Paesi Baschi |
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testo di Massimo |
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Partiamo da Mazzè (TO) io, mia moglie, le nostre due figlie di 5 e 7 anni e la nostra inseparabile cagnetta Milla, verso le 18,30 per non viaggiare con il sole in fronte (ma anche un po' perché i preparativi non finiscono mai). Ci indirizziamo verso Torino e poi la valle di Susa , sfruttando l'autostrada solo per il tratto Susa-Oulx , per via della tortuosità della statale in quel tratto. Raggiungiamo Cesana verso le 20,30 dove ceniamo nel parcheggio/area sosta con altri camper. Ripartiamo verso le 22 dopo aver preparato per la notte tutte le nostre cucciole e viaggiamo al fresco per un paio d'ore, incontrando anche una volpe sul nostro percorso, fino a Chorges , poco dopo il lago di Serre-Ponçon |
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Ripartiamo alla mattina, non troppo presto per non tradire lo spirito delle vacanze e anche perché le bambine faticano ad alzarsi. Breve sosta per il pranzo presso un campo di girasoli nelle campagne vicino ad Apt , poi via veloci (si fa per dire) verso il mare. Costeggiando i margini della Camargue giungiamo alla spiaggia de La Grande Motte , molto bella, frequentata ma non affollata, e con la presenza delle docce. Graditissime dopo un rinfrescante bagno. Mentre consumiamo la nostra cena nei parcheggi subito dietro la duna, lungo la strada, un poliziotto ci rammenta che non possiamo fermarci per la notte, per cui, terminato con calma di desinare e ci spostiamo nei pressi della vicina Carnon plage dove troviamo alcuni altri camper e autotreni che si apprestano alla sosta notturna e ci aggreghiamo. |
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Ci svegliamo abbastanza presto, anche perché il nostro sonno non è stato disturbato durante la notte, e dopo aver fatto scorrazzare sulla spiaggia deserta la nostra “Milla”, ripartiamo per raggiungere abbastanza velocemente la costa atlantica della Francia. Breve sosta per una foto a Carcassonne , bell'esempio di città medioevale fortificata, e poi di nuovo in marcia per Toulouse e oltre seguendo le magiche alberate del “Canal du Midì ”. Purtroppo il nostro mezzo è lento, anche se a volte la sua lentezza ci permette di godere del paesaggio e di alcuni scorci che sfuggirebbero ad un passaggio veloce, e ci impone la sosta notturna a La Reole , una sessantina di chilometri da Bordeaux sempre lungo il Canal du Midì. L'approssimarsi a questa meta viene preceduto da tuoni e fulmini che culminano in un temporale proprio mentre svolgiamo le operazioni di scarico nell'area di sosta attrezzata. |
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Dedichiamo la giornata alla visita di Bordeaux, delle sue splendide piazze, gallerie e case. Veramente una città deliziosa, da percorrere rigorosamente a piedi o con i modernissimi mezzi pubblici, molto silenziosi e che non utilizzano l'alimentazione aerea nel centro storico. Per la sosta diurna abbiamo sfruttato un punto del lungofiume all'altezza del palazzo della borsa, in parte in fase di ristrutturazione, a due passi dal centro, dove erano presenti altri camper. Nel tardo pomeriggio, stanchi per le passeggiate, decidiamo di cenare fuori città. Ci dirigiamo verso Arcachon sulla A 63 (senza pedaggio in quel tratto) e ci fermiamo in un'area sosta dell'autostrada. Un po' rumorosa ma adatta una fugace sosta per consumare la cena sotto una pineta. Ripartiamo che stanno comparendo le prime ombre della sera e raggiungiamo la Duna di Pyla dove ci sistemiamo per la notte nel parcheggio omonimo, molto frequentato da camper perché sotto la pineta e vicinissimo alla duna. (sosta nott. € 9.20) |
