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Calabria e Sicilia in Camper
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Testo e foto di Gianni&Rosanna |
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Onestamente, e solo per pigrizia mentale, non avevamo mai fatto vacanze
o viaggi nell'Italia del sud. C'eravamo fermati a Napoli,
sempre bella e, per noi polentoni cronici, gioiosa e solare. Ma con il
camper si può, sempre di più, andare anche oltre. Per una volta abbiamo scelto i campeggi, ma non per sicurezza, ma solo
per avere più tempo a disposizione, evitando giri inutili alla
ricerca di posti per pernottare. Abbiamo visto molte aree di sosta per
camper indicate nei vari elenchi, alcune belle ma solitarie, altre, indicate
in vari percorsi, decisamente sconsigliabili sia per il rumore che per
un intenso traffico "mondano" anche diurno. Abbiamo incontrato
gente cordialissima, che spesso confondeva la nostra targa BG con Belgio,
ma ciò è dettato dalla confusione di targhe che girano nel
nostro paese e particolarmente al sud. |
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Venerdì. Nel rispetto del detto che "ne di Venere
ne di Marte, ne ci si sposa ne si parte" come più volte detto,
ci incamminiamo in una giornata livida e noiosa. Traffico impossibile.
In un'ora percorriamo 20 km. Direzione Bergamo Crema. Era
nostra intenzione prendere l'autostrada A1 tra Lodi e Piacenza,
ma superata Crema un bel ponte provvisorio largo appena 2,20 mt. "precisi",
ci costringe a rifare il percorso e piegare su Lodi, ingresso autostradale
più vicino. Altra ora persa. C'è una leggera foschia e pioviggina
e un intenso traffico di Tir solleva una impalpabile pioggerellina che
va ad appiccicarsi sul parabrezza e dintorni (avevo appena lavato e incerato
il camper). |
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Sabato/domenica. Un bel sole
penetra dagli oblò, meno male. Proseguiamo sull'Aurelia, finalmente
un po' più scorrevole da quel lontano 1990 quando andammo all'Argentario,
allora ancora fruibile. Lasciamo l'Aurelia per l'autostrada Civitavecchia-Roma,
poi il GRA abbastanza trafficato con moltissimi automobilisti che
tagliano la strada a più non posso e dove subiamo un piccolo tamponamento,
senza danni fortunatamente. Deviamo sulla Pontina in direzione di
Latina. Si prosegue superando Formia, Gaeta e poco
sotto, troviamo un camping aperto e ci infiliamo onde evitare il traffico
di questa fine settimana. Lunedì. Traffico normale, a Capua entriamo in autostrada per Salerno, con una veloce galoppata fino a Lagonegro (la Salerno-Reggio Calabria, in questo periodo fuori stagione, a dispetto delle leggende metropolitane, anche se solo a due corsie, è ben tenuta, le gallerie illuminate e le aree di servizio sorvegliate da polizia e carabinieri, pochissimi i cantieri. E' ormai quasi sera, l'ora legale sfalsa un po' la cognizione del tempo e occorre trovare un posto per pernottare. Le aree indicate sono spoglie e in alcuni casi non praticabili. Troviamo un campeggio a Scalea con le luci accese ma chiuso. Niente panico, il custode chiama il padrone che ci fa entrare e ci accomoda in un angolo calmo e tranquillo. Siamo i soli ospiti, nel tramonto si intravede una bella spiaggia ai margini del camping, ma siamo stanchi, dobbiamo preparare la cena e dar da mangiare al gatto, l'ormai inseparabile Mustafà. |
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martedì. Seguiamo la litoranea
tirrenica calabra, con spiagge e paesi belli e deserti e a Falerna
rientriamo in autostrada. In breve giungiamo a Villa S. Giovanni
con lo spettacolare sfondo della Sicilia al di là dello
stretto. Noi però proseguiamo per Reggio Calabria
e infine a Melito di Porto Salvo, sulla costa dei gelsomini, ci
fermiamo nel camping Stella Marina. mercoledì. Rintracciamo telefonicamente
gli amici che risiedono in un paesino del Parco dell'Aspromonte,
a qualche decina di chilometri dal campeggio e ci diamo appuntamento per
giovedì pomeriggio, domani. giovedì. Con calma usciamo in camper
per andare ad uno strano e misterioso paesino a 4,5 km. da Melito, Pentedattilo.
