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Il Canal du Midi Testo e foto di Maura2001 |
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Usciamo finalmente dall'autostrada
all'altezza di Lunel (tra Nimes e Montpellier) e
naturalmente per puro caso, dato che è buio da un pezzo, troviamo
un comodo campeggio proprio vicino all'autostrada... ma ce ne accorgiamo
solo dopo aver attraversato il paese avanti e indietro... senza meta,
come sempre!
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Mettendo
il naso fuori dal camper ci accorgiamo che gli ondeggiamenti del veicolo
in autostrada non erano dovuti, o non solo, alla guida sconsiderata di
mio marito ma soprattutto al mistral (inteso come vento e non come l'omonimo
quattrozampe peloso che ci segue ovunque) che soffia forte e che purtroppo
non ci abbandonerà più!
Ad essere precisi il Canal du Midi finisce nel fiume Hérault ad Agde ma il tratto visibile dalla strada è poca cosa inoltre essendo periodo festivo di punta... c'è troppa gente per i nostri gusti! Prendiamo l'uscita n° 35 dell'autostrada a Béziers dove a sud della città c'è la prima delle infinite chiuse che incontreremo: quella di Fonsérannes (ci sono i cartelli che la indicano, per fortuna) che, dovendo superare un notevole dislivello è costituita da ben nove stadi e attualmente è sostituita, su un canale laterale, da un ingegnoso carro-ponte che trascina le péniches turistiche in su e in giù. È molto interessante e fa parte di un piano nazionale per la ristrutturazione e rivalutazione turistica dei grandi canali navigabili... ottima cosa! A proposito, caro socio, per saperne di più sul più famoso e antico canale navigabile di Francia, rispolvera il tuo francese maccheronico e fatti una cultura guardando questo sito... : dice proprio tutto. |
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A noi piacciono da morire
le chiuse francesi soprattutto per la particolare atmosfera che le circonda.
Di solito sono perse in mezzo alla campagna dove la sola costruzione è
la casa del guardiano che costituisce anche lui, o lei, una fonte notevole
di osservazione e divertimento per l'animazione e la gestualità
rituale con cui effettua le manovre o da gli ordini ai malcapitati
conducenti
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delle barche turistiche, le péniches (le sole ormai a frequentare questi tratti di canale, espressamente ristrutturati e mantenuti proprio a scopo turistico) che non capiscono mai cosa fare, non solo perché stranieri, in parte, ma anche perché del tutto sprovveduti di navigazione data l'estrema semplicità di conduzione delle barche suddette! Sui canali navigabili veri e propri l'atmosfera è diversa e lì ti impressiona sempre la dimensione delle enormi chiatte da trasporto che sono larghe poco meno dell'invaso della chiusa stessa e tutto si svolge con precisione lenta e inesorabile: questi marinai sanno esattamente cosa fare e mentre lo fanno scambiano due chiacchiere con il sorvegliante che a volte salta sul ponte della chiatta e si lascia offrire da bere o saluta gli altri componenti della barca.. la quale esercita su di noi il fascino ineguagliabile costituito dal vedere lentamente scorrere ad altezza d'occhi un microcosmo di vita tutto particolare rinchiuso in pochi metri quadri... il tutto attraverso le finestre della chiatta invariabilmente decorate dalle tipiche tendine nordiche di pizzo che coprono solo la parte superiore del vetro!! una sfilata di ninnoli, vasetti di fiori e piantine, un tavolo con piatti e bicchieri, delle sedie, un letto... un po' vecchiotti... e ti sembra di essere dentro ad un romanzo di Simenon con il commissario Maigret che indaga tra una birra e un Calvados!!! Quante ne abbiamo viste in tutti questi anni? non lo sappiamo più ma l'emozione sottile è sempre la stessa per fortuna! Riprendiamo la D11 per Montady e Capestang, attraversando un paio di volte il Canal che nonostante il nome serpeggia come un torrente di montagna e la strada se ne discosta spesso. |
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A
Poilhes il Canal fa una curva a gomito in cui si incrociano senza
danni, con nostra grande sorpresa, barche enormi e passiamo parecchio
tempo ad osservarle dal bordo del canale dove c'è anche spazio
per il camper e la sosta è decisamente gradevole!
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Osserviamo che esistono piste
ciclabili ovunque nei pressi e a fianco del canale e davvero dimenticare
le bici è imperdonabile
oltretutto i percorsi sono, per forza
di cose, pianeggianti e quindi alla portata di tutti! Proseguiamo sulla
D11 fino a Cabezac, poi deviazione per cercare di seguire il canale,
quindi St Nazaire (da qui in poi il canale scorre praticamente
parallelo al fiume Aude), Ventenac, Paraza, Roubia,
Argens tutti paesini molto belli e degni di sosta come anche quelli
lungo l'Aude. La strada è molto stretta fino ad Homps, ma
non ce ne importa niente perché nonostante i milioni di camper
e turisti vari in giro in questi giorni, noi non incontriamo nessuno!
