, dei brevi pianori solcati di valli.
Ci fermiamo a Konitsa per una gita in un canyon, lungo il fiume Aoos, verso un monastero isolato (come tutti). La passeggiata dura circa 2 ore e mezza e abbiamo probabilmente camminato per 8 km.
Siamo arrivati nel punto in cui si può vedere il monastero appollaiato su un picco roccioso, di ben difficile accesso. Siccome la salita era ripida, avevamo le gambe stanche e soprattutto non avevamo portato uno spuntino, siamo ritornati indietro.
La passeggiata non è stata per questo meno tonificante e magnifica.

Ci mettiamo in seguito sulla strada per Kastoria. Superiamo molti passi di cui uno a 1387 m. con ancora della neve sul bordo della strada. Tuttavia fa 15 °C. Seguiamo Herman e Nina. Il loro veicolo ha un motore meno potente e per noi è più facile.
Sosta a Kastoria, città rinomata da secoli per le sue confezioni in pelliccia. Lungo la penisola, c'è un campeggio presso un monastero. Ci accoglie "papa Gabriel", un pope. Non possiamo restare per la notte perché c'è la visita del suo vescovo e teme che quest'ultimo si scandalizzi per la condivisione delle docce e dei WC da parte di uomini e donne. Ci conduce in un parcheggio gratuito, vicino all'ospedale, proprio accanto al lago. Ancora un posto magnifico. Ci fa risalire 1 km. di strada contromano. Nessun problema, abbiamo la sua benedizione…

Tocca a loro invitarci per l'aperitivo. Conversazioni sempre molto interessanti.

Venerdì 15 marzo 2002
Al risveglio ci siamo meravigliati di vedere uno stormo di molti pellicani. Sono uccelli immensi. Posati sul lago vicino alle barche dei pescatori, ci sembrano grandi come queste. Volano sfiorando il lago come dei Canadairs. Quando si posano, fanno schizzare un immenso getto d'acqua. Si direbbero i 747 degli uccelli.

Visitiamo il piccolo monastero di papa Gabriel. Visita guidata molto interessante. Ci sono degli affreschi molto vecchi risalenti al medio evo. Papa Gabriel ci spiega che una parte della sua chiesa è stata distrutta durante l'ultima guerra.

Sosta nel paese per fare rifornimento di soldi e diesel e partiamo per le meteore. La strada è bella. C'è un'autostrada in costruzione prevista per il 2002. Ci auguriamo che le scadenze siano rispettate meglio per le olimpiadi del 2004.
Perdiamo i nostri amici all'arrivo alle Meteore. Splendide. Quello che ci sorprende è che è ancora vietato alle donne visitare se non portano la gonna. Allora gliene prestano una all'ingresso. I pope, in quanto a loro, sono sempre in gonna.

Ci sistemiamo nel campeggio. E' molto buono e a un prezzo ragionevole. Sconto e libro omaggio perché abbiamo accennato che abbiamo visto la segnalazione nella Guide du Routard.
All'improvviso vediamo arrivare i nostri amici. Serata animata e interessante. Siccome Herman parla solo tedesco e un po' di italiano, noi solo francese e inglese, a volte occorre fare dei disegni.
Quanto c'è la sua compagna Nina, lei se la cava bene in inglese, quasi altrettanto in francese, allora arriviamo ad avere dei begli scambi.

Sabato 16 marzo 2002
Per noi è giorno di pausa per le visite. Ma bisogna rifornirsi di gas e cibo. Nei piccoli paesi dove tutti parlano solo greco, e il greco è cinese per noi, bisogna fare delle prodezze per farsi capire. Tuttavia le cifre sono le stesse e lo scontrino della cassa è comprensibile. Approfittiamo per fare un po' di bucato e del bricolage intorno al camper.

E' una giornata meravigliosa, come le nostre più belle giornate di primavera in Québec: 20°C, un bel sole, un lieve vento. Tutti gli alberi sono in fiore compresi i lillà. Tanti piccoli fiori bucano il prato ( o quello che sembra prato).
Mangiamo in un piccolo ristorante con terrazza che io ho trovato. La grigliata di montone è decisamente succulenta.
Ri-ri-ri-aperitivo con Nina e Herman.

Domenica 17 marzo 2002
E' giorno di festa in Grecia. Nelle nostre peregrinazioni, siamo arrivati sulla piazza di un paese nel momento dell'uscita dalle celebrazioni religiose. La piazza era piena di gente. E noi non sapevamo più dove andare. Alcune persone sono venute spontaneamente ad aiutarci.
Sosta in un altro villaggio per vedere delle danze folkloristiche greche accompagnate da una musica trascinante. Molto interessante.