Una montagna a forma di mano raccoglie alle sue pendici un paese di pietra
abitato da pochissima gente, immobile e immutato nel tempo, quasi muto
testimone di una antica vitalità. Lasciamo il camper nel piccolissimo
piazzale dove incontriamo un anziano signore che immobile guarda al suo
paese, lassù in alto. Ci racconta di essere nato lì, in
una delle prime case e di essere emigrato, adolescente, in Francia, a
Parigi. Tutti
gli anni ritorna a guardare il suo paese e se ne va quasi piangendo. venerdì. Mattinata trascorsa per
le vie della cittadina e a far compere. domenica di Pasqua. Mattinata a rilento,
un caldo sole ci invita alla solita passeggiata e al termine niente di
meglio che sederci a tavola nel ristorante del campeggio. La padrona ci
tratta come ospiti di riguardo, ci serve un pranzo da leccarsi i baffi.
Onori al cuoco. Lunedì di Pasqua. Giornata fotocopia
del giorno precedente, questa volta partiamo prima e ci sediamo al termine
del lungomare per ammirare a debita distanza lo struscio. Ci viene un
dubbio, che stiamo ancora girando dalla sera precedente?
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martedì. Ultimo giorno
di permanenza in questo piccolo quieto angolo. Saliamo con il camper dagli
amici e nuovamente grande festa. Ci sono proprio tutti ed è un continuo
passare da una abitazione all'altra, assaggiando di tutto, alla faccia del
colesterolo e dei trigliceridi. E' quasi sera, un commosso arrivederci ci
stacca da questi cari amici, con una nuova promessa di ritornare, magari
la primavera prossima, durante la raccolta delle olive. Perché no,
con il camper di tutto e molto di più. Serata passata con un altro conoscente degli amici che era rimasto escluso, per lavoro, dagli incontri e poi a rimettere in sesto il camper, ormai sbracato come noi. |
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mercoledì. Salutiamo
la padrona ringraziandola dei favori, ripromettendole di ritornare. E ne
vale la pena. Ci avviamo per Reggio Calabria e a Villa S. Giovanni ci imbarchiamo sul traghetto della Caronte, più conveniente di quello
delle Ferrovie dello Stato. In 20 minuti siamo in Sicilia. E si vede. Un traffico da Milano in fiera, ci trasporta, è il caso di dirlo, in 60 minuti!!!! all'ingresso dell'autostrada per Catania. Non sappiamo se questo sia normale oppure Ma forse scopriamo la causa. Le scuole in Calabria e pare anche in Sicilia riaprono solo domani e quindi i rientri si susseguono a ritmo vorticoso. Lasciamo ai messinesi i loro problemi e dopo poco chilometri ci fermiamo per il pranzo. Un caldissimo sole ci consiglia di sostare all'ombra. Da lontano si intravede l'Etna innevato, le acacie in fiore coprono il paesaggio di un intenso colore giallo. Si prosegue per Enna-Caltanisetta, fermandoci ogni tanto per ammirare il paesaggio di prati verdissimi e di casolari sperduti nella campagna e sulle colline. E gira di qua e di la arriviamo nel tardo pomeriggio a Agrigento proseguendo per S. Leone dove è indicata un'area di sosta. Ma il parcheggio, ove sostano alcuni camper, è troppo vicino ad una fiera con giostre. Si continua sul lungomare per arrivare al Camping Internazionale Nettuno, molto bello, in riva al mare. |
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Ci sistemiamo in una piazzola letteralmente coperta
di acacie fiorite, sembra di stare in una grotta. Strana indicazione del campeggio situato "in fondo alla salita", ovvio che dall'altra parte ci sarà "in cima alla discesa" Serata piacevolissima in riva al mare con uno stupendo tramonto. |
giovedì. Saliamo alla
Valle dei Templi, il parcheggio (a pagamento) è stracolmo,
ma ogni tanto ci va bene e troviamo un posticino sufficiente per il nostro
camper, tralascio ogni commento sulle fasi di sistemazione di un sedicente
club di camperisti composto da cinque camper!! Fortunatamente erano solo
cinque
.. La giornata è un po' balorda. Stiamo per uscire quando
