Una primavera in Spagna

Aprile 2006

testo e foto di Franco Spada

 

E' un viaggio pensato d'inverno, a sensazioni, sull'onda della trasmissione televisiva Geo & Geo e con qualche suggerimento di Gianni Andreoletti di Campereavventure.

Si svolgerà pertanto considerando prevalentemente Parchi Naturali o aree protette, escluderemo così le grandi città ed altri luoghi di richiamo puramente turistico.

Forlì – Le Martinet ( Alpes de Haute Provence – Ubaye) 28 Aprile 2006 - Km 587

Da Forlì traffico pesante intensissimo sino a Cuneo , seguiamo la velocità di crociera dei TIR.

Consideriamo 20 q.li la Toyota e 15 la caravan

Per essere più leggeri, siamo partiti senza scorte d'acqua, errore, a dire dei gestori delle stazioni di servizio a cui ci siamo rivolti sulla TO – PC le tubazioni sono rotte e non hanno acqua, le sbarre di accesso ai pozzetti di scarico abbassate, in disuso da tempo.

Ci riforniremo in Francia ad un rubinetto di fronte ad un bar.

La SS 21 del Colle della Maddalena è un bellissimo percorso da farsi con la caravan appresso, traffico zero, ci si diverte; gli ultimi tornanti prima del passo (1948 mt) sono particolarmente impegnativi, non ripidissimi ma non lasciano slancio alle marce superiori; lunga la discesa, in 3° e via.

Sostiamo in area segnalata da Campereavventure, come sempre affidabile.

Le Martinet – Carcassonne ( Linguadoca)   29 Aprile 2006 - Km 460

La pioggia delle Alpi viene spazzata dal “mistral” che ci sferzerà il fianco per tutta la giornata; sulla D900 fino a Tall ard e poi la N85; traffico scarso.

Passiamo da Sisteron , gemellata con la nostra città natale Fidenza (Pr).

La Provenza di questa stagione è come sempre bellissima, ci sembra di notare una particolare vocazione al turismo, ognuno trova la giusta collocazione.

Piccole cittadine con casette che hanno più o meno le stesse dimensioni, persiane color lilla o azzurre; un senso di festa e di serenità. A Lurs prendiamo la N100 e giriamo a destra per il Parc natural de Luberon , strada tutta panoramica; Apt , Cavaillon e con la D99 Tarascon con il modernissimo ponte che attraversa il Rodano, andiamo quasi senza soste con il forte vento frontale verso Carcassonne dove arriviamo per pernottare al Camping de la Cité .

Ci stupiamo delle tante auto che da noi sarebbero da anni dal demolitore, vanno in palla. L'autoroute che prendiamo a Montpellier (la Languedocienne) è quella che porta a Barcellona , trafficatissima ma perfetta, sostiamo in “ Area per caravan “, ci par di sognare, la lasciamo con un singhiozzo.

E' per noi inevitabile il confronto con le realtà a cui siamo abituati.

Grande il numero di itineranti di tutti i Paesi della Comunità Europea in particolare NL, vedere in circolazione tante caravan e camper sembra che sia sempre un giorno di festa.

Carcassonne     30 Aprile 2006

Giornata di riposo godendo il camping con mega piazzole dove potrebbero sostare comodamente 2 caravan.

Pomeriggio gita in bici lungo l'Aude per km.

Carcassonne – Lourdes 1 Maggio 2006 - Km 309

E' finito il vento, andiamo per la D119, scarso traffico e percorso in collina con curve e saliscendi; con la caravan appresso la Toyota si comporta come un buon cavallo da tiro, non potentissimo ma instancabile.

Fermata a Mirepoix ,, c'è il mercato; poi Foix e da qui per la D117 per St Girons che attraversiamo in centro tra i tavoli dei bar, ostentiamo indifferenza.

Idem nel centro di Lourdes , dritti verso il santuario tra la miriade di negozi di articoli religiosi.

Far la spesa in questo luogo non è facile, solo oggetti religiosi all'infinito, lunga pedalata per trovare un market.

Sostiamo ancora al Camping du loup , un po' spartano ma comodissimo per la visita in quanto è vicinissimo all'area del Santuario.