Prendiamo poi la D 610 che offre belle viste sul canale, sui vigneti e
sui campi ora abbaglianti di fiori color giallo intenso: una gioia per
gli occhi!
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In
serata giungiamo, poco prima di Carcassonne, a Trèbes
si hai capito bene caro socio: contrariamente ai nostri principi (veramente
non ne abbiamo di principi in viaggio: ci fermiamo a casaccio dopo disperate
e infruttuose ricerche
qualche volta ci va anche bene!!) ci fermeremo
nell'area di sosta dove ti fermi sempre tu quando vai in Portogallo
se no quando torno mi rompi le scatole che non seguo mai i tuoi consigli
e che non mi porto mai le liste delle aree (verissimo!) e allora tu che
cavolo hai lavorato a fare tutti questi anni a raccoglierle e aggiornarle
ma lo sai che sei noioso??
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Comunque l'area è carina, ci sono
solo tre camper, c'è l'acqua e la corrente elettrica e per lo
scarico si possono usare i wc pubblici, è proprio sul bordo del
canale e dalla finestra vediamo passare le barche e in fondo c'è
anche una piccola chiusa.. infine è proprio nel paese e l'indomani
mattina mi verrà utile per un po' di spesa e per la farmacia
che mi fornirà qualche rimedio purtroppo tardivo per la tonsillite
con febbre di mia figlia (20 anni ma stessi malanni di quando ne aveva
2: un tipo coerente!). A questo punto convochiamo la ciurma (siamo democratici noi!!) e ci consultiamo: Tolosa è vicina e da qui in poi il Canal du Midi prosegue fino a Bordeaux come canale laterale della Garonne (si chiama proprio così) ed è anche meno suggestivo. Tolosa è una magnifica città con un aspetto molto particolare dato che nei suoi palazzi e chiese prevalgono i mattoni rossi: è assolutamente da vedere ma noi l'abbiamo già visitata varie volte e siccome l'indomani è Pasqua e per (nostra) tradizione si festeggia su un prato o una spiaggia, insomma in.. plein air allora si decide di non proseguire più e di deviare sulla D25 e poi la D2 con l'intenzione di tornare a Béziers, da dove eravamo partiti alla scoperta del Canal, attraverso il Parc Régional du Haut Languedoc. |
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ebbene si, carissimo socio
della nostra associazione a delinquere
sul web, seguo ancora una
volta i tuoi suggerimenti.. ma non ti fare illusioni: che ti credi? per
te è facile dire "vai qui, vai là.. !", tu scrivi
tutto, cataloghi tutto, ti ricordi tutto.. io con tutte le volte che ho
vagabondato in terra francese
magari
ci sono già passata attraverso il parco, anzi sicuramente si
ma
non mi ricordo più!
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senti, sai che ti
dico? che la mia sbadataggine può essere un vantaggio: è
una sorpresa tutte le volte!! a me non succede mai di dire " no,
passiamo da un'altra parte: li ci sono già stata!"
mi aspetto sempre la sorpresa dietro l'angolo
anche quella di scoprire
che quel posto l'ho già visto
ma non me ne accorgo mai subito!!...
non per polemizzare ma io conosco certi personaggi che si rifiutano di
passare due volte nello stesso posto dicendo: "l'ho già fatto"
come si trattasse di una malattia esantematica dei bambini!!
che
orrore!!!
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Attraversiamo
il delizioso paese di St Félix, poi Revel e a Sorèze
troviamo il camping municipal
chiuso! peccato era carino, tranquillo
ed in ottima posizione
da qualche anno notiamo anche in Francia la
tendenza alla chiusura fuori stagione dei campeggi, anche in zone turistiche,
e ora anche per i campeggi comunali e questo si che è un brutto
segno! Questi campeggi sono stati da sempre il nostro porto sicuro nei
momenti di necessità e li trovavi ovunque e tutto l'anno
possibile che le belle abitudini siano sempre le prime a sparire??