uno scroscio d'acqua ci blocca. Passata la buriana, partiamo alla visita
di questo splendido luogo. Molti turisti, intruppati dietro il cicerone
di turno, invadono ogni luogo. Superata la breve scala che dal parcheggio
porta ai templi iniziamo con il Tempio di Giunone, poi il ben conservato
Tempio della Concordia e via via fino al termine della collina da
dove si ha uno spettacolare visione di tutto il sito archeologico. E l'occhio
scappa pure sulla invasione di cemento e sul traffico che assedia questa
località. La visita dura circa due ore, piacevolissima passeggiata
tra i templi. Ci trasferiamo a vedere la casa di Pirandello poco lontana. |
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Nel primo pomeriggio, superata
Porto Empedocle, arriviamo a Selinunte. All'Ufficio turistico
della provincia di Trapani ci riempiono di depliants e una cortese
signora ci indica, con dovizia di particolari, i migliori luoghi da visitare.
Giornata caldissima e limpida, luce splendida per riprese e foto. |
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Alla
biglietteria, galattica, informazioni molto precise ci conducono alla
visita di questo meraviglioso parco archeologico. Si inizia con il gruppo
posto sulla collina occidentale. Il primo tempio Era? (dal depliant si
deduce che l'attribuzione non è certa), che si raggiunge in breve
tempo a piedi, poi segue il tempio di Atena? e il Tempio di Febo?, il
meglio conservato, il tutto inserito in un ambiente verde e molto coreografico.
Spostandoci verso oriente si intravede stagliarsi, lontano, in uno stupendo
tramonto l'Acropoli che si può raggiungere con il proprio mezzo
o volendo anche a piedi con una bella scarpinata. E' tardi e abbiamo poco
tempo a disposizione prima della chiusura (ore 19) perciò rientriamo
al camper e superato il controllo ci avviamo al secondo parcheggio dell'Acropoli.
Una bella e lunga passeggiata ci fa ammirare la splendida costruzione
e il tramonto non fa che esaltarne la bellezza. E' ora della chiusura
e ci avviamo verso il campeggio Athena a 3 km. da Selinunte. Nottata tranquilla
e silenziosa immersi in un delizioso e intenso profumo di fiori.
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venerdì. Mattinata stupenda, un caldo sole ci accompagna nella visita a Castelvetrano, dove ci fermiamo per una visita e per acquistare vino, e Mazara del Vallo, purtroppo intasatissima di traffico. Il porto canale lo intravediamo di straforo, non c'è la materiale possibilità di fermarci anche oltre il centro. Breve tratto di strada e siamo a Marsala che superiamo velocemente. E' ora di pranzo e non ci resta che trovare un posto per fermarci lungo la costa. Poco oltre Marsala, davanti alle saline troviamo un ristorante quel che cercavamo. Ottimo pranzo a base di pesce e prezzi molto onesti. Durante il pranzo si scatena un diluvio che a detta dei locali erano anni che non succedeva. Vuoi vedere che abbiamo portato anche qui la nostra umidità lombarda? |
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Nel primo pomeriggio facciamo una
puntatina nel parco dello Stagnone, un oasi protetta, ma siamo disturbati
da un forte e fastidioso vento, seguito del temporale di mezzogiorno. Prossima meta Erice. Superiamo Trapani e saliamo sulla montagna coperta da nuvole. Amara sorpresa. Appena arrivati un densissima foschia ci impedisce di vedere ad un palmo dal naso, e non ci resta che scendere verso Valderice. La strada ci porta nel Golfo di Bonagia e in un campeggio (senza nome) ci fermiamo. Serata bella ma ventosa, ciò non ci impedisce di fare quattro passi sulla spiaggia e sugli scogli. |
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sabato. Lasciamo il campeggio
e risaliamo nuovamente a Erice. Stavolta completiamo la visita alla
bella cittadina, molto affollata di turisti, e poi nuovamente discesa verso
Valderice con deviazione per Custonaci e S. Vito lo Capo.