Lourdes 2  Maggio

Sosta e visita alla grotta ed al santuario.

Lourdes – Puente la Reina (Spagna)  3  Maggio - Km 303

Leggera nebbia alla partenza, tutte le strade D- 37, 35, 920. a spesa di patè da un produttore artigianale.

Arudy , Oloron S.te Marie , finalmente la RN134 per il Col de Somport , tunnel per la Spagna, nuovissimo (2003) lungo 8600 mt a 1150 di altit..

Il versante spagnolo di questa parte dei Pirenei è immediatamente diverso come paesaggio e vegetazione, sembra un paesaggio italiano.

Si sente subito una certa rassomiglianza, in tante cose, meno nella realizzazione di opere: dighe, autopiste gratuite a doppia corsia nuove, canali, lavori recentissimi o in via di realizzazione.

A Jaca con la N240  che a saliscendi costeggia il lago di Yesa, un bacino idrico enorme 8090 ha dice la guida,

La Regione francese prima e l'Aragona ci regalano ogni tonalità di verde.

 

Da segnalare l'escursione avventurosa con caravan appresso per una stradina ripida e stretta al monasterio vecchio di  S. Juan de la Pena, dalla storia antichissima, posto sotto un costone roccioso; ne è valsa la pena.

E' da prima di Somport che il camino de Santiago interseca il nostro percorso.

Una certa difficoltà per tagliare Pamplona attraverso Campanas, tutte autopiste in costruzione. Entriamo nuovamente nel “Camino de Santiago” ed incontriamo la chiesetta di S.ta Maria de Eunate del sec. XII, in Navarra , costruita dai Templari per accogliere e seppellire i pellegrini.

La solitaria chiesetta che credevamo deserta ci accoglie con un'impercettibile e dolcissima suonata di flauto come musica di sottofondo che accompagna la nostra visita, una Maestà dell'epoca nel piccolo abside. Eh, sì!

Questo è: “el Camino”.

A sera raggiungiamo Puente la Reina e sostiamo per la notte di fronte ad un alloggio di pellegrini.

Puente la Reina – Burgos 4 Maggio - Km 206

E' ancora buio quando i primi pellegrini  escono per rifornirsi d'acqua alla fontanella e rimettersi in cammino; ieri sera l'hostal era al completo.

Proviamo un po' di invidia per il loro coraggio, è incredibile quanti sono, molti gli anziani.

Via con la N111 e dopo Logrono la N120, dove iniziamo ad incontrare molti caravanisti e camperisti.

Sosta per una visita alla cattedrale di S. Domingo de Calzada con la tomba dell'omonimo santo che fece cantare la gallina arrosto; infatti un gallo e una gallina candidi sono in una vetrinetta illuminata nella navata.

La N120 è una delle più belle strade mai percorse con caravan al seguito è un piacere guidare, salita veloce fino ai 1150 mt del “puerto de la pedraia” poi giù fino a Burgos .

Estesi panorami de la mesa.

Arriviamo presto al Camping Fuenteblanca

Burgos  5 Maggio

Giornata di relax e rifornimenti, programmi per la tappa di domani.

Temporali durante la giornata, ci comportiamo di conseguenza standocene al calduccio della caravan.

Finalmente sono riuscito ad acquistare il nuovissimo Atlante Michelin della Spagna 1.400.000, d'ora in poi avrò meno difficoltà.

Burgos – Salamanca  6 Maggio - Km 257

L'autopista A62 E80 della “vecchia Castiglia” è del tutto gratuita e dal fondo nuovo; ci dà veramente il senso del grande viaggio, si estende sulla mesa sugli 800 – 1000 mt di altit.ricordandoci un po' le strade dell'Anatolia.

Vastità di campi di grano si allargano a perdita d'occhio, distese infinite senza abitazioni che raramente si radunano attorno ad una chiesa.

Sulla strada sempre frequenti le pattuglie della polizia, tantissimi i tir diretti in Portogallo.

La bellezza di queste strade mantenute in perfetto stato ci ricorda obbligatoriamente l'indecenza delle nostre. Noi italiani dovremmo viaggiare spesso all'estero, confrontare e toglierci le fette di salame dagli occhi.

Ad una stazione di servizio la batteria dà forfait, ormai è una tradizione.

