Il Canal du Midi

Testo e foto di Maura2001




St
avolta ti ho fregato, socio! mi avevi chiesto tempo fa (il solito precisino che si prepara in anticipo, manco dovesse prenotare!!) un itinerario in Francia un po' fuori schema e io ti avevo suggerito di provare a percorrere il Canal du Midi col camper fin dove è possibile... naturalmente non avevo la più pallida idea di dove e come si potesse fare... ma ci avresti pensato tu, no??
Poi è successo che a Pasqua il tempo era previsto proibitivo verso est e solo disastroso verso ovest e noi il giorno della partenza, giovedì, abbiamo deciso di andare in quella direzione!

Mia figlia è vaccinata al nostro "stile" di viaggio, ma la sua amica, che ci segue sempre, ha ancora qualche speranza che siamo delle persone normali, illusa! Siccome le avevamo lontanamente ventilato che forse si poteva buttare un occhio in Croazia, solo dopo il casello di Piacenza le è venuto il dubbio e ha cominciato a chiedere dove stessimo andando! Una risposta dovevamo pur fornirla e io, per darle una certezza, povera ragazza, le ho detto: sul Canal du Midi!! ti giuro non l'ho fatto apposta!
Comunque, essendo partiti stranamente presto per le nostre possibilità, le 11 circa, ed avendo trovato solo traffico intenso, in tarda serata eravamo già oltre Nîmes: naturalmente tutta autostrada da Brescia via Piacenza, Tortona, Voltri, Imperia, Nice, Cannes, Aix en Provence, Arles... una palla! ma quando il tempo è poco...!


Usciamo finalmente dall'autostrada all'altezza di Lunel (tra Nimes e Montpellier) e naturalmente per puro caso, dato che è buio da un pezzo, troviamo un comodo campeggio proprio vicino all'autostrada... ma ce ne accorgiamo solo dopo aver attraversato il paese avanti e indietro... senza meta, come sempre!
Mettendo il naso fuori dal camper ci accorgiamo che gli ondeggiamenti del veicolo in autostrada non erano dovuti, o non solo, alla guida sconsiderata di mio marito ma soprattutto al mistral (inteso come vento e non come l'omonimo quattrozampe peloso che ci segue ovunque) che soffia forte e che purtroppo non ci abbandonerà più!
Ad essere precisi il Canal du Midi finisce nel fiume Hérault ad Agde ma il tratto visibile dalla strada è poca cosa inoltre essendo periodo festivo di punta... c'è troppa gente per i nostri gusti!
Prendiamo l'uscita n° 35 dell'autostrada a Béziers dove a sud della città c'è la prima delle infinite chiuse che incontreremo: quella di Fonsérannes (ci sono i cartelli che la indicano, per fortuna) che, dovendo superare un notevole dislivello è costituita da ben nove stadi e attualmente è sostituita, su un canale laterale, da un ingegnoso carro-ponte che trascina le péniches turistiche in su e in giù. È molto interessante e fa parte di un piano nazionale per la ristrutturazione e rivalutazione turistica dei grandi canali navigabili... ottima cosa!

A proposito, caro socio, per saperne di più sul più famoso e antico canale navigabile di Francia, rispolvera il tuo francese maccheronico e fatti una cultura guardando questo sito... : dice proprio tutto.
A noi piacciono da morire le chiuse francesi soprattutto per la particolare atmosfera che le circonda. Di solito sono perse in mezzo alla campagna dove la sola costruzione è la casa del guardiano che costituisce anche lui, o lei, una fonte notevole di osservazione e divertimento per l'animazione e la gestualità rituale con cui effettua le manovre o da gli ordini ai malcapitati conducenti