La cittadina è deserta e possiamo sostare in perfetta solitudine
al termine del lungo viale. Durante il pranzo ecco materializzarsi dal nulla
una mandria di mucche che tranquillamente attraversa aiuole, strade e svanisce
dall'altro capo del paese. Breve giro per la cittadina e al molo troviamo
due camper proprio sotto il cartello di divieto sosta caravan e camper!!!. Nel pomeriggio puntata alla tonnara (assai diroccata e di difficile accesso) e al parco/riserva dello Zingaro. Diverse soste sul percorso poi dobbiamo ritornare indietro in quanto il forte vento e il nubifragio del giorno precedente ha rimosso diversi sassi sul costone e ora stanno cadendo sulla sede stradale. Rientro a S. Vito e sosta nell'unico campeggio aperto, dove uno strano inserviente sogna di venire al nord!! Poveretto, non sa di essere in un paradiso terrestre!!!!. |
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domenica Da S. Vito Lo Capo scendiamo
verso Castelluzzo poi per Castellammare del Golfo e risalita
per Scopello per vedere l'altra parte del Parco/Riserva dello Zingaro. |
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Andare a piedi sarebbe la cosa più logica, ma un comodo pulmino porta in dieci minuti proprio ai piedi del teatro. E la salita si rivela piuttosto dura anche per il pulmino. Uno quando arriva in questi luoghi la prima sensazione è lo stupore, ma poi si pone il quesito "ma come hanno fatto a portare tutto questo materiale fin quassù?". Scendiamo nel piazzale di partenza e stanno arrivando le comitive targate D. |
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Breve tratto di strada e arriviamo
ad Alcamo, bellissimo paese con la sua famosa chiesa, breve sosta
e poi Partinico. |
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Una deviazione stradale ci porta
dapprima a Giardinello e poi a Montelepre, cittadina dispersa
sui fianchi della montagna, molto bella. Seguendo una strada dalle mille
curve arriviamo a Pioppo dove veniamo tamponati "e due",
per fortuna senza alcun danno, da un motociclista frettoloso. Il paese
è letteralmente invaso dalle auto, in una leggera curva siamo passati,
sfiorandoli, tra le macchine parcheggiate e il muro; piccola considerazione,
la strada era a doppio senso di marcia e sto ancora pensando come avrei
fatto se avessi incrociato una formica.
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Stessa storia a Monreale dove non abbiamo trovato un posto neppure per appoggiare i piedi. Per non parlare poi di Palermo. Dalla SS186, proveniente da Monreale, e l'innesto con la circonvallazione, occhio e croce 3/4 km. un'ora e trentacinque minuti. Per giunta i carburanti costano più che nel resto d'Italia mah!!!!!! Ecco perché sono tutti parcheggiati!! Appena arrivati sull'autostrada veloce trasferimento fino a Cefalù abbagliata da un tramonto stupendo. Breve visita e quindi passaggio in un campeggio a 7 km. dalla cittadina. Serata piacevole trascorsa a chiacchierare con la cortese proprietaria che si fa in quattro per farci sentire a nostro agio e con l'invito a ritornare per visitare il Parco delle Madonne, cosa che faremo.. |
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lunedì Risveglio con
la luce accecante del sole, seguiamo la strada costiera non molto trafficata
ma in alcuni punti stretta e tortuosa. Poco prima di S. Agata di Militello
entriamo in autostrada per uscire a Patti e dirigerci a Tindari.