Il gestore parte e ritorna da non so dove con una batteria Bosch adatta, 120€

Passiamo senza sostare Valladolid che si presenta circondata da palazzoni anonimi, via.

Salamanca ci accoglie, in una rotonda il monumento al toro fuso in una posa di potenza e agilità, muscoli e corna aguzze.

Salamanca   7 Maggio

Camping Regio , ,  bagni da favola: 21 lavabi, 15 docce nel rep. Uomini. 18€.

Maggioranza NL. Notata una caravan Avento 430 TLH Gran Turismo, da sogno, dalla linea modernissima, sarà per me la più bella di tutto il viaggio

Partenza in bici per il centro ciudad.

E' una delle città più belle di Spagna, dice la guida, ed è vero; ha mantenuto i suoi antichi palazzi del centro che sono costruiti con una pietra solare, calda. Sede della più antica università di Spagna; patrimonio dell'umanità.

La mastodontica facciata della Cattedrale nueva ci sorprende con l'infinità di statue e sculture.

Il freddo polare dell'interno ed il vento esterno ci fanno abbreviare, con dispiacere, la visita.

Salamanca – Malpartida de Plasencia (Parque Natural de Monfrague) 8 Maggio - Km 157

Dopo una fredda notte, 8° in caravan, ancora un lungo tratto di autopista sulla mesa con lo sfondo dei “Gredos” dalle cime innevate.

La N630 e- E803, saliamo al “puerto de Béjar” 1200 mt poi discesa sino a Plasencia . La Gu ard ia Civil ci indica con cortesia come arrivare al Parque.

Siamo in Estremadura .

Illimitati pascoli di bovini con querce da sughero, manti di fiori campestri, panorami infiniti, piena natura.

Parque Natural de Monfrague 9 Maggio - Km 20

Camping Monfrague   Finalmente una bella giornata calda.

Allora andiamo al Parque a percorrere un sentiero, dopo tanti anni.

Già per arrivare ci siamo fermati ad ammirare le fioriture: cisti, ginestre, asfodeli e miriade di altri che tenteremo di tradurre con le diapo.

Ci fermiamo anche noi ad osservare con meraviglia il volteggiare dei grifoni, la fortuna ci fa avvistare la rarissima cicogna nera, il capovaccaio ed una varietà di altri mai visti.

Sosta ad una fontanella, il fitto degli alberi nasconde un usignolo vicinissimo il cui canto allieta il nostro ristoro.

Una giornata intera senza il rumore di motori, solo il ronzio elettrico dovuto ad una galassia di insetti e il cinguettare degli uccelli.

Veramente bello e ben curato questo Parco.

Nel Camping gli ospiti sono quasi totalmente olandesi, inglesi e qualche tedesco, italiani come sempre, solo noi.

Tramonto in cinemascope.

Malpartida de Plasencia – Monesterio   10 Maggio - Km 187

Agganciamo per dirigerci ancora a sud; il Parque supera in questo ultimo mattino le visioni dei giorni scorsi; al “salto del gitano” sopra i picchi rocciosi i grifoni non si contano, tanti planano sopra di noi per lungo tempo senza mai dare un colpo d'ali.

Brilla nella luce del sole il bacino da cui nasce il Tago.

Avanti per la ex 208 verso Trujillo , alcuni tornanti e via per il consueto panorama di pascoli e querce, centinaia di maiali grigi; peccato non ci siano spazi per brevi soste per foto.

Viaggiare qui è viaggiare nell'immensità.

Trujillo : patria di Francisco Pizarro “ el conquistador” del Perù, che con la sua banda di tagliagole estremegni fu il distruttore dell'impero Inca, si costruì il palazzo in piazza ma morì ammazzato per l'oro

La regione, avvicinandoci a questa città, diventa più arida e desolata e la fantasia corre a ciò che deve essere stata a quei tempi e forse comprendere la sete di ricchezza di una congrega di affamati del 1500.

 Da qui sino in fondo all'Andalusia la strada corre in mezzo ad ogni tipo di coltivazione agricola: vitigni infiniti, grano per km, allevamenti di ogni genere, grandi aziende.

Ci fermiamo a Monesterio per pernottare in un camping; siamo sulla N630 che diventerà anch'essa autopista  A66, il tratto è in costruzione.