delle barche turistiche, le péniches (le sole ormai a frequentare questi tratti di canale, espressamente ristrutturati e mantenuti proprio a scopo turistico) che non capiscono mai cosa fare, non solo perché stranieri, in parte, ma anche perché del tutto sprovveduti di navigazione data l'estrema semplicità di conduzione delle barche suddette! Sui canali navigabili veri e propri l'atmosfera è diversa e lì ti impressiona sempre la dimensione delle enormi chiatte da trasporto che sono larghe poco meno dell'invaso della chiusa stessa e tutto si svolge con precisione lenta e… inesorabile: questi marinai sanno esattamente cosa fare e mentre lo fanno scambiano due chiacchiere con il sorvegliante che a volte salta sul ponte della chiatta e si lascia offrire da bere o saluta gli altri componenti della barca.. la quale esercita su di noi il fascino ineguagliabile costituito dal vedere lentamente scorrere ad altezza d'occhi… un microcosmo di vita tutto particolare rinchiuso in pochi metri quadri... il tutto attraverso le finestre della chiatta invariabilmente decorate dalle tipiche tendine nordiche di pizzo che coprono solo la parte superiore del vetro!! una sfilata di ninnoli, vasetti di fiori e piantine, un tavolo con piatti e bicchieri, delle sedie, un letto... un po' vecchiotti... e ti sembra di essere dentro ad un romanzo di Simenon con il commissario Maigret che indaga… tra una birra e un Calvados!!! Quante ne abbiamo viste in tutti questi anni? non lo sappiamo più… ma l'emozione sottile è sempre la stessa… per fortuna!

Riprendiamo la D11 per Montady e Capestang, attraversando un paio di volte il Canal che nonostante il nome serpeggia come un torrente di montagna e la strada se ne discosta spesso.

A Poilhes il Canal fa una curva a gomito in cui si incrociano senza danni, con nostra grande sorpresa, barche enormi e passiamo parecchio tempo ad osservarle dal bordo del canale dove c'è anche spazio per il camper e la sosta è decisamente gradevole!
Osserviamo che esistono piste ciclabili ovunque nei pressi e a fianco del canale e davvero dimenticare le bici è imperdonabile… oltretutto i percorsi sono, per forza di cose, pianeggianti e quindi alla portata di tutti! Proseguiamo sulla D11 fino a Cabezac, poi deviazione per cercare di seguire il canale, quindi St Nazaire (da qui in poi il canale scorre praticamente parallelo al fiume Aude), Ventenac, Paraza, Roubia, Argens tutti paesini molto belli e degni di sosta come anche quelli lungo l'Aude. La strada è molto stretta fino ad Homps, ma non ce ne importa niente perché nonostante i milioni di camper e turisti vari in giro in questi giorni, noi non incontriamo nessuno! Prendiamo poi la D 610 che offre belle viste sul canale, sui vigneti e sui campi ora abbaglianti di fiori color giallo intenso: una gioia per gli occhi!
In serata giungiamo, poco prima di Carcassonne, a Trèbes… si hai capito bene caro socio: contrariamente ai nostri principi (veramente non ne abbiamo di principi in viaggio: ci fermiamo a casaccio dopo disperate e infruttuose ricerche… qualche volta ci va anche bene!!) ci fermeremo nell'area di sosta dove ti fermi sempre tu quando vai in Portogallo… se no quando torno mi rompi le scatole che non seguo mai i tuoi consigli e che non mi porto mai le liste delle aree (verissimo!) e allora tu che cavolo hai lavorato a fare tutti questi anni a raccoglierle e aggiornarle… ma lo sai che sei noioso??

Comunque l'area è carina, ci sono solo tre camper, c'è l'acqua e la corrente elettrica e per lo scarico si possono usare i wc pubblici, è proprio sul bordo del canale e dalla finestra vediamo passare le barche e in fondo c'è anche una piccola chiusa.. infine è proprio nel paese e l'indomani mattina mi verrà utile per un po' di spesa e per la farmacia che mi fornirà qualche rimedio purtroppo tardivo per la tonsillite con febbre di mia figlia (20 anni ma stessi malanni di quando ne aveva 2: un tipo coerente!).
La mattina dopo, oltrepassiamo Carcassonne che conosciamo bene e lungo la D33 proseguiamo alla ricerca del canale che incrociamo come al solito più volte, attraversiamo Bram.. molto bello (che strani nomi hanno i paesi da queste parti!.. non sembrano francesi!), a Castelnaudary ci fermiamo a bordo del bacino che il canale forma, allargandosi, nel paese: è molto bello e lo aggiriamo godendoci una bella passeggiata… nonostante il mistral che non da tregua un istante e che ci costringe a stare nel camper più di quanto vorremmo!!
Buone possibilità di sosta, acqua nel parking vicino al porto e una bella chiusa a tre stadi a valle del bacino.. poteva mancare?
Siamo sulla N113 ancora il canale in vista, a tratti, a Villefranche deviamo sulla D16 per Gardouch (molto carino!), il canale è visibile fino ad Ayguesvives poi prosegue verso Toulouse.