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• Mercoledì 21 Luglio Nonostante il temporale che ha imperversato per quasi tutta la notte ci svegliamo riposati e, anche se il cielo rimane ancora coperto andiamo ad affrontare la salita dei 173 gradini della duna, per goderci uno spettacolo unico, anche se limitato in lontananza da una foschia che permane per il resto della mattinata. Nulla può fermare le bambine, e anche gli adulti, dal divertimento di correre a perdifiato giù per il fianco della duna con la sensazione di galleggiare su quel soffice materasso ambrato. Notiamo nel cielo alcuni sprazzi di azzurro e decidiamo di cercare una spiaggia dove avvicinarci all'oceano e proseguiamo lungo la costa verso sud. Poco distante troviamo le indicazioni per la Plage Petit Nice dove troviamo un organizzato parcheggio per i gitanti e alcune zone ottime per i camper come testimoniano quelli già presenti. Parcheggiamo e ci infiliamo di volata i costumi per saggiare l'oceano mentre ormai le nuvole hanno lasciato il posto ad un sole caldo ed una brezza piacevole. Scopriamo, anche un po' sorpresi, che l'acqua non è poi così fredda come ci avevano fatto credere, e ci divertiamo a tuffarci tra le onde. Dopo cena, dato che i cartelli presenti nel parcheggio indicano che i camper non possono sostare dalle 22 alle 8, pensiamo di doverci allontanare ma proviamo a chiedere ad un camerista francese che ci rassicura dicendo che sono molti quelli che si fermano e che i controlli sono sporadici. La decisione di fermarci per la notte coincide con l'arrivo di un nuovo temporale che ci impone di mettere al riparo tavolino e sedie prima di coricarci. |
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• Giovedì 22 Luglio Riprendiamo il cammino verso i Paesi Baschi alla mattina dopo le operazioni di scarico nel Camper-Service di Biscarosse plage . Sosta per il pranzo e per il bagno pomeridiano nella spiaggia di Vieux-Boucau , molto gradevole e, nonostante la qran quantità di gente non risulta affollata. Non mancano, come d'altronde su quasi tutte le spiagge francesi, la sorveglianza e le docce. Per consumare la cena decidiamo di spostarci più a sud e raggiungiamo Bayonne e sostiamo nel parcheggio davanti all'Hotel de Ville. Prima che le ombre della sera calino sulla città facciamo ancora a tempo a passeggiare alcuni minuti per le vie di questa bella località, ammirando le case affacciate sulle sponde dei suoi due fiumi alla loro confluenza, che mostrano i graziosi segni dell'architettura Basca. Mentre ritorniamo al nostro mezzo per la cena ci accorgiamo che nel gazebo della piazza una piccola orchestra sta provando. Poco dopo possiamo assistere al concerto accompagnato da un gruppo di danzatori in costume che ci introducono nel mondo Basco. |
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La giornata comincia con il cielo velato e una foschia che non prelude a nulla di buono, e in qualche modo condiziona anche la visita di Biarriz . Cittadina turistico-mondana che assomiglia più a Montecarlo che ad uno dei paesi limitrofi, se non fosse per la scogliera e le onde che i numerosi surfisti rincorrono con frenesia. Non riusciamo a valutare se l'afa che sentiamo opprimerci sia abituale o frutto di condizioni meteorologiche particolari, però è davvero insopportabile. Ci affrettiamo a proseguire il cammino e giungiamo ad un gioiellino di nome S. Jean de Luz che, insieme alla vicina Ciboure , offre spunti per visite culturali e per il relax sulla bellissima spiaggia sabbiosa. Assolutamente da non trascurare una visita alle due chiese per la particolarità della struttura che presenta tre ordini di balconate per tutto il perimetro dell'edificio. Per rimarcare il legame della comunità al proprio lavoro è presente la riproduzione di una nave appesa al soffitto. Per la sosta abbiamo deciso di sistemarci nel parcheggio a pagamento della Capitaneria di porto di Ciboure, perché meno rumoroso che la vicina area di sosta di S. Jean de Luz |
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Avendo necessità di alcuni servizi ci spostiamo nel campeggio “Erromardie a la ferme” a un paio di chilometri a nord, ed al mattino ci rechiamo nella spiaggia della baia su cui si affaccia. Nel pomeriggio però, data la presenza di alghe, torniamo su quella di S. Jean de Luz utilizzando le nostre biciclette. Per cena, dato il prezzo contenuto, ci facciamo una “abbuffata” di cozze. |