Un cartello dice che Monesterio è la “ Capitale del Jamon serrano ”, quindi è d' obbligo un assaggio o qualcosa di più in una delle tantissime  vendite.

Al camping ci dicono che siamo i primi italiani a fermarci.

Monesterio – Canos de Meca    11 Maggio - km 287.

Non è bel tempo, c'è un po' di nebbia.

Saltiamo Siviglia e prendiamo per la prima volta in Spagna un'autostrada, la P4 – E5 fino a El Puerto de S.ta Maria .

Spesa in un'enorme centro commerciale, dopo esserci riforniti in mezzo a quantità mai viste di ogni cibaria o bevanda , alla cassa ci viene il sospetto di essere entrati in un “ingrosso” per clientela tesserata, chiedo informazioni ad un signore appresso che ci conferma chiedendoci se abbiamo la “tarjeta”, niente paura ci fa, e ce la presta per pagare il conto.

In questi giorni è la quarta volta che siamo oggetto di cortesie da parte di spagnoli.

Varie ricerche per il camping Canos de Meca , 1° cat,. 24€. Molto ben tenuto.

La spiaggia è riparata dal forte vento e si stende per decine di km comprendendo il famoso Cabo Trafalgar ,

proprio qui di fronte nella famosa omonima battaglia, nel 1805 perse la vita l'ammiraglio Orazio Nelson.

C'è un tale che con un rampino che quando c'è bassa marea, cava dagli scogli dei mega polpi, avendo tempo mi darei da fare per imparare.

Anche qui siamo i soli italiani.

Canos de Meca – Jerez de la Frontiera 12 Maggio

Km 213

Destinazione « Feria de los caballos » a Jerez ..

Arrivati parcheggio sotterraneo in centro, saltiamo le visite suggerite alle fabbriche di sherry e brandy ed andiamo alla feria, la gente comincia ad affluire e ci si coinvolge subito.

Sole al picco!

Tutti sono eleganti, come si conviene quando si va ad una festa importante. C'è molta partecipazione, forse qualcosa di più, è orgoglio di appartenere a questa terra. L'Andalusia.

Le signore, quasi tutte, anziane, bambine, anche neonate, spose, ragazze indossano il loro variopinto e coloratissimo costume, non una uguale.

Tutte con la massima femminilità e civetteria.

Gli uomini a cavallo indossano sovrapantaloni di cuoio lavorato, sombrero e costume rigorosamente curato, così anche le b ard ature dei cavalli. Roba da film

Non conosciamo i nomi dei vari tipi di carrozze e dei “tiri”, i cavalli sono indescrivibili, maestosi.

Uno per tutti, un'anziana signora con valletto in serpa conduceva una pariglia dal mantello dai riflessi di rame.

Personaggi dai volti di cuoio, questi non recitano, sono!

Cavalieri in posa statuaria conducevano tenendo le redini con una mano, l'altra appena appoggiata alla coscia, eretti, uomini e donne.

Le altissime luminarie decoravano i viali, chissà la sera quando si saranno accese.

200 ristoranti, in certi gruppi si canta battendo ritmicamente le mani. come usa fare da queste parti

Canos de Meca    13 –14 - 15 –16 - 17 Maggio

Sole e mare.

Spedizione in bici a Barbate ,13 km, superando il monte di cabo Trafalgar , questa città ha un porto peschereccio specializzato alla pesca del tonno.

Andiamo quindi alla ricerca ed acquistiamo 8 etti di filetto di tonno rosso al mercato li pieghiamo nel quotidiano “El Pais” e torniamo per cuocerli al barbecue.

Il cielo si era fatto limpido e così scorgiamo finalmente lo stretto di Gibilterra, le colonne d'Ercole , scena indimenticabile, sosta e riflessione: con la nostra caravan abbiamo viaggiato dal Bosforo alle Colonne d'Ercole !

 Possiamo esserne soddisfatti.

18 Maggio Visita a Càdiz .: frito de pescado o chocos (calamari) 7€.

 La sera addio al Camping Canos de Meca.