A causa della nebbia, non abbiamo visto niente del monte Olimpo, sede degli dei greci.
Abbiamo sbattuto il naso a Verginia. Il sito della tomba di Filippo II come tutti gli altri siti archeologici era chiuso a causa della festa della pasqua ortodossa. Impossibile fare lo spareggio tra la guida verde Michelin che non valutava nessuna stella e la guida Neos che attribuiva tre stelle. Passiamo una notte tranquillissima sul parcheggio del sito.

Lunedì 18 marzo 2002
La nostra strada e quella di Nina e Herman si dividono. Mentre loro si dirigono verso sud, noi andiamo a est. Questi pochi giorni passati con loro sono stati trai più interessanti. Ci rivedremo forse a capo Nord nel giugno del 2003?

Ci dirigiamo verso est: la Turchia. Giriamo solo attorno a Tessalonica. E' tutto chiuso. Troviamo un garage Mercedes a Kavala. Speriamo di farci riparare martedì il climatizzatore e il klacson. Giornata tranquilla . Sosta vicino alla spiaggia a 100 m. dal garage Mercedes.
Giusto di fronte a noi, una coppia sulla quarantina e una ragazza ritornano dopo aver raccolto del dente di leone.

 

 

Vogliono riposarsi su una panca. La donna asciuga la panca attentamente, si siedono su dei kleenex. Quando partono, getta tutto dietro la siepe. Eppure c'è il bidone della spazzatura a 3 metri.

Il nostro spostamento verso est fa in modo che il sole tramonti dieci minuti prima, e invece sorge dieci minuti prima.
Notte passata in riva al mare , tuttavia un po' rumorosa.

Martedì 19 marzo 2002
Mattinata passata al garage Mercedes per fare di nuovo riparare il climatizzatore e il klacson. Ci dicono che avendo acquistato il veicolo in Francia, il climatizzatore raffredderà meno che quello di un veicolo acquistato in Grecia per esempio, essendo l'estate meno calda.
Il garage non ha il klacson per il nostro camper, e neanche gli altri garage della regione.
Sulla strada per Komotini vediamo i primi minareti.
Attraversiamo, ancora una volta, una regione di fertili pianure.

Piccole annotazioni di Chantal

  • Michel si pone regolarmente una grave questione esistenziale dopo il sud dell'Italia. Nota nelle vetrine dei negozi dell'intimo femminile piuttosto eccitante, ma non ne vede mai alle finestre delle case, steso ad asciugare…
  • Vediamo in Grecia delle costruzioni italiane, non finite. Certe sono davvero imponenti. Enigma non risolto.
  • Notiamo anche delle case di cui un solo piano è completamente finito, abitato. Herman ci spiega che siccome i Greci lavorano la maggior parte del tempo all'estero, fanno economia per 10 anni per poter costruire un piano, altri 10 per finire la loro casa e i 10 ultimi anni per radunare un piccolo capitale per la pensione.
  • Noi reagiamo come nord-americani e siamo un po' scandalizzati dalle cartacce e i numerosi rifiuti lungo le strade, detriti di ogni tipo e discariche selvagge. Il paese potrebbe marcire.
  • Corfù è un'isola magnifica. Tuttavia i ristoranti, nati col turismo, sono cresciuti come funghi, il tutto in modo anarchico, disordinato, che guasta la bellezza dell'isola.
  • Ci è piaciuto attraversare il paese di Zagoria, paese di contrasti. Le donne anziane sono vestite di nero, col foulard sulla testa. Nello stesso villaggio possono stare fianco a fianco delle case ricche e altre più piccole il cui cortile posteriore è consacrato all'allevamento di polli e ovini.
  • Numerosi piccoli altari personali costellano il bordo delle strade, costruiti da una famiglia per ringraziare una vita risparmiata o per chiedere di salvarne una. All'interno icone, ceri, bottiglie piene di non si sa cosa. Forse olio da lampade.
  • Abbiamo visto i nostri primi ponti turchi
  • Proprio poco prima di incontrare Herman e Nina, risentivamo un po' l'isolamento, la mancanza di contatti. Certamente parliamo o almeno biascichiamo con gli italiani o coi greci, ma il contatto resta superficiale. Realizziamo che la conoscenza che possiamo avere della loro vita è molto sommaria.
  • Dura, dura, la vita di vacanza per Michel: si scioglie a vista d'occhio, i suoi pantaloni cadono, le sue cinture sono troppo grandi. Invece io…! Ingiustizia del metabolismo umano


<<< versione in francese>>>

 

       
a
avventure
Copyright © campereavventure
Tutti i diritti riservati
All Rights Reserved
home