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• Domenica 25 Luglio Passando attraverso Hendaye raggiungiamo Irun , prima località dopo il confine spagnolo, che si presenta come grosso centro commerciale e di transito che decidiamo di non visitare proseguendo verso S. Sebestian/Donostia . L'approccio con le strade spagnole e i cartelli in lingua Basca ci mettono un poco in difficoltà, tanto da farci sbagliare strada per ben tre volte prima di imboccare quella che ci fa salire al santuario di Nostra Signora di Guadalupe e poi fino ad un belvedere da mozzare il fiato che si affaccia, da un lato verso la vallata di Irun, e dall'altro verso l'oceano, a circa 200 metri di altitudine su una collina dai prati verdeggianti, popolata da gruppi di cavalli al pascolo. Consumiamo il nostro pranzo godendo di questo spettacolo della natura. Dopo pochi chilometri raggiungiamo il capoluogo della provincia Gipuzkoa , molto elegante, dove è molto riconoscibile l'influenza francese dei primi anni del XX secolo nella parte che incontriamo cercando un parcheggio (ci fermiamo vicino alla stazione della Eskotrain), e molto più antica nella parte pedonale che visitiamo, accompagnati da una organizzata banda brasiliana di samba che saltella a ritmo per le stradine, accompagnata dagli applausi di turisti e locali. Oggi abbiamo trascurato il mare, ma la spiaggia cittadina di Donostia , protetta com'è dall'oceano dall'isola di Santa Clara in mezzo alla baia a forma di conchiglia è sicuramente un bel posto dove trascorrere qualche ora di relax. Constatiamo subito come siano inesistenti i servizi per i camper in questa regione e ci allontaniamo per trovare una comoda sistemazione per la notte. Dopo aver imboccato la N-1 verso l'entroterra, seguiamo la N-634, superiamo l'ampia spiaggia di Zarautz e giungiamo a Getaria dove spicca il “Raton”, isolotto di fronte alla città che ricorda la forma di un topolino. Ci fermiamo nel parcheggio del porto insieme ad altri camper e dopo aver cenato facciamo un passeggiata sul molo del porto dove fervono le attività dei pescherecci. |
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• Lunedì 26 Luglio Nonostante la nostra sveglia non sia mattiniera siamo comunque i primi ad accedere alla graziosa spiaggia, anche questa provvista di docce pubbliche, che si popola solo dopo le 11. Pranziamo in spiaggia per non perdere neanche un minuto di questa bellissima giornata. Nel primo pomeriggio, un addetto al parcheggio ci avvisa che non possiamo rimanere perché vietato ai camper. In effetti c'era un divieto per le roulotte che probabilmente riguardava tutta la categoria e le ore della giornata di maggiore affluenza alla spiaggia, comunque non sono intransigenti e ci concedono ancora una mezz'ora per visitare la bella chiesa e fare alcuni acquisti in uno spaccio di prodotti locali vicino al porto (da segnalare il buonissimo Tonno e il vino Txakoli, oltre naturalmente al Sidro). Proseguiamo lungo la costa ( N-634 ) attraversiamo Zumaia , a Deba svoltiamo sulla GI-638 per seguire la costa verso Ondarroa e Lekeitio. Tutti i paesi del litorale basco sorgono vicino a delle bellissime spiagge sabbiose e, data la loro vocazione alla pesca, hanno dei porticcioli molto graziosi su cui si affacciano colorate case dalla tipica architettura basca, e quello di Lekeitio è forse uno dei più belli. Con l'imbrunire ceniamo e ci dirigiamo verso Bilbao per passarvi la notte. La ricerca della sistemazione è complicata dalla difficoltà di seguire le indicazioni dei cartelli, alcuni in basco, e dal fatto che cercavamo un luogo vicino al mare a Getxo , per essere vicini ad un campeggio il giorno successivo, che non sapevamo se esistesse davvero. Dopo mezz'ora di giri decidiamo di dirigerci verso il centro di Bilbao e seguendo le indicazioni giungiamo vicini ad un parco dove scorgiamo un camper parcheggiato. Sono Italiani, e decidiamo di fermarci poco distanti. La zona sembra decisamente tranquilla e ben illuminata. |