Canos de Meca – Ronda 19 Maggio - Km 181

Tornati verso Chiclana prendiamo l'A389 per Medina Sidonia sui consueti saliscendi a nord verso Ronda ; si cambia clima, diventa caldo secco, belle strade che come sempre non hanno spazi per qualche sosta per ammirare con comodo questi paesaggi per noi inconsueti.

Le montagne hanno picchi brulli e rocciosi, le vallate sono verdissime.

Giungiamo al camping El Sur di Ronda .

 

Ronda  20 Maggio

Visita alla città, alle 10 del mattino poche persone in giro; la chiarissima luce del mattino ci permette di ammirarne la particolare bellezza. Posta a cavallo di un canyon profondo quasi 100 mt e unita dal “ Puente Nuevo”.

E' ricordata da E. Hemingway in “ Per chi suona la campana”, per oscurissimi misfatti che avvennero durante la guerra civile.

La corrida è nata qui e si sente ma non fa per noi.

Il bianco candido delle case fa grande contrasto nell'aria limpidissima con il verde delle campagne, le lontane cime dei monti sembrano argentate; vedere per credere.

Bellissima città a una certa ora si riempie di turisti di ogni nazione che si amalgamano con i cittadini in un clima particolarmente festoso.

Era questa la Spagna che volevamo vedere.

Torniamo al camping nel calore pomeridiano; un tedesco lavora all'antenna satellitare fino a t ard a sera, mah.

Ronda – il tour dei “ pueblos blancos “   21 Maggio  Km 150

Lasciata la caravan nel camping, con l'auto ci permettiamo un itinerario che con altri mezzi sarebbe stato impossibile.

Strade strette e ripide ci conducono in paesini distanti tra loro, persi nella campagna sui monti, case basse e strette attorno alla chiesa od al castello :

Setenil de las bodegas , piantata sotto un costone roccioso che fa da tetto ad una parte delle case.

Poi Olvera ed Algodonales dal bellissimo castello moresco, per la strettezza delle vie credevano di non poterne più uscire.

Zahara de la Sierra , poi su per i tornanti della Sierra Margarita fino al “puerto de las palomas” 1331 mt, voli di grifoni.

Grazalema , la strada costeggia dall'alto la cittadina bianchissima ed affacciandoci sentiamo solo le grida dei bambini e quelli dei rondoni, sensazioni dimenticate, fuori dal tempo.

Ronda – Santa Elena (Despenaperros) 22 Maggio - Km 490

Ronda , Antequera , Jaèn , Bailén sulla A44 E902

Il guaio della giornata è stato il Camping l'Aguzadera di Valdepenas , che troviamo chiuso da tempo mentre le guide lo danno funzionante. Era l'ultimo dell'itinerario odierno, così dobbiamo ripercorrere il Despenaperros   e tornare a 50 km sul crinale che separa l'Andalusia dalla Mancha.

Entriamo al camping Despenaperros attraversando il quartiere dei “gitani” targati D; hanno tutti delle caravan Tabbert Comtesse, Baronesse, due Fendt Diamant tutte a doppio asse; le trainano con auto nuove di grossa cilindrata o SUV.

C'è anche una specie di bunker o loculo a 2 assi, 3 mt x 1,50, francese, salita post.e portapotti subito alla porta d'ingresso, sopra la scritta “ born to be to wild” , più di così non poteva!

Santa Elena - Almagro 23 Maggio - Km 187

Viaggio nei grandiosi scenari della Mancha attraverso “ el campo de Calatrava “ zona di frati guerrieri sulla “ ruta de don Qujiote “.Sono fantastici questi spazi a cui i nostri occhi non riescono ad abituarsi.

Sosta turistica in piazza ad Almagro , quante cose non si riescono a vedere, purtroppo.

Queste cittadine sembrano schiacciate dal sole ed immobili nel tempo; ci si muove dopo le 10,30 e dopo le 17,30.

L'aria lucente, il colore della terra arata che passa dal marrone al color terra d'ocra, il giallo dei campi di grano e d'orzo, gl'immensi vigneti dai vitigni bassissimi e geometricamente perfetti combinano con il cielo terso solcato da piccole candide nubi. I monti in lontananza spuntano da un orizzonte che sembra piatto, si vede che la terra è rotonda.