Giungiamo nel grande piazzale ma considerata l'assoluta mancanza di vetture
parcheggiate proseguiamo fino a piccolo parcheggio ai piedi della cittadina. Dal grandioso santuario si ha un ampio panorama su tutta la zona, ma quello che ci interessa di più è il sito archeologico di Tyndaris a cinque minuti dal santuario. Gradita sorpresa, da oggi ha inizio la settimana dei musei, quindi ingresso gratuito. Certamente non ha la fama dei siti archeologici già visitati, ma è forse quello che ci ha lasciato l'impressione migliore anche per la bellissima flora e il silenzio rotto solo dal canto degli uccelli. Riprendiamo l'autostrada per Messina con l'intenzione di imbarcarci in serata, tenuto conto del traffico dell'andata. All'uscita autostradale di Messina solito ingorgo di Tir, che superiamo fortunosamente grazie ad una incertezza di un Tir giungendo all'imbarco con almeno due ore rispetto al previsto. Veloce traghettamento e in breve siamo sull'autostrada Reggio Calabria-Salerno. A Palmi, data l'ora tarda usciamo e ci infiliamo in una campeggio con una meravigliosa terrazza sul mare e la Sicilia sullo sfondo. Stasera siamo stanchi, soffia nuovamente un ventaccio e in men che non si dica altro furioso temporale. Un ragazzo e una ragazza, attendati poco distanti operano una veloce ritirata in auto. |
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martedì Martedì. Risaliamo la Calabria con un insolito traffico di camion carichi di frutta e verdura. Pioviggina e in lontananza vediamo il Pollino imbiancato. E sorpresa delle sorprese dopo qualche chilometri incontriamo la neve. Tombola. Rallentiamo un po' ma si riesce s camminare bene in quanto la neve non attacca per terra Superata Lauria ritroviamo il sole e al bivio per Potenza noi ci dirigiamo verso questa città per proseguire sulla S.S. Basentana e fermarci in un paese vicino a Matera per incontrare il papà di nostro cognato. Il paese è situato sulla sommità delle colline con una impareggiabile vista sulla Puglia. Mercoledì. Giriamo per il paese, (quante scalinate!!!), per fare acquisti di formaggio e salumi. Non troviamo più le olive in salamoia ne tantomeno i fichi secchi, molti noti e buoni. Pazienza. giovedì. Salutato il nonno partiamo per riprendere l'autostrada per Salerno. A Frosinone usciamo dall'autostrada per riprendere la Pontina e inserirci nel GRA. Nel primo pomeriggio arriviamo a Roma in tempo per poter fare una doccia e sistemarci. venerdì Ci riproponiamo di visitare Ostia Antica, quindi breve trasferimento nel parcheggio degli scavi e finalmente, senza folle e orde di turisti possiamo vedere gli scavi e il meraviglioso sito archeologico. Anche oggi ingresso gratis, ogni tanto non guasta, ma quello che guasta è un intermittente pioggerellina che scende tanto per rompere l'anima. sabato. Prendiamo l'Aurelia dopo Civitavecchia e saliamo piano piano la Maremma, con soste nei vari paesi. A mezzogiorno siamo all'incirca a Grosseto e superata Livorno ecco di nuovo nuvole e pioggia. In Versilia un mezzo nubifragio e appena dopo Pontremoli eccoti di nuovo la neve, Stavolta attacca sul manto stradale e dobbiamo procedere a bassa velocità. A Berceto la neve a raggiunto i 5 cm., si è fatto buio e non c'è anima in giro. Fortunatamente poco prima di Fornovo ricompare un pallido sole al tramonto e ci fermiamo per passare la notte. domenica. Riprendiamo l'autostrada e in poco più di due ore siamo a casa. percorsi km. 4.336 |
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