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• Martedì 27 Luglio La sveglia è movimentata dalla presenza, vicino all'altro camper, di una macchina della polizia. Immaginando che li stia facendo partire sveglio di soprassalto mia moglie e ci rivestiamo di corsa. Sto quasi per scendere quando scorgo la polizia sfilare davanti al nostro camper senza neanche guardarci mentre l'altro camper è parcheggiato nello stesso posto. Falso allarme! Nel frattempo anche le bambine sono sveglie, facciamo colazione tutti insieme ed assistiamo, un poco stupiti, all'uscita, da alcuni furgoni parcheggiati lì vicino, di alcuni ragazzi che avevano pernottato anche loro il quel posto. Ci dirigiamo verso Sopelana , che raggiungiamo in breve tempo, dove troviamo il campeggio, unico della zona di Bilbao, che ci fa scaricare senza volere nulla in cambio. Avendo ripristinato l'autonomia vitale del mezzo ritorniamo a Bilbao , intenzionati a riprendere lo stesso posto. Siamo fortunati perché c'è abbastanza ricambio e quindi troviamo posti liberi. Siamo tutti d'accordo che il “ Guggenheim ” è una tappa irrinunciabile. Attraversiamo a piedi il vicino parco di Doña Casilda, allietato da una grande fontana, illuminata di notte, che funziona a tempo di musica, e giungiamo al colosso di titanio e vetro, il museo Guggenheim Bilbao. Veramente unica questa struttura moderna ma che allo stesso tempo si inserisce con armonia in questa antica città. Anche internamente lascia stupiti per gli spazi e i passaggi sospesi, oltre che per la collezione permanente e la mostra di …………, composta da videoproiezioni, esposta in questo periodo. Ci resta ancora tempo, nel pomeriggio, per prendere la metropolitana e visitare il Casco viejo, centro storico ricco di edifici tipici e della cattedrale gotica di Santiago. Passeggiamo per le strette vie brulicanti di persone e piene di negozi. Dopo questa giornata passata a camminare le bambine sono davvero stanche, ritorniamo al camper con una metropolitana leggera di superficie che stupisce per la sua silenziosità. Dopo cena ci godiamo ancora lo spettacolo della fontana luminosa con le bambine in estasi mistica. |
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• Mercoledì 28 Luglio C'è ancora una cosa particolare da vedere prima di lasciare Bilbao, ed è il Ponte Biskaia (detto anche Colgante ) di Portugalete, esempio di architettura in acciaio della fine del XIX secolo. Prendiamo l'autostrada verso Vitoria/Gasteiz per uscire velocemente dalla città, a Arrigoriaga proseguiamo sulla BI-625 e poi A-625 verso Orduña , qui imbocchiamo la BI-2625 che si arrampica letteralmente sul fianco della valle. Sul crinale si entra nella provincia di Burgos , dopo qualche centinaio di metri si può svoltare a sinistra per una strada sterrata che porta ad un parcheggio attrezzato per pic-nic, da dove si può raggiungere un balcone naturale sulla gola di Delika . Un salto di trecento metri che, durante la stagione delle piogge, fanno le acque del fiume Nerviòn. Spettacolare ma da evitare se si soffre di vertigini. Dopo il pranzo nell'area pic-nic ritorniamo nella provincia di Alava , di nuovo sulla A-2625 e poi sulla A-2622 per raggiungere Añana ad ammirare il paziente e faticoso lavoro degli abitanti di un tempo per raccogliere il sale dalla sorgenti del luogo. Le Salinas di Añana / Gesaltza - Añana sono un esempio di architettura industriale rurale che occupa ben 120 ettari con le sue palafitte e terrazzamenti per consentire l'evaporazione dell'acqua e la raccolta del sale. Proseguiamo verso Vitoria/Gasteiz dove giungiamo in tarda serata e ci sistemiamo nei pressi del centro per cenare e pernottare. Nonostante dai depliants sia indicata come città da visitare a piedi, è un fiume di automobili ed i parcheggi sono saturi al punto da dover girare per mezz'ora prima di trovare posto. |