A questo punto convochiamo la ciurma (siamo democratici noi!!) e ci consultiamo: Tolosa è vicina e da qui in poi il Canal du Midi prosegue fino a Bordeaux come canale laterale della Garonne (si chiama proprio così) ed è anche meno suggestivo. Tolosa è una magnifica città con un aspetto molto particolare dato che nei suoi palazzi e chiese prevalgono i mattoni rossi: è assolutamente da vedere ma noi l'abbiamo già visitata varie volte e siccome l'indomani è Pasqua e per (nostra) tradizione si festeggia su un prato o una spiaggia, insomma in.. plein air…allora si decide di non proseguire più e di deviare sulla D25 e poi la D2 con l'intenzione di tornare a Béziers, da dove eravamo partiti alla scoperta del Canal, attraverso il Parc Régional du Haut Languedoc.


ebbene si, carissimo socio della nostra associazione a delinquere… sul web, seguo ancora una volta i tuoi suggerimenti.. ma non ti fare illusioni: che ti credi? per te è facile dire "vai qui, vai là.. !", tu scrivi tutto, cataloghi tutto, ti ricordi tutto.. io con tutte le volte che ho vagabondato in terra francese… magari ci sono già passata attraverso il parco, anzi sicuramente si…ma non mi ricordo più!
… senti, sai che ti dico? che la mia sbadataggine può essere un vantaggio: è una sorpresa tutte le volte!! a me non succede mai di dire " no, passiamo da un'altra parte: li ci sono già stata!" … mi aspetto sempre la sorpresa dietro l'angolo… anche quella di scoprire che quel posto l'ho già visto… ma non me ne accorgo mai subito!!... non per polemizzare ma io conosco certi personaggi che si rifiutano di passare due volte nello stesso posto dicendo: "l'ho già fatto"… come si trattasse di una malattia esantematica dei bambini!!… che orrore!!!
Attraversiamo il delizioso paese di St Félix, poi Revel e a Sorèze troviamo il camping municipal… chiuso! peccato era carino, tranquillo ed in ottima posizione…da qualche anno notiamo anche in Francia la tendenza alla chiusura fuori stagione dei campeggi, anche in zone turistiche, e ora anche per i campeggi comunali e questo si che è un brutto segno! Questi campeggi sono stati da sempre il nostro porto sicuro nei momenti di necessità e li trovavi ovunque e tutto l'anno… possibile che le belle abitudini siano sempre le prime a sparire??
La zona è ricca di possibilità di escursioni ed è molto bella e non mancano comunque le occasioni di sosta libera un po' ovunque… noi preferiamo un campeggino lungo il Bassin de St Ferréol (un laghetto molto panoramico, sulla collina alle spalle del paese), la temperatura è… siberiana e l'unica ad avere caldo la notte sarà mia figlia per via del febbrone da cavallo che le sue martoriate tonsille le regalano!!
la D 85 ci porta sulla D 621 e a Mazamet entriamo nel parco proseguendo sulla N112, la giornata è bellissima, il vento batte sempre meno e il paesaggio davvero magnifico… e io penso con malcelata soddisfazione alla folla da stadio che ci deve essere in certi posti (Camargue in prima fila! che l'anno scorso subì un'invasione mai vista di… truppe cammellate… tutte concentrate in due o tre località notissime… un mare di lamiera, vetroresina e affini!!) mentre qui quasi quasi ti farebbe piacere vedere un… collega! Festeggiamo degnamente la Pasqua su un prato davanti a un branco di cavalli che pascola tranquillo e che provoca… reiterate e rumorose esternazioni di Mistral… il cane, stavolta!… il pastore che è in lui (insieme a qualche altra decina di razze canine!) freme dal desiderio di mettere in riga il gregge e lo dimostra fragorosamente tutte le volte… anche quando siamo in viaggio: infatti salta improvvisamente sul tavolo della dinette abbaiando come un pazzo contro il finestrino e provocando disastri materiali e… sanitari perché un giorno o l'altro le coronarie di qualche componente dell'equipaggio potrebbero saltare!!! Riprendiamo la N112 che percorriamo con calma gustandoci il paesaggio davvero poco contaminato da cemento e capannoni e a St Pons deviamo per la D 908 per Olargues, poi…all'insaputa, come sempre, di mio marito che non vedendo mai la cartina non sa che tipo di stradine gli rifilo ogni tanto
(ehi, socio…ma la tua navigatrice non ti fa mai certi scherzetti? controlli tutto anche mentre guidi ?… meno male che non viaggiamo insieme… vedo già il titoli sui giornali: " trovata in un fosso, con una cartina in mano, uccisa da un colpo di crik... !"),
 