La zona è ricca di possibilità di escursioni ed è molto bella e non mancano comunque le occasioni di sosta libera un po' ovunque noi preferiamo un campeggino lungo il Bassin de St Ferréol (un laghetto molto panoramico, sulla collina alle spalle del paese), la temperatura è siberiana e l'unica ad avere caldo la notte sarà mia figlia per via del febbrone da cavallo che le sue martoriate tonsille le regalano!! la D 85 ci porta sulla D 621 e a Mazamet entriamo nel parco proseguendo sulla N112, la giornata è bellissima, il vento batte sempre meno e il paesaggio davvero magnifico e io penso con malcelata soddisfazione alla folla da stadio che ci deve essere in certi posti (Camargue in prima fila! che l'anno scorso subì un'invasione mai vista di truppe cammellate tutte concentrate in due o tre località notissime un mare di lamiera, vetroresina e affini!!) mentre qui quasi quasi ti farebbe piacere vedere un collega! Festeggiamo degnamente la Pasqua su un prato davanti a un branco di cavalli che pascola tranquillo e che provoca reiterate e rumorose esternazioni di Mistral il cane, stavolta! il pastore che è in lui (insieme a qualche altra decina di razze canine!) freme dal desiderio di mettere in riga il gregge e lo dimostra fragorosamente tutte le volte anche quando siamo in viaggio: infatti salta improvvisamente sul tavolo della dinette abbaiando come un pazzo contro il finestrino e provocando disastri materiali e sanitari perché un giorno o l'altro le coronarie di qualche componente dell'equipaggio potrebbero saltare!!! Riprendiamo la N112 che percorriamo con calma gustandoci il paesaggio davvero poco contaminato da cemento e capannoni e a St Pons deviamo per la D 908 per Olargues, poi all'insaputa, come sempre, di mio marito che non vedendo mai la cartina non sa che tipo di stradine gli rifilo ogni tanto |
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(ehi, socio
ma la tua
navigatrice non ti fa mai certi scherzetti? controlli tutto anche mentre
guidi ?
meno male che non viaggiamo insieme
vedo già
il titoli sui giornali: " trovata in un fosso, con una cartina in
mano, uccisa da un colpo di crik... !"),
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ci
immettiamo sulla D14 che si infila nelle Gorges de l'Orb, una bellissima
gola scavata nella roccia dal fiume Orb che ci ripaga della strada impervia
"ma sei sicura che si passa di qui?"
"certo: saprò
leggere una cartina, dopo tanti anni, no?" 'sti mariti, che malfidenti!!
Oltrepassato Béziers, in serata raggiungiamo un altro porticciolo accogliente: Fontvieille a nord-est di Arles per scoprire con rammarico che sono "sbocciate" la sbarre anticamper sulla piazza a fianco del viale e la piccola area attrezzata per camper è stata messa fuori uso e restano solo l'acqua e lo scarico dei wc pubblici ci sistemiamo lo stesso appena fuori del paese che è tranquillissimo ma non è più la stessa cosa! che rabbia!! Già che siamo in Camargue, facciamo un'altra delle nostre tappe "storiche" cioè la spiaggia Piémanson, a sud di Salin de Giraud (dove invece funziona perfettamente il camper service gratuito), anche perché da Arles in poi posso sfogare i miei istinti da birdwatcher e mi scateno con binocoli, manuale e cannocchiale . e la ciurma sopporta in silenzio!! Siccome l'indomani ci spetta un rientro.. di fuoco, decidiamo di avvicinarci alla frontiera e intanto approfitto per andare a vedere la famosa area attrezzata di Ramatuelle vicino a St Tropez, ci arriviamo però molto tardi e, per la prima volta in questa vacanza, ci troviamo in mezzo a un miliardo di camper (per lo più tedeschi e svizzeri che sono già pronti per la stagione balneare) e la precaria sistemazione ci costa un pezzo di paraurti!!... stavolta rischio davvero il colpo di crik! Il posto è comunque molto bello, praticamente sul mare e in mezzo al verde ma raggiungerlo non è così semplice e soprattutto è collegato al resto del mondo dalla strada più trafficata di Francia! Infatti la mattina perderemo in coda tutto il vantaggio acquistato con l'avvicinamento pazienza: sono gli incerti del mestiere!! Troveremo altre code anche sull'autostrada ligure e non poteva essere altrimenti tutto sommato nei giorni precedenti non abbiamo visto praticamente nessuno e oggi pareggiamo i conti! |
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adesso tocca a te socio nonché collega di avventure on the road! ma ci scommetto che quando andrai tu sul canal du Midi non vedrai le stesse cose che ho visto io e comunque le vedrai con occhi diversi perché noi, come ci ripetiamo spesso, partiamo sempre come se fosse la prima volta e ci ficchiamo in tutti i buchi di strada fisicamente percorribili dai nostri mezzi: io completamente a caso, tu un po' più avvedutamente ma il risultato è lo stesso come la voglia di raccontarci le nostre avventure che non si esaurisce mai.. per fortuna! alla prossima socio! |
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