Venti sempre da nord ovest

Unico appunto che possiamo rivolgere, anche qui le discariche sono a cielo aperto.

Santa Elena   24 Maggio

Anche il minuscolo paese di Santa Elena ha la sua “ plata de toros “ ma sembra in disuso da tempo.

Museo sulla flora e fauna di queste montagne, il Despenaperros è un canyon un tempo luogo di assalti briganteschi.

Noi stiamo assieme alle gazze dalle ali azzurre che vengono a beccare davanti alla caravan.

Santa Elena Aranjuez Arganda del Rey  25 Maggio - Km 342

Dal paradiso all'orrido.

Lasciata a malincuore la montagna scendiamo attraverso la Mancha con l'Autopista del Sur A4 E5 verso Madrid .

Per gli ormai consueti scenari ci fermiamo a Consuegra per la visita ad alcuni dei mulini a vento citati da Cervantes, è veramente uno sfondo fiabesco.

Durante il pranzo a bordo della caravan assistiamo allo sbarco di stralunati turisti giapponesi: 10' di visita, vendita di oggetti kitchs da parte di un improvvisato cicerone felliniano e via!

Avevamo stabilito di fermarci al camping di Aranjuez , lontano da Madrid , ma non esiste più. Altra pecca, è segnalato aperto da tutte le guide. Così ripartiamo alla ricerca di un altro; purtroppo avvicinandoci alla capitale il traffico diventa sempre più frenetico specialmente di Tir che non fanno troppi rigu ard i, viaggiano in palla.

Scegliamo obbligatoriamente Arganda del Rey , uno schifo di camping lercio e caro. Unico nella zona.

Entra prima di noi un inglese con la caravan che ha la gomma ds con fuori le tele. Siamo gli unici itineranti in una bolgia di caravan che più stanziali non potrebbero essere.

Arganda del Rey Aìnsa ( Pirineo Aragones ) 26 Maggio - Km 497

Via di buon'ora dal peggior camping di questo viaggio salutati amaramente dalla ventina di magri gatti che ci hanno fatto compagnia.

Lasciamo con piacere il brullo territorio, è oggetto di grandi lavori stradali, traffico intensissimo.

Il confronto tra gli ambienti naturali ed agricoli che abbiamo percorso in precedenza e la cosiddetta civiltà del progresso non può essere più stridente. Qui sembrano tutti pazzi.

Direzione Zaragoza ; aridi tratti che somigliano ai deserti americani fino a Huesca , poi con la N240 a Barbastro , scegliamo la A138 per il valico di Bielsa e quindi la Francia . Una verdissima vallata ed un vero campeggio.

Aìnsa 27/28 Maggio

Relax nel campeggio. Un motociclista finlandese gira in città.

Questa vallata con il suo fiume limpido e i monti, i parchi e le riserve offrono ogni tipo di sport: rafting, scalate, escursioni ecc.

Il monte Perdido ha ancora i canaloni innevati.

Aìnsa – Arles (Francia) 

Km 537 29 Maggio

Su verso il tunnel di Bielsa , traffico quasi nullo in questa bella vallata con fiume e cascate.

Ci prepariamo a lasciare a malincuore la Spagna, Paese dove mai ci è stata negata l'acqua.

Il tunnel di Bielsa non è molto lungo ( 3 km ) ma è a 1870 mt, in pochi minuti ci fa sbucare in Francia in un contesto naturale completamente diverso, tutto cambia: il cielo, la vegetazione; dalla Spagna mediterranea alla Francia continentale; dai 32° di ieri ai 15°. Ci sono fioriture di rododendri, è già nord.

“Vent violent” dicono i cartelli dell'autostrada che ci porta verso Montpellier e lo è veramente, ma il nostro treno viaggia senza problemi.

Raggiungiamo Arles .

Arles 30 Maggio

Il vent violent si è trasformato in “mistral”  e domani lo avremo di fronte per avviarci verso le Alpi .Ci sentiamo quasi a casa.

Un ciclista giapponese ci riporta al turismo internazionale.    

Arles – Forlì 31/5 – 2/6

Km 851

Lasciamo gli ultimi itineranti olandesi e tedeschi nella vallata dell'Ubaye.

La neve fresca sul  Colle della Maddalena.

 

 

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