ci immettiamo sulla D14 che si infila nelle Gorges de l'Orb, una bellissima gola scavata nella roccia dal fiume Orb che ci ripaga della strada impervia… "ma sei sicura che si passa di qui?"… "certo: saprò leggere una cartina, dopo tanti anni, no?" 'sti mariti, che malfidenti!!
Oltrepassato Béziers, in serata raggiungiamo un altro… porticciolo accogliente: Fontvieille a nord-est di Arles… per scoprire con rammarico che sono "sbocciate" la sbarre anticamper sulla piazza a fianco del viale e la piccola area attrezzata per camper è stata messa fuori uso e restano solo l'acqua e lo scarico dei wc pubblici… ci sistemiamo lo stesso appena fuori del paese che è tranquillissimo… ma non è più la stessa cosa! che rabbia!!
Già che siamo in Camargue, facciamo un'altra delle nostre tappe "storiche" cioè la spiaggia Piémanson, a sud di Salin de Giraud (dove invece funziona perfettamente il camper service gratuito), anche perché da Arles in poi posso sfogare i miei istinti… da birdwatcher e mi scateno con binocoli, manuale e cannocchiale…. e la ciurma sopporta in silenzio!!
Siccome l'indomani ci spetta un rientro.. di fuoco, decidiamo di avvicinarci alla frontiera e intanto approfitto per andare a vedere la famosa area attrezzata di Ramatuelle vicino a St Tropez, ci arriviamo però molto tardi e, per la prima volta in questa vacanza, ci troviamo in mezzo a un miliardo di camper (per lo più tedeschi e svizzeri che sono già pronti per la stagione balneare) e la precaria sistemazione ci costa… un pezzo di paraurti!!... stavolta rischio davvero il colpo di crik! Il posto è comunque molto bello, praticamente sul mare e in mezzo al verde…ma raggiungerlo non è così semplice e soprattutto è collegato al resto del mondo dalla strada più trafficata di Francia! Infatti la mattina perderemo in coda tutto il vantaggio acquistato con l'avvicinamento… pazienza: sono gli incerti del mestiere!! Troveremo altre code anche sull'autostrada ligure e non poteva essere altrimenti… tutto sommato nei giorni precedenti non abbiamo visto praticamente nessuno e oggi pareggiamo i conti!

adesso tocca a te socio nonché collega di avventure on the road! ma ci scommetto che quando andrai tu sul canal du Midi non vedrai le stesse cose che ho visto io e comunque le vedrai con occhi diversi perché noi, come ci ripetiamo spesso, partiamo sempre come se fosse …la prima volta e ci ficchiamo in tutti i buchi di strada fisicamente percorribili dai nostri mezzi: io completamente a caso, tu un po' più avvedutamente…ma il risultato è lo stesso…come la voglia di raccontarci le nostre avventure che non si esaurisce mai.. per fortuna! alla prossima socio!

aree sosta camper in Francia


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