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• Giovedì 29 Luglio Dedichiamo la mattina alla visita del centro storico della città. Alcuni edifici medioevali, altri di rilievo storico, le sue chiese e le strade curve che quasi la circondano sono molto graziose ma farebbe un salto di qualità se effettivamente fosse pedonale come dicono. Anche la Cattedrale nuova, in stile neogotico, è degna di una visita per le sue imponenti dimensioni. Per il pranzo, a base di pesce visto il costo esiguo, ci trasferiamo vicino al bacino di Ullibarri , a nord di Vitoria/Gasteiz (seguire N-240 poi A-627, dopo alcuni km svoltare a destra sulla A-3002 per poi imboccare, a sinistra la A-3014 ). Troviamo posto sulle rive del lago dove trascorrono i weekend gli abitanti del capoluogo della provincia di Alava. Non possiamo pranzare all'aperto per via del forte vento, ma la località invoglia sicuramente al relax all'aria aperta. Proseguiamo sulla A-3014 e poi A- 3012 in direzione di Pamplona . All'incrocio con la N-1 torniamo verso Vitoria/Gasteiz per uno sguardo lampo al dolmen di Aizkomendi , nei pressi di Egilaz , bello ma un poco trascurato. Percorriamo sempre la N-1 che attraversa le verdi montagne della provincia Gipuzkoa tra prati e foreste di conifere fino a giungere a San Sebastian/Donostia dove volevamo tornare per ammirare la città di notte, con la sua vitalità e le orchestrine che suonano agli angoli delle strade e assaggiare le prelibatezze della cucina locale e bere del buon sidro. Terminiamo con un gelato passeggiando sul lungomare ammirando la bellissima baia de la Concha . Per il pernottamento ci siamo sistemati in un parcheggio sulla riva destra vicino al ponte di Maria Cristina, nei pressi della Stazione del Norte, dove dormiamo senza problemi. |
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• Venerdì 30 Luglio Alla mattina facciamo rientro in Francia data la cronica difficoltà di trovare servizi per i camper o anche solo campeggi, ed anche perché vogliamo fare ancora qualche bagno sulle spiagge con la duna. Torniamo al camper-service di S. Jean de Luz e poi parcheggiamo nuovamente a Ciboure. Giornata passata in spiaggia. |
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• Sabato 31 Luglio
Dopo aver trascorso mattinata e parte del pomeriggio in spiaggia, ripartiamo per visitare l'entroterra basco francese, anche perché la giornata è stata caldissima e speriamo di trovare un po' di fresco salendo. Imbocchimo la valle del Nive, seguendo le indicazioni per S. Jean Pied-de-port , che si presenta dapprima con dolci colline punteggiate di casette in stile e colori baschi (bianche con tetti e persiano rosse o verdi) e pascoli popolati da cavalli, poi si stringe e diventa tortuosa fino a S. Jean Pied-de-Port dove si riallarga in una grande spianata. Antica città medioevale sul cammino di Santiago presenta un nucleo cittadino cinto da mura e dal fiume e sormontato da una fortificazione costruita al tempo di Luigi XIV. Spiccano nel centro storico alcune abitazioni risalenti al XIII secolo. Forse per la conformazione del territorio o per la giornata particolarmente torrida continua a fare un caldo afoso e facciamo fatica ed addormentarci. L'aria si rinfresca solo a notte inoltrata. |
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• Domenica 1º Agosto Torniamo verso il mare passando per Bayonne , seguiamo la D-652 verso Capbreton ma proseguiamo perché la zona non ci piace. Seguendo la D-79 cerchiamo un campeggia per fermarci qualche giorno, ma siamo ad Agosto e anche qui è tutto esaurito. Continuiamo sulla D-328 e finalmente a S. Girons plage troviamo, nel campeggio “Le tourtelles” (un tre stelle sotto la pineta), solamente un posto al sole, ma non fa caldo e comunque non c'è alternativa. Le piazzole sono enormi, credo che potrebbero starci 3 camper. Pomeriggio in spiaggia e serata ventosa che prelude ad un temporale. |
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• Lunedì 2 Agosto Piove ancora nella mattinata ma poi si apre e nel pomeriggio ritorniamo in spiaggia ed assistiamo alla massima escursione della marea dato che siamo in periodo di luna piena. |
