Le avventure europee… e oltre di due canadesi in camper

La Costa Azzurra

testo originale e foto di Chantal e Michel
traduzione Maura2002

sabato 2 febbraio 2002
La notte scorsa abbiamo scaricato e soprattutto fatto il pieno d'acqua al Casino di Bandol. In piena notte, verso le 24,30, siamo stati svegliati dalle auto che si divertono a derapare sulla ghiaia intorno ai camper su questo grande parcheggio quasi libero. Se ne vanno abbastanza rapidamente e ci riaddormentiamo.
Partenza da Bandol verso le 10,30. Bisogna uscire dal parcheggio con le sbarre a 2 m. di altezza, non c'è la polizia per aprirci . Il nostro vicino tenta di aiutarci, alla fine decidiamo di passare da una piccola uscita molto stretta vicino ad un ristorante. Il proprietario ci sgrida, il nostro vicino prende le nostre difese.
A Bandol abbiamo incontrato due persone sgradevoli: il proprietario della chincaglieria e questo restauratore. Fino ad oggi, abbiamo quindi una media di 99% di persone gentili.

Sosta al Super U per i rifornimenti e il pieno. Procediamo verso l'est. Andiamo lungo costa e mangiamo sul porto di Brusc. Poi saliamo verso Notre Dame de Mai Poi ridiscendiamo lungo il mare verso Toulon, Hyères e Giens. Cerchiamo un buon posto per dormire, niente di interessante a Gien. Sul porto di Hyères, il parcheggio davanti alla capitaneria è vietato ai camper. Ma non c'è nessuna indicazione per il parcheggio laterale di fronte al municipio e alla polizia. Non c'è nessuno, ci sistemiamo. Dall'altro lato si è messo qualche camper, se ci cacciano li ritroveremo. Notte tranquilla, in sicurezza.

Io devo abituarmi a pensare in europeo e non in americano, non smette di ripetermi Chantal.
In America tutto è vietato tranne quello che è permesso. In Francia tutto è permesso tranne quello che è vietato.
Giornata corta di 92 km. e 2,30 ore di guida.

domenica 3 febbraio 2002
Verso le 24 si piazza vicino a noi un altro furgone. Notte e risveglio tranquilli. puntiamo verso St. Tropez. Circoliamo su strade panoramiche, l'ultima parte è piuttosto senza interesse. Arrivo al porto di St.Tropez: il parcheggio è letteralmente coperto di Camper, ce ne sono parecchie decine. All'estremità si trova un a zona dove ci sono quasi solo roulotte di nomadi. Noi ci mettiamo nel bel mezzo del parcheggio. Una passeggiatina ci permette di ammirare delle magnifiche barche a motore e a vela spesso di più di 80 piedi. Mentre stiamo discutendo, si libera un posto vicino all'acqua: ci precipitiamo.

Il problema principale durante le passeggiate è di conciliare l'osservazione del paesaggio con un occhio al suolo per evitare le numerose cacche di cane.

Il tempo si copre, è tiepido ma triste, ma l'interno del nostro camper è rallegrato da un mazzetto di mimose raccolto da Chantal.


lunedì 4 febbraio 2002
Verso mezzanotte ci siamo svegliati. Fa freddo anche se l'aria forzata del riscaldamento funziona. La bombola del gas è vuota, esco, attacco l'altra. Di primo mattino, siamo ancora in panne. Mi rendo conto che la batteria di servizio è scarica. Facciamo partire il motore, ricarichiamo un po'. Facciamo colazione e il nostro vicino ci indica che la nostra luce esterna è accesa. Con la TV , è lei che ha assorbito tutto.

Lunedì, come ai bei vecchi tempi, è giorno di lavaggio. Laviamo, ogni due giorni, molti indumenti piccoli col metodo "Maura", un'amica italiana camperista conosciuta su internet. Si mette dell'acqua calda e del detersivo in un secchio. Il movimento del veicolo fa il bucato, non resta che risciacquare e fare asciugare. Bisogna in fondo tener conto che siamo in vacanza!! Tuttavia bisogna fare i pezzi grossi nella lavatrice. La lavanderia è proprio di fronte a noi dall'altra parte del parcheggio. E' molto pulita e la signora molto gentile. Dormiamo nello stesso posto,


mercoledì 5 febbraio 2002
Notte tranquilla, le nostre economie di energia ci hanno permesso di arrivare al mattino col riscaldamento. Appena parte un motore, io metto in marcia il mio per caricare la batteria di servizio. Pensiamo di partire questa mattina per Saint-Raphael, Cannes e Nizza.

Impressioni generali
Benchè veloce, la guida automobilistica è molto educata. Le persone sono pazienti, non abbiamo mai visto "dita alzate", "braccio d'onore", rabbia al volante…
E' difficile stabilire relazioni con i vicini. Le persone sono molto riservate. Come per le loro case, essi hanno un muro attorno alla loro persona. Come andare oltre il "buongiorno"?

I cani e le loro cacche sono onnipresenti, sulla strada bisogna fare dei giri per evitare i cani o le loro cacche. Tuttavia per il resto, una città come Saint Tropez è di una pulizia impeccabile.

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