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• Martedì 3 Agosto Lasciamo il campeggio alla mattina ma ci fermiamo ancora nell'area di sosta adiacente e andiamo in spiaggia per un ultimo bagno nell'oceano. Facciamo un po' di strada prima di cena per fare il pieno prima della chiusura dei distributori e ceniamo a Lit et Mixe dove ci concediamo anche il piacere di una passeggiata al chiar di luna sulla spiaggia. Un vero piacere! Dopo cena proseguiamo verso l'entroterra in direzione Tolosa e sostiamo per dormire a Roquefort (piazza del paese). |
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• Mercoledì 4 Agosto Riprendiamo il viaggio di ritorno con una breve sosta per le spese e rifornimento a Tolosa e proseguiamo fino a Carcassonne, dove visitiamo la rocca medioevale, ben conservata e che ricorda vagamente S.Marino per la quantità di negozi di souvenir. Sfruttiamo l'area di sosta adiacente (a pagamento 5 €) per consumare la cena e poi proseguiamo fino a Narbonne . Decidiamo di pernottare lungo un viale del centro vicino ad un altro camper in prossimità di una scuola. |
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• Giovedì 5 Agosto Al risveglio ci rechiamo nel centro storico dove, dopo aver visitato la bellissima cattedrale gotica con attiguo chiostro, ci imbattiamo in una fiera mercato di prodotti tipici locali. Inutile dire che era impossibile sfuggire alla tentazione di assaggiare le prelibatezze locali. Dato che volevamo passare ancora qualche giorno sul mare, proseguiamo fino a Gruissan , indicata come località balneare. Vi giungiamo dopo una breve pausa per la spesa in un ipermercato sulla strada, e raggiungiamo l'area di sosta vicino alla spiaggia situata nella zona più a ovest della città, non lontano da un canale secondario di ingresso al porto. L'area, in terra battuta, parzialmente ombreggiata offre servizi di carico e scarico acque (pernott. € 6). Non consiglierei questa sosta a chi è fragile di nervi, più che altro per il vento, praticamente continuo, che solleva la sabbia finissima al punto da coprire un asciugamano disteso sulla spiaggia in pochi minuti. Per non parlare di quella che si infila negli occhi e in bocca……. Ad ogni modo pernottiamo dopo aver portato le figlie sulle piccole giostre locali (un raduno di attrazioni retrò degne di un film di Fellini). |
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• Venerdì 6 Agosto Ripartenza di buon mattino, non prima di una abbondante colazione e del rifornimento di acqua, alla volta di Sete , dove ricordavo una spiaggia migliore. In effetti la statale che porta a Sete, costeggia il mare e per buona parte ed è una fila interminabile di autovetture e camper che si godono lo spettacolo dall'alto della massicciata della strada. La spiaggia si raggiunge facilmente e la spiaggia, nonostante il numero di auto, non è affollata e riusciamo a goderci sole e mare. I cartelli lungo la strada indicano il divieto di pernottamento per i camper ma, come molti altri decidiamo di fermarci per la notte in modo da fare ancora un bagno prima di ripartire l'indomani. |
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• Sabato 7 Agosto E' stato bellissimo vedere il mare al tramonto e stare fino all'ultimo sulla spiaggia, però abbiamo pagato lo scotto del traffico notturno lungo la nazionale che ha un poco disturbato. Dopo colazione, bagno e riordino camper, pranziamo e ripartiamo seguendo la strada dell'andata fino all'area di sosta di Chorges , con una breve sosta per scaricare e ricaricare l'acqua nell'area di sosta presso l'osservatorio astronomico della Provenza nei pressi di Forcalquier . |
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• Domenica 8 Agosto Percorriamo con calma gli ultimi chilometri che ci separano da casa, pranziamo sul lago di Serre-Poncon e risalendo la valle della Durance torniamo in Italia atraverso il Monginevro , la val di Susa , Torino e finalmente Mazzè . Totale circa 4000 Km . |
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